Varie & eventuali

...insomma me stessa...

Creato da sik87 il 13/12/2007

 

Spazio CARAIBICO:

SI TORNA A BALLARE
settembre 2010

Per tutti gli appassionati di Caraibico di L'Aquila e dintorni, informo che le serate danzanti in cui scatenarsi sono le seguenti:

Martedì dalle 23.00
Bar MARACANA'
(Località Coppito, L'Aquila)

ingresso gratuito

Venerdì dalle 23.30
Discoteca AQUILA BIANCA
(Località Fossa, L'Aquila) 

ingresso 5 € con consumazione

 

Ci vediamo in pista salseri...


 

 

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Fabio & me

Sara & me


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Neuschwanstein...il castello delle favole!

Post n°85 pubblicato il 08 Novembre 2008 da sik87
 

Schloss Neuschwanstein (in italiano Il Nuovo Castello della Pietra del Cigno) è un castello costruito alla fine del XIX secolo e situato nel Sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen, nella località di Schwangau, di fronte all'altro castello di Hohenschwangau.

Negli ultimi anni è stato proposto per le sette meraviglie del mondo moderno.

Il castello nel suo complesso si estende per 6.000 metri quadrati articolati su 4 piani e numerose torri, alte anche 80 metri. La posizione del castello è sommamente scenografica: ai piedi di una montagna, poco distante da un lago, sul ciglio di una gola vertiginosa e in vista di un altro castello, immerso nella foresta.

La costruzione iniziò sotto il re Ludovico II di Baviera conosciuto anche come "Il re matto Ludovico".
Il castello trae il suo nome da Lohengrin, il Cavaliere del Cigno (Schwanritter) dell'opera di Richard Wagner.
Il castello può essere considerato un monumento dedicato al compositore, amico e idolo del Re, che considerava l'opera di Wagner quasi alla stregua di una religione. Tuttavia, Richard Wagner non visitò mai il castello di Neuschwanstein nonostante Ludovico II inviava le seguenti righe di ammirazione, nel maggio del 1868:

« E' mia intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, nei pressi della gola di Pöllat, nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi e devo confessarVi di rallegrarmi molto all'idea di potervi soggiornare un giorno (fra tre anni); vi dovranno essere sistemate numerose camere per gli ospiti, confortevoli e accoglienti, dalle quali si potrà godere una stupenda vista sull'augusto monte del Säuling, sulle montagne del Tirolo e sulla vasta pianura; Voi Lo conoscete bene, l'adorato ospite che vorrei ospitarvi; il luogo è uno dei più belli che si possano trovare, sacro e inavvicinabile, un tempio degno di Voi, divino amico, che faceste fiorire l'unica salvezza e la vera benedizione del mondo. Vi ritroverete anche reminiscenze dal 'Tannhäuser' (Sala dei cantori con vista sulla fortezza sullo sfondo), dal 'Lohengrin' (Cortile del castello, corridoio aperto, sentiero per la cappella); in ogni senso questo castello sarà più bello e confortevole di quello più in basso di Hohenschwangau, che annualmente viene dissacrato dalla prosa di mia madre; gli Dei dissacrati si vendicheranno e si tratterranno con Noi, lassù sulle ripide cime, allietati dall'aura del Paradiso.  »

La ragione politica era tuttavia un'altra: nel 1866 la Baviera, alleata con l'Austria, aveva perso la guerra contro la Prussia, in fase espansiva. La Baviera fu costretta ad accettare un'"alleanza difensiva e offensiva" e, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re.

Re Ludovico II era un re bavarese amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e sognatore. Impegnò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello, sovraintendendo ai lavori direttamente dal castello in cui ha trascorso l'infanzia, il vicino castello di Hohenschwangau. Nonostante ciò egli abitò per poco tempo e molto di rado in questa residenza. Diverse parti del castello mostrano elementi architettonici volutamente incompiuti oppure installazioni del gusto baroccheggiante. Venne dichiarato pazzo dal Consiglio di Stato (senza nemmeno una visita medica), fu imprigionato e da lì a breve affogò, a soli 41 anni, in circostanze mai del tutto chiarite.

