Epiphysis XXXII - Invarianza⠀Ciò che cambiaporta con sé ciò che è stato:la legge sottile,quasi immobile,che consente ogni trasformazione.Nel profondo di ogni formavive una regola sobria,un accordo minimoche non richiede testimoni.Ogni simmetria, se la guardi davvero,contiene una nota disallineata:una lieve obliquitàche le impedisce di richiudersi.Così anche in noiesiste un nucleo che permanee una deviazione minimache ci sposta appena,quel tanto che bastaa renderci cangianti.Siamo fedeltà e deriva,e il loro equilibrio instabile:una continuità che accettadi piegarsipur restando intera.L'identità è forse questo-un filo che muta la sua curvasenza perdere il sentiero.⠀⸻Brano: Skolion di Ateneo - frammento per aulos (IV sec. a.C.)
Epiphysis XXXII
Epiphysis XXXII - Invarianza⠀Ciò che cambiaporta con sé ciò che è stato:la legge sottile,quasi immobile,che consente ogni trasformazione.Nel profondo di ogni formavive una regola sobria,un accordo minimoche non richiede testimoni.Ogni simmetria, se la guardi davvero,contiene una nota disallineata:una lieve obliquitàche le impedisce di richiudersi.Così anche in noiesiste un nucleo che permanee una deviazione minimache ci sposta appena,quel tanto che bastaa renderci cangianti.Siamo fedeltà e deriva,e il loro equilibrio instabile:una continuità che accettadi piegarsipur restando intera.L'identità è forse questo-un filo che muta la sua curvasenza perdere il sentiero.⠀⸻Brano: Skolion di Ateneo - frammento per aulos (IV sec. a.C.)