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Omicidio su quattro ruote - Il nuovo romanzo di Lapenna Daniele

Post n°86 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612
 

      OMICIDIO SU QUATTRO RUOTE    

 
Titolo: Omicidio su quattro ruote
Autore: Daniele Lapenna
Genere: Fiction, mistero e investigativo generale
ISBN cartaceo: 9788827851340
ISBN ebook:  9788827849989 
Data di uscita: Novembre 2018
Pagine: 310
Formato: 15x22

gratis il primo e il secondo capitolo del romanzo in formato PDF al link
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Oppure anche da una qualsiasi libreria fisica. Basta che tu fornisca al libraio il nome del libro e dell' autore oppure solo il codice identificativo ISBN. Il libro giungerà alla libreria e lo pagherai senza alcun costo aggiuntivo.

  TRAMA  

Il libro è situato cronologicamente cinque mesi dopo il romanzo "Non mi fermerai".
Dopo il trasferimento a Mètros, il giornalista Leonardo Scacchi si ritrova, quasi per caso, coinvolto nell' indagine di un efferato omicidio. Gli indizi sono pochi, le prove, nessuna. Tutti sembrano colpevoli, ma ci sono solo innocenti. Leonardo, a causa della sua testardaggine, imprudenza, curiosità ed egoismo, vedrà scivolare dalle mani la soluzione del caso, il lavoro, gli amici, e la sua stessa vita.
Stavolta, la situazione sarà complicata, in un gioco pericoloso dove la morte sarà sempre dietro l' angolo.


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Come sapete, il libro non si trova già fisicamente nelle librerie, ma dev' esser ordinato. Ci si può recare in una qualsiasi libreria e il libraio potrà ordinarlo per tuo conto: YouCanPrint te lo farà avere in tempi brevi senza alcun costo aggiuntivo. Oppure potrai acquistarlo tu stesso dagli store on line.
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Il conto vendita permette di disporre delle copie di libri da immettere nella propria libreria senza acquistarle e, quindi, senza assumersi il rischio dell' invenduto.

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 LEGGI GLI ALTRI LIBRI 
 DI LAPENNA DANIELE  




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• l' anteprima di Omicidio su quattro ruote 🚗
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• i capitoli 1-2-3-4 del romanzo Il Cavaliere di Ghiaccio 🎠
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Ricevere 285 euro per ogni anno di iscrizione: Altroconsumo apre class action contro Facebook

Post n°85 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612

 

L' associazione dei consumatori Altroconsumo apre una class action contro Facebook per l' inappropriato utilizzo dei dati personali: ogni utente, per ogni anno di iscrizione al social, potrà ricevere 285 euro come risarcimento danni e valore dei dati illecitamente prelevati


Quando, il 17 marzo scorso, è scoppiato il caso "Facebook-Cambridge Analytica", molti si sono interrogati sulla sicurezza dei dati personali su internet mentre altri non ne hanno compreso bene la portata e il significato di questo scandalo.
Prr dirla nella maniera più semplice possibile: su internet, non abbiamo privacy.

Quando avviamo la connessione, entriamo in un sito web, utilizziamo un' app (ma anche quando semplicemente accendiamo il nostro smartphone, o tablet, o qualsiasi dispositivo connesso abbiamo), inviamo i dati in merito alla nostra posizione geografica, ai siti visitati, al tempo da quando siamo connessi, a cosa stiamo visitando, ai dati delle nostre carte di acquisto, alle nostre preferenze, etc...

A molti, forse, può importare poco, ma se pensate che ci sono società che guadagnano miliardi di euro con i vostri dati, con i vostri click ai siti web, ma soprattutto con i click di like, condivisioni e commenti ai post di un social come Facebook, comprendete bene che, in pratica, state "regalando denaro" senza neanche saperlo.

continua su...
https://ilventunesimosecolo.blogspot.com/2018/11/altroconsumo-class-action-contro-facebook.html

 
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Valeggio: il sindaco bandisce gli erbicidi dai luoghi pubblici.La soluzione è un macchinario che usa il vapore

Post n°84 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612


A Valeggio sul Mincio, l'amministrazione comunale ha bandito il glifosato e qualsiasi altro tipo di erbicida nei luoghi pubblici. Verrà utilizzato un sistema che utilizza solo il vapore e che riesce a rimuovere anche chewing-gum, graffiti e cartelloni pubblicitari



