Il Setaccio

Criptozoologia 2


Il Plesiosauro, vissuto nell’Era mesozoica, era un rettile carnivoro acquatico. Il suo corpo affusolato aveva arti simili ad ali; il collo lunghissimo, che arrivava fino a 13 metri, gli permetteva di poter afferrare meglio le prede, prevalentemente pesci; la testa piccola aveva una bocca munita di robusti denti. Galleggiava grazie ai polmoni pieni d’aria e per poter rimanere sott’acqua inghiottiva ciottoli come fanno ora i coccodrilli. Sono stati ritrovati molti fossili di Plesiosauro in diversi paesi.
Il 4 luglio del 2005 fu scoperta, in Australia, una specie finora sconosciuta di dinosauro a collo lungo, in un ricco deposito fossile nel Queensland Occidentale, nell'entroterra della costa Nord-Est del continente. Il paleontologo Ben Kear, che guida un'equipe del Museo dell'Australia meridionale e dell'Università di Adelaide, ha detto che dal deposito fossile in un'arida prateria presso Boulia sono stati portati alla luce i resti di diverse creature preistoriche, fra le quali una nuova specie di plesiosauro a collo lungo. “Quella del plesiosauro è una scoperta particolarmente eccitante perché ha una disposizione dei denti inconsueta. E' la sua stranezza che la fa ritenere una specie finora sconosciuta”, ha detto Kear. “I plesiosauri a collo lungo tipicamente hanno denti che si estendono per l'intera lunghezza della mandibola, ma l'esemplare che abbiamo scoperto ha tutti i denti raggruppati sul davanti della bocca”. Il fossile sarà ora sottoposto a vari trattamenti, prima di poterlo esaminare e confermare se si tratta effettivamente di una specie non ancora conosciuta. Oltre al plesiosauro, gli studiosi hanno trovato i resti di antiche tartarughe, diversi ittiosauri, squali e di un dinosauro terrestre detto anchilosauro, un piccolo dinosauro erbivoro, lungo tre metri e alto uno, coperto da una corazza di piccole piastre ossee. Secondo Kear, il deposito di Boulia si rivelerà di grande valore per le ricerche da tempo in corso sui fossili provenienti dal grande mare interno che occupava gran parte dell'Australia durante il primo periodo Cretaceo, comunemente noto come “età dei dinosauri”.
Nell'aprile del 1977 le reti del peschereccio giapponese Zuiyo-Maru portarono in superficie i resti di quello che sembrava effettivamente lo scheletro di un plesiosauro lungo almeno dieci metri. Puzzava così intensamente che, dopo avere scattato qualche fotografia, il cadavere venne gettato in mare per paura che potesse infettare la pesca. Gli esami chimici effettuati sui tessuti stabilirono che doveva trattarsi della carcassa in putrefazione di qualche grosso squalo, ma i biologi giapponesi erano più propensi a credere che si trattasse veramente di un plesiosauro e questa ipotesi sarebbe suffragata dalla testimonianza del capitano Mc Camis, che nel 1969 ne avrebbe avvistato uno nelle profondità delle Bahamas a bordo di un sottomarino.
Non dimentichiamo, del resto, che in Gran Bretagna c’è un lago dove si dice che ancora viva un mostro che somiglia ad un Plesiosauro: Lago di Lock Ness.Tutto vero?? mah...