Vicino a Neuschwanstein si trova la gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi.

Ha ispirato i castelli delle favole di Disneyland, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d'animazione: "Biancaneve e i sette nani", "Cenerentola", "La bella addormentata nel bosco".

 
 
 

Halloween Night...

Post n°84 pubblicato il 01 Novembre 2008 da sik87
 

...zombie e streghette all'attacco...

Scatti di una notte magicamente spettacolare

Aprono la scena le tre streghette più strampalate:
dalla sinistra La Strega del Pentolone, La Strega dell'Est e La Strega della Soffitta...

Non poteva mancare il Prof. alle prese con tutte le streghette finalmente riunite...
A sinistra le due ritardatarie: La Strega Sexy e La Strega Buona

E mentre noi ci cimentiamo tra pozioni e incantesimi,
i nostri maschietti hanno scelto un look molto più Nightmare!
Ecco l'allegra famigliola di Zombie...
con Devil a sostegno!

E per finire...La Strega della Soffitta e Zombie Dj in un attimo di pausa tra un ballo e un mix...


 Besitos Stregati a tutti...

 
 
 

Jack-o'-lantern

Post n°83 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da sik87
 

Un Jack-o'-lantern (in italiano Giacomo della Lanterna) è una zucca di cui sono stati asportati la parte sopra e il gambo e tolti la polpa interna e i semi per lasciare l'involucro vuoto. Vengono tagliate via delle porzioni da un lato per ricavare una sagoma, di solito una faccia. Una candela viene inserita nella zucca in modo che la luce illumini la sagoma dall'interno.
I Jack-o'-lantern si preparano di solito in occasione di Halloween e originalmente venivano ricavati da grandi rape, barbabietole e cavoli rapa, prima dell'introduzione della zucca dall'America.


L'usanza di intagliare i Jack-o'-lantern risale alla leggenda irlandese di Jack.
In realtà il nome del personaggio, in inglese Jack o'Lantern, deve essere tradotto come Giacomo della Lanterna, per specificare il fatto che è il Giacomo della leggenda della lanterna. Era un astuto e dispettoso personaggio che faceva a tutti i dispetti e ingannava chiunque con i suoi trucchetti. Una volta "sfidò" anche il diavolo in persona facendolo spaventare e salire su un albero. Così Giacomo incise una croce sull'albero in modo da rendere il diavolo incapace di scendere. Fece poi un patto con il signore del male (appunto Lucifero) chiedendogli di non accettarlo all'Inferno nel caso in cui egli avesse commesso dei peccati. Jack alla morte ebbe commesso tanti peccati che in Paradiso non lo accettarono, ma nemmeno all'inferno, per il patto. Jack prese una zucca o un ortaggio (a seconda del luogo in cui la leggenda viene raccontata), ne intagliò una specie di volto, ci mise dentro una candela a mo' di lanterna e cominciò a vagare in cerca di un luogo in cui riposare nel Purgatorio.
Halloween è il giorno in cui Giacomo cerca un luogo per stare tranquillo e tutte le persone devono appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare alla povera anima vagante che la loro casa non è posto per lui.

L'uso delle zucche era ben presente anche nella cultura contadina della Toscana fino a pochi decenni fa, nel cosiddetto gioco dello zozzo. Nel periodo compreso tra settembre e novembre si svuotava una zucca, le si intagliavano delle aperture a forma di occhi, naso e bocca; all'interno della zucca si metteva poi una candela accesa. La zucca veniva poi posta fuori casa, nell'orto, in giardino ma più spesso su un muretto, dopo il tramonto e per simulare un vestito le si applicavano degli stracci o addirittura un abito vero e proprio. In questo modo avrebbe avuto le sembianze di un mostro provocando un gran spavento nella vittima dello scherzo, in genere uno dei bambini, mandato fuori casa con la scusa di andare a prendere qualcosa.

Una pratica identica era presente nel Lazio del nord, in anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, e da far risalire, tramite testimonianze indirette, quantomeno alla seconda metà dell'Ottocento.
La zucca intagliata ed illuminata veniva a volte chiamata La Morte.