Utilizzare il diserbo termico a vapore al posto di quello chimico per rendere più salubri le aree pubbliche. 
A rafforzare l’intenzione dell’amministrazione comunale valeggiana, tra le prime nel Veronese a effettuare un definitivo cambio di rotta, è stata la dimostrazione effettuata qualche giorno fa vicino all’ex ospedale. In quella occasione, è stato infatti presentato il sistema multifunzionale Dhr-8, prodotto dalla ditta Cristanini di Rivoli Veronese, che utilizza soltanto vapore saturo ad alta temperatura.

Continua su...

 
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Francia:venti casi di bambini nati senza braccia e con malformazioni. L' ipotesi è contaminazione chimica

Post n°83 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612



In diverse zone della Francia sono stati rilevati venti casi di bambini nati senza braccia. Si tratta di anomalie non riconducibili a cause genetiche. L' ipotesi è di contaminazione da sostanze chimiche.
Un mese fa, la denuncia degli abitanti dell' Ariège alla Bayer, all' UE e al governo francese: nelle loro urine fu rilevata una percentuale elevata di glifosato, il noto erbicida prodotto dalla Monsanto

 

A inizio ottobre, tre biostatisti francesi hanno pubblicato, sul SpF, organo della Sanità Pubblica Francese, un rapporto in merito a delle anomalie di alcuni bambini nati in zone diverse della Francia, precisamente in Bretagna, in Loira e nell' Ain. L' articolo è stato pubblicato sul giornale francese Le Monde, ma gli scienziati hanno chiesto di restare anonimi.

 

Si parla di undici casi accertati di bambini nati senza mani o senza braccia, malattie denominate ectromelie.

Quel che ha allarmato gli studiosi è che, nelle famiglie di questi piccoli, non ci sono stati casi di malformazioni: sia geneticamente, che statisticamente, il numero di nati malformi in zone così ristrette è superiore alla norma. La questione, dunque, ha generato un allarme.

continua su...

 
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Processo a Monsanto per il glifosato: tribunale riduce indennizzo al giardiniere. Intanto, la Bayer crolla in borsa

Post n°82 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612

La condanna è stata confermata, ma il risarcimento è stato ridotto da 300 a 68 milioni di dollari.
La Bayer dovrà pagare il risarcimento al giardiniere che si ammalato di cancro (qui l' articolo) a causa dell' uso dell' erbicida prodotto dalla multinazionale Monsanto, da giugno 2018 acquisita dalla tedesca Bayer per 63 miliardi di dollari.
In borsa, intanto, i titoli di Bayer crollano. A vedere il grafico, sembra che, dopo l' acquisizione della Monsanto, la multinazionale farmaceutica tedesca abbia visto cadere in picchiata i propri titoli. La differenza tra i mesi prima e dopo l' acquisto della Monsanto è evidente nel grafico della borsa.

IL CASO DEL GIARDINIERE JOHNSON


La sentenza, è dell' agosto scorso: una condanna a pagare un risarcimento di quasi 300 milioni di dollari (poco più di 300 milioni di euro).
Il giornale inglese Dailymail riportò la storia dell' agricoltore Dewayne Johnson, di 46 anni, al quale, nel 2014, fu diagnosticato il linfoma di non-Hodgkin, un tumore del sistema linfatico che, come riporta anche il sito web dell' Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), è causato dall'esposizione a radiazioni o a certe sostanze chimiche come erbicidi e insetticidi.
Le conseguenze della malattia sono gravemente invalidanti, e partono con un ingrossamento dei linfonodi in diverse sedi come campanello d'allarme, per arrivare a tosse, dolore al petto, difficoltà a respirare e, quando si diffonde nel sistema nervoso, mal di testa, debolezza, perdita di peso ma anche difficoltà di parola, sino alla morte.

Johnson ha lavorato come giardiniere a Benicia, in California, nei giardini delle scuole. Ha spruzzato, per 30 anni, gli erbicidi della nota multinazionale, respirando e ponendo la sua pelle a contatto con quelle sostanze tossiche, mostrando ai giudici anche i danni provocati dall' erbicida.

Si tratta del Roundup e del Ranger Pro, due potenti pesticidi a base di Glifosato.

