Epiphysis - L'impero dei segni(leggendo Roland Barthes, che seppe guardare il vuoto)Un segno appare.Sottile come il rumore di un penninoche tocca la carta.Rimane.Da un tratto all'altroun intervallo d'ariatiene aperto il mondo.Il carattere e il senso,paralleli,maturano nel vuoto.Chi leggeguarda, vede,immagina, si ferma.E in quel fermarsiil vuoto assume unaformasenza riempirsi.Un segno basta.Il restoè lo spazio di un respiro.
Epiphysis - L'impero dei segnI
Epiphysis - L'impero dei segni(leggendo Roland Barthes, che seppe guardare il vuoto)Un segno appare.Sottile come il rumore di un penninoche tocca la carta.Rimane.Da un tratto all'altroun intervallo d'ariatiene aperto il mondo.Il carattere e il senso,paralleli,maturano nel vuoto.Chi leggeguarda, vede,immagina, si ferma.E in quel fermarsiil vuoto assume unaformasenza riempirsi.Un segno basta.Il restoè lo spazio di un respiro.