...nell'attesa di una serata magnificamente horror, auguro a tutti...
...a great scary Halloween...

 
 
 

Pirandello docet...

Post n°82 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da sik87
 

Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di
qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata
d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. "Avverto" che quella vecchia
signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe
essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a
questa espressione comica. Il comico è appunto un "avvertimento del
contrario". Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce
che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come
un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché
pietosamente, s'inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le
canizie, riesca a trattenere a sé l'amore del marito molto più giovane
di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la
riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo
avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del
contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è
tutta qui la differenza tra il comico e l'umoristico.




Non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt'al più sorridere.







La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce e dove dunque l'estraneo siete voi.

(Uno, nessuno e centomila)



 
 
 

Bere alcol restringe il cervello

Post n°81 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da sik87
 

 
Sono diversi gli studi che indicano come un moderato consumo di alcol possa arrecare benefici al cuore. E proprio partendo da questa premessa un team di ricercatori guidato da Carol Ann Paul del Wellesley College del Massachusetts ha iniziato una ricerca per capire se gli alcolici proteggessero anche dall'inevitabile perdita di volume cerebrale, che interessa le persone con il passare degli anni. Però i riscontri sono stati tutt'altro che confortanti: gli autori hanno infatti riferito sulla rivista Archives of Neurology che chi rimane astemio per tutta la vita va incontro a una minore riduzione del volume cerebrale rispetto alle persone che bevevano già in gioventù, a quelle che continuano a bere moderatamente e a quelle che consumano molto alcol. La tendenza è più pronunciata nelle donne che negli uomini.

LO STUDIO - «Sapevamo che le persone che bevono vanno incontro ad una diminuzione del volume del cervello. Quello che volevamo capire è se c'era qualche effetto protettivo nelle persone che consumano da uno a sette bicchieri alla settimana», ha spiegato Carol Ann Paul. «Mi aspettavo di riscontrarlo. Invece non è andata così». Le sue conclusioni si basano sui dati raccolti tra 1.839 americani tra i 33 e gli 88 anni, che hanno riportato le loro abitudini in tema di consumo alcolico e si sono sottoposti a risonanza magnetica per controllare il volume del cervello. Rispetto agli astemi, chi beve più di 14 bicchieri alla settimana ha il cervello più piccolo in media dell'1%. In media, spiegano i ricercatori, il cervello si rimpicciolisce con l'età a un tasso del 2% ogni decennio.

(da Google News)

Ecco...l'ho sempre detto che la scienza mi chiarisce ogni dubbio!
La mia vena scientifica non mi tradisce mai
Se in giro ci sono un sacco di idioti un motivo doveva pur esserci!
Ed è facile riscontrare che la maggior parte di questi cretini sono quelli che hanno come unico scopo nella vita quello di farsi di tazze! 
Ok...la ricerca dice che il cervello si rimpicciolisce in tarda età, col passare degli anni...ma sono sicura che anche a breve termine ci siano riscontri evidenti!
Sarà che odio l'alcol, e soprattutto odio gli ubriachi che durante le serate o le uscite si avvicinano in cerca di non si sa cosa, anzi lo so, ma lasciamo stare!
Sarà che le persone che non connettono il cervello al corpo non le ho mai sopportate! 
Sarà che sto di vena scazzata ogni volta che mi rendo conto che di gente normale ce n'è proprio poca in giro!
Sarà che spesso si crede di essere più fighi se si movimenta la serata con rum, gin, wodka e co.!
Sarà che...Mi fanno solo pena...

 
 
 

...SMS

Post n°80 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da sik87
 

"Dal punto di vista trasmissivo, le unità di dati del messaggio SMS (vengono impiegate 6 diverse PDU, Protocol Data Unit) vengono inserite nei canali di controllo del GSM, in modo che sia possibile ricevere o inviare un messaggio durante una conversazione."