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Per prevenire le patologie dei figli, dobbiamo prima curare i genitori

Post n°81 pubblicato il 12 Novembre 2018 da Siddhartha612


di Maura Manca, Psicoterapeuta
presidente dell' ONA, Osservatorio Nazionale Adolescenza

Stiamo assistendo ad un fallimento del ruolo genitoriale di massa che indirettamente grava sulla salute mentale dei figli. Se mancano i punti di riferimento i figli cresceranno senza una direzione e ci sarà chi compenserà e chi devierà


I disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti si stanno aggravando in termini di intensità e di frequenza e non possiamo stare inermi a guardare questa lenta ed inesorabile distruzione di massa. Se vogliamo fare prevenzione dobbiamo accettare questa condizione e cambiare ciò che non funziona. Se prima di fare i cambiamenti non aggiustiamo ciò che non funziona, prima o poi i cerotti si staccano.

 
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Affetta da tumore al seno con metastasi: guarita grazie all' immunoterapia con cellule T

Post n°76 pubblicato il 07 Giugno 2018 da Siddhartha612
Foto di Siddhartha612

di Lapenna Daniele
È una delle malattie che mettono più paura, e il fatto di credere che sia invincibile porta a pensare che non si possa sconfiggere.
Per fortuna, non è così.
Un gruppo di ricerca condotto da Steven Rosenberg del National Institutes of Health di Bethesda in Maryland ha utilizzato i linfociti T di una donna per curare il suo stesso tumore al seno.
Il risultato ha visto la completa eliminazione del tumore e di tutte le metastasi. Un gran bel risultato per la donna - libera dalla malattia da due anni - e per il team di ricerca.
I LINFOCITI DIVENTANO KILLER ANTITUMORALI
In un articolo del 2016 avevo già tratato dell' immunoterapia annoverando, tra i vari casi di successo della terapia, la guarigione dell' ex presidente Usa Jimmy Carter da un tumore al cervello.
L' immunoterapia sfrutta il sistema immunitario del paziente per combattere il tumore: in pratica è come se si dette ordine, alle nostre stesse difese, di attaccare il giusto nemico, e sconfiggerlo.
Questa tecnica prevede l'uso di linfociti CAR-T, anche detti, in inglese, CAR-T cells. I linfociti T chimerici sono cellule del sistema immunitario del paziente (i linfociti T, appunto), ingegnerizzati in laboratorio in modo da rispondere in maniera più efficace contro il tumore, una volta reinfusi nell'organismo.
COME FUNZIONA
Il metodo prevede in primo luogo di prelevare i linfociti T dal sangue del paziente e coltivarli in laboratorio. Con un virus svuotato delle sue parti pericolose, che agisce quindi soltanto da vettore, viene inserito nel DNA delle cellule un gene che codifica per un recettore detto CAR (Chimeric Antigen Receptor). Si tratta di un recettore trans-membrana, che cioè attraversa per tutto il suo spessore la membrana cellulare: all'esterno la molecola ha la struttura di un anticorpo che permette di prendere di mira in maniera specifica le cellule tumorali; all'interno agisce come un segnale che spinge la cellula ad attivarsi con particolare aggressività contro le cellule tumorali stesse. In questo modo, i linfociti diventano dei veri e propri killer antitumorali.

CONTINUA SU

 
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Salvini e i suoi slogan pieni di falsità sugli immigrati

Post n°75 pubblicato il 07 Giugno 2018 da Siddhartha612
 
Foto di Siddhartha612

di Lapenna Daniele

«È strafinita la pacchia per chi ha mangiato per anni, alle spalle del prossimo, troppo abbondantemente: ci sono 170mila presunti profughi che stanno in albergo a guardare al tv».
Queste le parole del neo ministro dell' Interno, Matteo Salvini, pronto a guidare il Paese verso un futuro come meno migranti.
Ma come fa Salvini - si domanda l' articolista di NextQuotidiano - a sapere che quei richiedenti asilo sono tutti “presunti profughi” da rimpatriare? 
Molte delle persone ospitate nei centri di accoglienza (che non sono propriamente degli alberghi di lusso, si veda il caso del centro a Cona) sono richiedenti asilo in attesa che lo Stato italiano determini la loro condizione. Salvini continua a fare oggi quello che ha fatto negli ultimi anni: alimentare la confusione tra “clandestino” e rifugiato.

