Davanti a un incrocio di strade deserte mi sono voltato a guardarmi indietro,lungo era stato il cammino fin li',dalle terre felici da cui ero partito,dalle terre felici ero stato scacciato.Troppo grandi i tuoi sogni,mi avevano detto,troppo vicino alla luce sei voluto andare,troppo grande l'amore che avevo voluto,troppo in fretta l'amore l'avevo perduto.E in mezzo al deserto mi sono trovato,nessun uomo nero mi aveva guidato,nessun uomo bianco mi aveva seguito,questo fu' il prezzo da Lei pattuito."nove mesi e ancora nove dovrai camminare,per aver solo un briciolo di quello che fu' il tuo amore".Questa la maledizione che mi fu' pronunciata,da chi.da lontano,mi nego' la mia amata.Ma nel deserto non fui mai da solo,altri viandanti camminavano con me,tanti,quanti gli uccelli in volo.Ognuno ha una storia da raccontare,ognuno ha una pena che lo porta a soffrire.come pietra essa pesa sulla loro coscienza,di chi,troppo spesso,non ha avuto clemenza,come corda ci lega a questo luogo tetro,nessuno di noi puo' tornarsene indietro.questo,ahime',e' il nostro destino,continuare da soli sul nostro cammino.E davanti all'incrocio mi sono fermato,sentendo un profumo del mio passatodavanti a me lei!e' finito qui il viaggio?avanti di un passo e scompare il miraggio!di colpo le gambe mi hanno cedutocon la faccia nella sabbia sono cadutoil mio spirito di nuovo svuotato,dall'ombra di chi tanto,tanto avevo amato.Le forze ho raccolto e mi sono rialzatoancora una volta mi sono pulito,ancora una volta mi sono asciugato,dalle lacrime il mio volto rigato,dal dolore il mio cuore ferito.Appoggiato a una pietra mi addormentai,e un'antica figura nel buio sognai,di luce il suo corpo era stato tessuto:la luce del mio amore,il mio amore perduto.dal suo androgino corpo mi gunse una voce,un canto di vita,un soffio di luce,"coraggio viandante!il tuo viaggio non puo' finir qui!tanti ti aspettano lungo il cammino,ben altre sprprese ti riserva il destino!
Il viandante
Davanti a un incrocio di strade deserte mi sono voltato a guardarmi indietro,lungo era stato il cammino fin li',dalle terre felici da cui ero partito,dalle terre felici ero stato scacciato.Troppo grandi i tuoi sogni,mi avevano detto,troppo vicino alla luce sei voluto andare,troppo grande l'amore che avevo voluto,troppo in fretta l'amore l'avevo perduto.E in mezzo al deserto mi sono trovato,nessun uomo nero mi aveva guidato,nessun uomo bianco mi aveva seguito,questo fu' il prezzo da Lei pattuito."nove mesi e ancora nove dovrai camminare,per aver solo un briciolo di quello che fu' il tuo amore".Questa la maledizione che mi fu' pronunciata,da chi.da lontano,mi nego' la mia amata.Ma nel deserto non fui mai da solo,altri viandanti camminavano con me,tanti,quanti gli uccelli in volo.Ognuno ha una storia da raccontare,ognuno ha una pena che lo porta a soffrire.come pietra essa pesa sulla loro coscienza,di chi,troppo spesso,non ha avuto clemenza,come corda ci lega a questo luogo tetro,nessuno di noi puo' tornarsene indietro.questo,ahime',e' il nostro destino,continuare da soli sul nostro cammino.E davanti all'incrocio mi sono fermato,sentendo un profumo del mio passatodavanti a me lei!e' finito qui il viaggio?avanti di un passo e scompare il miraggio!di colpo le gambe mi hanno cedutocon la faccia nella sabbia sono cadutoil mio spirito di nuovo svuotato,dall'ombra di chi tanto,tanto avevo amato.Le forze ho raccolto e mi sono rialzatoancora una volta mi sono pulito,ancora una volta mi sono asciugato,dalle lacrime il mio volto rigato,dal dolore il mio cuore ferito.Appoggiato a una pietra mi addormentai,e un'antica figura nel buio sognai,di luce il suo corpo era stato tessuto:la luce del mio amore,il mio amore perduto.dal suo androgino corpo mi gunse una voce,un canto di vita,un soffio di luce,"coraggio viandante!il tuo viaggio non puo' finir qui!tanti ti aspettano lungo il cammino,ben altre sprprese ti riserva il destino!