Creato da ladyshadow6 il 04/09/2011

Luna e maree

Per sorridere e pensare un pò, davanti a un caffè...

 

Preservativi per sordomuti

Post n°119 pubblicato il 17 Novembre 2015 da ladyshadow6

Due sordomuti decidono di raccogliere due prostitute e di andare a divertirsi a casa di uno di loro. Ma mentre si dirigono verso casa, uno dei due dice all'altro (col linguaggio dei gesti): -Tu li hai i preservativi? - E l'altro : - No, e tu ? -Nemmeno io. ma non ci son problemi. Andiamo a comprarli in farmacia. Si dirigono verso una farmacia, arrivati il primo scende dall'auto e entra nella farmacia, ne riesce dicendo (sempre a gesti) - C'è un problema. Non riescoo a far capire al farmacista che voglio un preservativo. E l'altro : - Adesso ti spiego come devi fare per farti capire dal farmacista : _ Torna dentro, posa dieci euro sul bancone, ti apri la cerniera del pantalone, estrai il tuo pene e lo posi sul bancone vicino ai soldi. - Il secondo muto rientra il farmacia, ma poco dopo ritorna affranto dall'amico e  a gesti dice : - Non ha funzionato ! ho fatto come hai detto: sono entrato, ho posato i soldi sul bancone, ho aperto la cerniera dei pantaloni, nho tirato fuori il pene e l'ho appoggiato sul bancone.. - E allora? -  chiede l'amico. E allora il farmacista ha tirato fuori il suo, l'ha appoggiato sul bancone e ha detto: - Il mio è più grosso.  E si è preso i soldi.

 
 
 

Sordomuti ..

Post n°118 pubblicato il 17 Novembre 2015 da ladyshadow6

Ad un autista viene affidata una comitiva di sordomuti che vuole andare a visitare Roma. L`autista, visibilmente preoccupato, parla con il suo superiore e gli chiede: "Ma come faccio a capire se hanno bisogno di qualcosa, se stanno male, etc??" "Semplice" risponde il capo" Se hanno fame si mettono la mano sulla pancia, se hanno sete sulla bocca e se gli scappa la pipì vicino ai genitali" "Ok" risponde l`autista e partono.
All`altezza di Firenze guarda lo specchietto retrovisore e vede che tutti i passeggeri hanno la mano davanti alla bocca, accosta il più vicino Autogrill e li fa scendere. 28,29,30 ci sono tutti, si riparte.
All`altezza di Perugia guarda lo specchietto retrovisore e vede tutti i passeggeri con la mano sulla pancia. Come prima, accosta al primo Autogrill e li fa scendere. 28,29,30 ci sono tutti e si riparte.
Tutto sembrava filare liscio ed erano quasi arrivati, quando ad un certo punto l`austista guarda lo specchietto retrovisore e vede tutti i passeggeri con la bocca spalancata, gli occhi al cielo e la testa tutta tesa all`indietro e che penzola a destra e a sinistra.
L`autista preoccupatissimo cerca di ricordare le raccomandazioni che il suo superiore gli aveva fatto, ma non gli viene in mente nulla, decide così di fermarsi a telefonare.
"Pronto ascolti, sono quasi arrivato a Roma, hanno mangiato e bevuto, ma adesso sono tutti con la bocca spalancata, gli occhi al cielo e la testa tutta tesa all`indietro e che penzola a destra e a sinistra!!! Sono preoccupatissimo, cosa devo fare???? Allorchè il superiore gli risponde: "Scusa ma... ti danno fastidio??" e l`autista: "No, perchè???" "E ALLORA LASCIALI CANTARE !!!!

 
 
 

Piccola nuvola di primavera - Ugo Betti

Post n°117 pubblicato il 03 Marzo 2015 da ladyshadow6
Foto di ladyshadow6

Dopo l'acquata le nuvole, pronte,
pigliano il volo, scavalcano il monte.
Or con la gonna di velo sottile
la più pigra si impiglia al campanile.
"Lasciami con codesta banderuola,
mi strappi tutta! Son rimasta sola!"
Ma il campanaro senza discrezione
le risponde col campanone!

Che sobbalzo, che sgomento!
Per fortuna c'era il vento
che con tutta galanteria
la piglia e se la porta via.
La porta a spasso lieve lieve
sul torrente, sulla pieve;
tutto il mondo le fa vedere,
tetti rossi, maggesi nere...

E che brillio di vetri e foglie!
Quanti bambini lungo il rio!
Quante vecchie sulle soglie!
Che festa, che chiacchierio!
Bimbi e rondini a strillare,
e bucati a salutare,
e ragazze alla finestra...
e il poeta a stillarsi la testa!
O primavera, uccelletto fuggitivo,
tu canti, io scrivo.

 
 
 

Odio il capodanno - Antonio Gramsci

Post n°116 pubblicato il 14 Gennaio 2015 da ladyshadow6

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna.

E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.

Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.

Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.

Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati.

Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, edizione torinese, rubrica Sotto la Mole.

 
 
 

Piccola lezione di felicità 2

Post n°115 pubblicato il 08 Novembre 2014 da ladyshadow6

Un'ultimo sguardo al cielo stellato, individuo un paio di costellazzioni, spengo e mi decido a salire nella "camera ardente" non mi vien un altro nome, la finestra inutilmente spalancata mi attrae, sperando un una inesistente folata di aria e mentre sto li boccheggiante, eccola la sorpresa per cui sto ancora sorridendo.

Nel patio del villino di fronte, illuminato da una luce discreta, una giovane coppia sta ballando un ritmo latino, vedo che si sorridono e colgo sguardi complici tra loro, quando scompaiono dalla mia visuale le loro figure sulle tende discoste fanno l'effetto delle ombre cinesi, mentre si prendono e si lasciano mordidamente nell'intreccio del ritmo.. sento l'eco di una risata ... improvvisamente non so bene da dove , un bambino di circa cinque anni, corre verso di loro saltellando e battendo le mani...

All'improvviso mi sento quasi una ladra in casa d'atri, un'intrusa inopportuna...

C'è sempre una morale nelle cose : la felicità forse è anche nella vicina discoteca nel frastuono di tribali danze moderne, ma la felicità difficlmente si fa cogliere di sorpresa, perchè abita il cuore di chi si ama, nelle cose semplici,  non chiede nulla , sono contenta di averne avuto una piccola dimostrazione da "attori " inconsapevoli della loro bravura .

Per cui auguro loro una serena notte, ringraziandoli per la piccola lezione di felicità.

Auguro buonanotte a tutti,  grazie per la pazienza !

p.s.  lo so che non è necessario , ma ci tengo a dirlo, ballerei tutta la notte ... dopo tutto anche questa è una piccola felicità

 
 
 

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