STATUS DI RIFUGIATO:
DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE
Chi entra illegalmente in Italia deve subire un iter che verifichi la sussistenza di status di rifugiato: sinché non si stabilisce se la persona rientri nei criteri, non si può stabilire se sia clandestino o meno e se venga riconosciuto lo status di rifugiato. 

Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo riconosciuti dalla Costituzione Italiana con il comma 3 dell' articolo 10 che riporta:


 « Lo straniero,
al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica,
secondo le condizioni stabilite dalla legge » 

L’istituto del diritto di asilo non coincide con quello del riconoscimento dello status di rifugiato, per il quale non è sufficiente che nel Paese di origine siano generalmente conculcate le libertà fondamentali, ma il singolo richiedente deve aver subito, o avere il fondato timore di poter subire, specifici atti di persecuzione.
Il neo ministro dell' Interno Matteo Salvini, in un post su Facebook del 2014, dimostrò la sua completa ignoranza (nel senso che ignorava) del significato dei termini, oppure, furbescamente, ne mischiava i significati con lo scopo di aizzare nei cittadini l' odiocovato verso ogni persona che non fosse italiana, con l' unico obiettivo di raccogliere voti da coloro che, ancora oggi, non si informa correttamente ma "legge, si arrabbia, e condivide (senza informarsi)".

Prima di indignarvi e mostrare la vostra ignoranza in merito all' argomento, fate come me:leggete questo documento dal sito della Camera dei Deputati sul diritto di asilo e status di rifugiato ricordando che, oltre ai diritti, ci sono da rispettare, per lo straniero, anche i doveri. Precisazione doverosa perché, molti italiani, pensano che gli stranieri, in Italia, non debbano rispettare le leggi come fanno gli italiani.
CONTINUA SU..
 
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Facebook: insulti e offese pesanti ai sardi e alla Sardegna.Denunciati

Post n°74 pubblicato il 07 Giugno 2018 da Siddhartha612
 

di Lapenna Daniele

Forse molti non lo hanno ancora compreso: insultare sui social network è un reato ed è punibile dal Codice Penale secondo l' art. 595.
È uno dei reati ai quali dovranno rispondere diversi utenti iscritti sul social Facebook che pubblicavano ingiurie pesanti verso i sardi e la Sardegna.


LE INUTILI SEGNALAZIONI

Il gruppo si chiama "Sardegna Amore Mio" e risulta far parte della pagina "Unknow Society" (in italiano "Società Sconosciuta").

Io stesso avevo cercato di dare visibilità alla questione pubblicando gli screenshot (le immagini) dei post riportanti le ingiurie: Facebook, però, ha ritenuto che non dovessi farlo, e non solo ha bloccato il mio profilo privato (non ho potuto né pubblicare post, né commenti, né messaggi privati) ma ha anche eliminato tutti i post di questi utenti contenenti le ingiurie che avevo messo pubbliche e che erano stati condivisi da tanti sardi (e non) indignati.

La politica del sito Facebook è strana: dopo le centinaia di segnalazioni al gruppo, ha eliminato qualche contenuto ma non il gruppo il quale risulta, ad oggi, ancora aperto e attivo.

Anche Google Plus funziona male visto che, altre mie segnalazioni, non hanno portato a nulla, vedi:

  1. «Onore a Luca Traini». Sui social il sostegno al giovane:«Se liberano la scimmia,lo uccidiamo noi per te». E «Andremo a prenderci i giudici!!!»
  2. Sparatoria Macerata:«Ci vuole più mira!».Pagina fascista sui social enfatizza il gesto di Luca Traini
  3. «Quel piccone in mezzo alla testa della Boldrazza». Ancora commenti di inaudita violenza dei confronti della presidente della Camera Boldrini. Intanto, spunta un altro suo parente che lavora ad Amazon
  4. «Fermiamo il genocidio della razza bianca».Sul social G+ immagini che incitano allo sterminio degli extracomunitari e la difesa della razza bianca europea

EVASIONE FISCALE E DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

Dopo la denuncia alla Guardia di Finanza, è partita un' indagine che ha visto coinvolti gli Admin del gruppo, ma anche per diversi altri reati.

