Luna e maree

Catene - Kahlil Gibran


Ho incontrato la schiavitù cieca,che annoda il presente dgli uominial passato dei genitori,e li induce a piegarsi ai loro usi e costumi,ponendo spiriti vecchi in corpi nuovi.Ho incontrato la schiavitù muta,che lega la vita di un uomoa una donna aborrita,e pone i corpo di una donnanel giaciglio di un uomo detestato,soffocando spiritualmentel'esistenza di entrambi.Ho incontrato la schiavitù sorda,che spegne anima e cuore,riducendo l'uomo alla vuota eco di una voce,e alla miserevole ombra di un corpo.Ho incontrato la schiavitù zoppa,che pone il collo di un uomosotto il dominio di un tirannoe sottomette corpi vigorosi e animi fragiliai figli dell'avidità,che se ne servono come strumentidel proprio potere.Ho incontrato la schiavitù squallida,che discende con lo spirito dei bambinidal vasto firmamentonella casa della miseria,dove bisogno e ignoranza convivono,e l'umiliazione risiedea porta a porta con la disperazione.E i bambini crescono da miserabili,e vivono da criminali,e muoiono come oggetti inesistenti,disprezzati e rifiutati.Ho incontrato la schiavitù sottile,che dfinisce le cose con nomi diversida quelli a loro proprie chiama astuzia un'intelligenza,e vacuità una sapienza,e debolezza una tenerezza,e codardia un rifiuto fermo.