Dedico questo brave racconto (non mio) alla mia piccola e a quanti alla serafanno addormentare i bambini con una piccola fiaba. La primavera scriveva su un foglietto quel che doveva fare, per non dimenticarsi di niente.Scrivi, scrivi, il lapis si spuntò mentre la lista non era ancora finita.La Primavera diceva fra se :"Eppure; dovevo scrivere qualche altra cosa che non ricordo...".Ci pensò fino a sera, e poi un pò stizzita, prese a temperare il suo lapis magico. Ogni scheggiadi quel legno restava in aria, e volava come un punto luminoso...- Ecco quel che dovevo fasre! - esclamò sorridendo. - Le lucciole!
Il lapis magico
Dedico questo brave racconto (non mio) alla mia piccola e a quanti alla serafanno addormentare i bambini con una piccola fiaba. La primavera scriveva su un foglietto quel che doveva fare, per non dimenticarsi di niente.Scrivi, scrivi, il lapis si spuntò mentre la lista non era ancora finita.La Primavera diceva fra se :"Eppure; dovevo scrivere qualche altra cosa che non ricordo...".Ci pensò fino a sera, e poi un pò stizzita, prese a temperare il suo lapis magico. Ogni scheggiadi quel legno restava in aria, e volava come un punto luminoso...- Ecco quel che dovevo fasre! - esclamò sorridendo. - Le lucciole!