La storia è incredibile, e ce la racconta il giornalista Alessandro Baldassarini, che ha dato evidenza alla denuncia, in un suo lungo post su Facebook:
L' articolo continua su....

http://ilventunesimosecolo.blogspot.com/2018/06/facebook-insulti-e-offese-denunciati-per-diffamazione.html

 
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Gli Stati Uniti sono stati in guerra 222 anni su 239 che esistono come Stato

Post n°73 pubblicato il 20 Aprile 2018 da Siddhartha612

#war #syria #prayforsyria #USA #guerre #StatiUniti



Gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo dalla loro creazione nel 1776, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza.
Gli anni di pace sono stati solo 21 dal 1776

Sul blog Informare di Gianni Fraschetti, troviamo una cronologia, anno per anno, di tutte le guerre degli Stati Uniti. L' elenco rivela qualcosa di molto interessante: dal 1776 gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza, solo 21 gli anni di pace.

I dettagli:
  • Nessun presidente degli Stati Uniti è mai stato un Presidente di pace. Tutti i presidenti degli che si sono succeduti sono stati tutti, in un modo o nell'altro, coinvolti almeno in una guerra
  • Gli Stati Uniti non hanno mai passato un intero decennio, senza fare una guerra
  • L'unica volta che gli Stati Uniti sono rimasti 5 anni senza guerra (1935-1940) è stato durante il periodo isolazionista della Grande Depressione.

 

La timeline a questo link

Ecco le guerre in cui gli Stati Uniti sonostati partecipi dal 1990 al 2015
1990 - Prima guerra del Golfo, occupazione americana di Panama
1991 - Prima guerra del Golfo
1993 - Conflitto in Iraq
1994 - Conflitto in Iraq, Stati Uniti invadono Haiti
1995 - Conflitto in Iraq, Haiti, bombardamenti NATO della Bosnia-Erzegovina
1996 - Conflitto in Iraq
1997 - Nessuna guerra
1998 - Bombardamento di Iraq, Afghanistan e missili contro il Sudan
2000 - nessuna guerra
2001 - Guerra in Afghanistan (tutt' oggi in corso)
2002 - Guerra in Afghanistan e Yemen
2003 - Guerra in Afghanistan e in Iraq
2004 - 2006 - Guerra in Afghanistan, Iraq, Pakistan e Yemen
2007 - Guerra in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia e Yemen
2008 - 2010 - Guerra in Afghanistan, Iraq, Pakistan e Yemen
2011 - Guerra al Terrore in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia e Yemen; Conflitto in Libia (libica guerra civile)
2011 - 2015 - Guerra in Afghanistan, Iraq. Guerra civile in Ucraina e Siria

Qui sotto, un aforisma del comico statunitense George Dennis Patrick Carlin
"Siamo un popolo di guerra. Noi amiamo la guerra perché siamo molto bravi a farla. In realtà, è l'unica cosa che possiamo fare in questo cazzo di paese: la guerra. Abbiamo avuto un sacco di tempo per fare pratica e anche perché è sicuro che non siamo in grado di costruire una lavatrice o una macchina che vale un coniglio da compagnia; per contro, se avete un sacco di abbronzati nel vostro paese, dite loro di stare attenti perché noi verremo a sbattere una bomba sul loro viso... "

fonte
 
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Roma:morì a causa di una buca stradale.Cinque persone a processo

Post n°72 pubblicato il 20 Aprile 2018 da Siddhartha612

Le buche stradali nelle città sono un problema frequente, e troppo spesso anche causa di incidenti.
Quello che capitò nel 2012 a un 20enne di Roma gli provocò la morte: prese un buca, sbandò con il suo motorino e cadde, sbattendo la testa contro una colonna di marmo.

Oggi si apprende che sono imputati per omicidio colposo cinque persone tra dirigenti che all' epoca erano al Comune di Roma e imprenditori.
Si tratta dell' allora dirigente dello Sviluppo Infrastrutture e manutenzione Urbana del Campidoglio e i dipendenti dello stesso dipartimento. Vi sono anche il presidente del Consorzio Stabile Roma Scarl, il quale gestiva la manutenzione del manto stradale, e il direttore tecnico del cantiere.

