la sete verde

Mechanica del paradosso


Mechanica del paradossoovvero Zenone, Achille e la tartarugaAchille corre veloce.La tartaruga parte prima.Non c'è sfida:solo una distanza da colmare.Achille arrivadove era la tartaruga che è oltre.Achille accorcia la distanza, corre.La tartaruga si sposta,semplicemente.Sempre meno. Ma ancora,e ancora.Achille non la raggiungerà mai.Ogni volta che arriva,gli resta da percorrereuna distanza sempre più piccola.E quello spazio, quel ragionamento,non finisce:si assottiglia,ma resta, infinitesimo granitico.Come se il movimento,per essere pensato,dovesse pagareun pedaggio infinito.Eppure, lo vedi, lo vedo, Achille supera lo spazio.Lo fa,senza sforzo,senza paradosso.Allora dove accade l'impossibile?Non nella corsa,ma nel modo in cui ne raccontiamo l'accadere.Abbiamo preso il continuoe lo abbiamo spezzato in passi.Abbiamo chiesto al movimentodi passareda punti che non esistono.Siamo disposti ad accettareche ciò che accadenon coincidacon il nostro pensiero?E così:Achille non raggiunge mai la tartaruganel pensiero che la divide,ma la raggiunge semprenel movimentoche non si lascia dividere.La tartaruga non è più avanti:è già oltre i punti che la inseguono.Achille non è più veloce:è solo più espostoalla sequenza.Il paradosso non è un errore,è una cortesia:Ci mostra,con pazienza infinita,dove il pensiero smette di seguireciò che accade.E allora, senza correggerlo,lo osserviamo così.Achille che non arriva,e intantoè già passato oltre.  Hardnota (piuttosto verbosa, colpa mia e del fascino del paradosso)Il paradosso non insiste sull'impossibilità del movimento,ma sul momento in cui ciò che accade viene riscritto mentre accade. Achille corre, e supera; ma nel tentativo di seguirne il percorso,il pensiero introduce una trama di punti, passaggi, distanzeche non appartengono al fenomeno, e tuttavia lo organizzano. La tartaruga non è irraggiungibile nel movimento, manella narrazione che lo scompone.  In questa sovrapposizione, continuo e discreto,tra attraversamento e descrizione - si produce uno scarto che non è errore né illusione:é la condizione stessa per cui il reale diventa pensabile. Il paradosso non va risolto, perché indica il punto in cui ogni descrizione,per aderire, deve al tempo stesso tradire.