Il pm ha notificato agli indagati l'atto di chiusura delle indagini che in genere precede la richiesta di rinvio a giudizio.

 
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Caso Cucchi:vertici arma dei carabinieri ordinarono di falsare i verbali

Post n°71 pubblicato il 20 Aprile 2018 da Siddhartha612

Due testimonianze, da parte di due carabinieri hanno mostrato una verità sconvolgente: i verbali redatti furono modificati il giorno stesso, il 26 ottobre 2009, a causa dello scandalo che si sarebbe sollevato di lì a poco per la morte, avvenuta il 22 di ottobre 2009, del giovane geometra romano Stefano Cucchi.

I militari dell’Arma coinvolti sono: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità. Tedesco è accusato anche di falso e calunnia Roberto Mandolini, mentre della sola calunnia risponde Vincenzo Nicolardi.

I FATTI
Cucchi fu fermato dai carabinieri il 15 ottobre 2009 dacché trovato in possesso di hashish e una pasticca di un medicinale (il ragazzo era epilettico). Subì un processo per direttissima il giorno dopo. Già durante il processo aveva difficoltà a camminare e a parlare e mostrava inoltre evidenti ematomi agli occhi. Il ragazzo non riferì alcuna violenza neanche ai parenti.
Nonostante le precarie condizioni, il giudice stabilì per lui una nuova udienza da celebrare qualche settimana dopo. Cucchi subì la custodia cautelare al carcere di Regina Coeli.
Dopo l'udienza, le condizioni di Cucchi peggiorarono ulteriormente, e venne visitato all'ospedale Fatebenefratelli presso il quale vennero messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al viso (inclusa una frattura della mascella), all'addome (inclusa un'emorragia alla vescica) e al torace (incluse due fratture alla colonna vertebrale). Venne quindi richiesto il ricovero che però non avvenne per il mancato consenso del paziente.
In carcere le sue condizioni peggiorarono ulteriormente. Morì all'ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009: al momento del decesso, Cucchi pesava solamente 37 chilogrammi.

I VERBALI MODIFICATI
Il primo verbale modificato è stato quello scritto da Gianluca Colicchio, datato 26 ottobre 2009, ore 18:40. All' arrivo di Cucchi, il 16 ottobre, scrisse:
«Trascorsi circa 20 minuti Cucchi suonava al campanello di servizio presente nella cella e dichiarava di aver forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia»

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«Fermiamo il genocidio della razza bianca».Post su G+ incita al razzismo

Post n°70 pubblicato il 20 Aprile 2018 da Siddhartha612

di Lapenna Daniele


Anche se molti non lo sanno, oltre a Facebook, esiste un altro social network: Google Plus.
Qui si trovano più o meno gli stessi utenti (anche se in misura minore) che si trovano su Facebook, come quelli che incitano all' odio e al chiaro razzismo, ovvero la difesa della propria razza anche con l' attacco esplicito alle altre "razze".

Il manifesto a destra è stato pubblicato da un utente, un certo Herr Z, sul proprio profilo GooglePlus (questo il link al post).
In italiano, dice questo:

«La tua eredità e la tua cultura sono state erose, le nostre linee di sangue diluite
Dal Sud Africa all'Europa settentrionale, si sta svolgendo un genocidio bianco, ogni nazione bianca si sta trasformando in un pozzo nero di razze ibride e il tutto nel nome della diversità! Questa parola significa l'inizio della fine della cultura bianca. 
Un piano ebraico per liberare il mondo da noi e il nostro modo di vivere, ogni uomo bianco ha ora il dovere di resistere, combattere e preservare ciò che abbiamo, questa è una battaglia per la sopravvivenza!

Non è un crimine amare la tua razza.
Il crimine, per te, è restare in disparte e non fare nulla per proteggerti.
Dobbiamo educare i nostri giovani affinché abbiano gli strumenti per portare avanti la lotta, dobbiamo fermare l'indottrinamento marxista dei bambini bianchi nelle scuole».

Inoltre, sul suo stesso profilo, appare anche un altro post, ancora più sconvolgente, intitolato "Regione Lombarda: CALENDARIO VENATORIO 2018":

Il post è del 25 febbraio 2018, ed è ancora lì. Nonostante ripetute segnalazioni di diversi utenti, il post non è stato rimosso.

fonte
 
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La truffa dell' Oscillococcinum: il rimedio omeopatico fatto di zucchero che non serve a nulla

Post n°69 pubblicato il 12 Aprile 2017 da Siddhartha612

di Lapenna Daniele

#omeopatia #rimediomeopatici #salute #farmaci #scienza #medicina #scienzaemedicina


Quando si parla diomeopatia, le persone si suddividono in tre gruppi:

  1. Chi non sa se funzionino o meno
  2. Chi sostiene che non servano a nulla e siano creati solo per fare business
  3. Chi li difende con le unghie e con i denti, sostenendo curino meglio delle medicine

Gli ultimi due gruppi di persone sono i più numerosi, ma coloro che credono nei miracoli dei prodotti omeopatici sono veramente tanti, e spesso, non correttamente informati.
Oggi parlerò di un prodotto in particolare: l' oscillococcinum.

L' ANATRA CHE... NON C'E'!
L' oscillococcinum (che significa "sfere che oscillano", più avanti spiegherò l' origine del termine) è un rimedio omeopatico che, si sostiene, prevenga e combatta l' influenza. È prodotto dall' azienda francese Boiron che produce prodotti omeopatici e fattura (dati del 2014) 609 milioni di euro l' anno.
Il prodotto costa dai 16,00 ai 20,00 euro. Contiene 30 dosi che, a quanto viene riportato dalla confezione, contengono:

  • autolisato di fegato e cuore dell' anatra muschiata 200 K
  • saccarosio e lattosio 

La percentuale precisa dei tre ingredienti non è riportata sulla confezione. Come mai? Semplice, perché il principio cardine del prodotto che dovrebbe guarire dall' influenza, in pratica, non c'è.

 

L' articolo prosegue al link

http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2017/04/la-truffa-dell-oscillococcinum-il.html

 
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0689367965: attenzione alla truffa!

Post n°68 pubblicato il 25 Marzo 2017 da Siddhartha612

di Lapenna Daniele
Arriva una chiamata al vostro cellulare, voi rispondete, e la voce dell' operatore, che conosce il vostro cognome, vi informa che chiama dal call center del servizio elettrico.
Vi chiede i dati personali e, in alcuni casi, anche il codice di migrazione della vostra bolletta dell' energia elettrica.
Bene. Anzi,... male! È una truffa.

DIMMI DI SI
Il numero in questione è lo 

06 893 67965 oppure 06 89795.
L' operatore vi farà delle domande alle quali vi verrà da rispondere semplicemete "sì". Quel che forse molti non sanno, è che ormai, da anni, i contratti si possono fare anche al telefono: anziché barrare una casella su un foglio e accettare determinate condizioni senza le quali un servizio non può esser attivato, vi viene chiesto di dire "sì".

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Cassazione: diffamazione su Facebook è reato

Post n°67 pubblicato il 25 Marzo 2017 da Siddhartha612

di Lapenna Daniele
#facebook #diffamazione #reato #sentenzecassazione


Ancora una volta, la Cassazione si è pronunciata in merito alle battaglie cybernetiche che avvengono su Facebook.
Come si sa, sul noto social network nascono discussioni accese che sfociano spesso in insulti.
Cosa accade quando si viene insultati, ad esempio, sotto ad un post pubblico come quello di una pagina social?
Che l' insulto viene e può essere letto da qualsiasi utente del social, proprio perché è pubblico e non privato.

OFFESE SU FACEBOOK
Lanciare offese nel web possono costare una condanna per diffamazione aggravata. Nella sentenza n.2723 del 20 gennaio 2017 la Cassazione spiega chiaramente che il suddetto social network è in grado di raggiungere un elevato numero di persone e, pertanto, potenzialmente idoneo alla configurazione della fattispecie di reato. Nel caso della sentenza, l’imputata aveva inviato una serie di messaggi in cui si rivolgeva alla vittima appellandola “cornuta“.

ALTRI UTENTI CONDANNATI
Ci sono state altre sentenze che hanno sancito il reato di diffamazione (le relative notizie ai link sotto):


Corte di Cassazione sezione V Penale
sentenza 7 ottobre 2016 – 20 gennaio 2017, n. 2723
http://www.sentenze-cassazione.com/diffamazione-tramite-facebook

 
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