Vi starete chiedendo cosa significa questa frase.
Ebbene, l'idea per questo post mi è venuta stamattina durante la pausa tra le due ore di lezione di Elettronica Analogica II quando il prof., vedendomi col cellulare in mano, se ne è uscito dicendo: "State sempre a mandare SMS, ma lo sapete che i gestori se ne approfittano? Vi fanno pagare, e anche tanto, un servizio che a loro non comporta nessun costo!"
Cioè? Che significa? Mi sono un pò informata su internet ed ho cercato di capire cosa volesse dire...
Ebbene, la frase iniziale riassume il concetto.
La trasmissione di un SMS avviene nei "momenti morti" tra una conversazione e un'altra.
Il segnale viene, infatti, trasmesso sugli stessi canali di trasmissione delle telefonate.
Gli SMS vengono, dicendo in modo molto semplificato, "buttati" all'interno delle conversazioni e "approfittano" dei momenti vuoti per essere trasmessi!
Ed è questo il motivo per cui a volte non arrivano subito a destinazione, ma possono impegare anche diversi minuti.
Quindi in pratica è un servizio a costo zero!
Ma allora quanto e perchè paghiamo per l'invio di un SMS?

"Il prezzo applicato a chi invia un SMS è attualmente di 9-15 centesimi di euro, 100 volte maggiore del suo costo pieno industriale che ha un ordine di grandezza dei millesimi di euro (precisamente 0,1 centesimi di euro). Ciò sembra garantire ampi margini di guadagno agli operatori. A livello di costi per la compagnia telefonica, il criterio per calcolarlo è infatti il costo per bit inviato che è indifferente al tipo di informazione inviata (per l'operatore il costo di un bit è lo stesso che si tratti di un SMS, MMS o chiamata vocale); le tariffazioni all'utenza, differenziate per il tipo di servizio offerto, seguono criteri di prezzo diversi da un orientamento ai costi che in questo caso consiste di un'unica tariffa al byte inviato.
Tuttavia, il costo industriale dell'SMS è una grandezza che non tiene conto dei costi di un addebito su scheda SIM. I sistemi di accredito delle compagnie di telecomunicazioni, come quelli delle banche, sono particolarmente costosi. In pratica, il costo per l'operatore per scalare la tariffa di un SMS dal credito di una scheda prepagata (o per fatturarlo sui contratti in abbonamento) è molto maggiore degli 0,1 centesimi spesi per l'invio del messaggio. Senza una tariffa largamente superiore al costo industriale di 0,1 centesimi l'SMS non sarebbe remunerativo per gli operatori, poiché l'operazione di pagamento costerebbe all'operatore più della cifra da incassare."

In poche parole noi non paghiamo per l'invio di un SMS, ma paghiamo per farci scalare i soldi dalla scheda prepagata...
Wow...splendido direi...NO COMMENT!

...Besitos...

 
 
 

Fobie

Post n°79 pubblicato il 01 Ottobre 2008 da sik87
 

(ogni riferimento è puramente casuale...mica tanto casuale però!)

La fobia (dal greco φόβος "paura") e' una paura esagerata ed irrazionale nei confronti di qualcosa che non rappresenta un reale pericolo per la persona.

Gli "oggetti" della fobia possono essere vari (fobia dei gatti, degli ascensori, degli aerei, dei temporali ecc...).

All'esposizione con l'oggetto o la situazione, la persona reagisce con ansia e, nei casi in cui non riesce ad allontanarsi dallo stimolo fobico, puo' avere anche attacchi di panico.

L'ansia
che scaturisce alla vista o al contatto con lo stimolo fobico puo' comportare nausea, rossore, tachicardia, sensazione di soffocamento, tremori, sudorazione, ecc...
La persona si rende conto che la sua paura e' irragionevole ma non riesce a controllarla, cosi' cerca, per quanto possibile, di evitare il contatto con lo stimolo fobico.

Le fobie possono essere di vario tipo:
    Fobie generalizzate:
      Agorafobia: forte ansia nei luoghi dove puo' essere difficile allontanarsi in caso di attacchi di panico o sintomi simili.
      Fobia Sociale: si manifesta quando la persona si trova in contesti sociali o deve fare qualcosa che puo' implicare un giudizio da parte degli altri.

    Fobie specifiche
    :
      aracnofobia (fobia dei ragni)
      cinofobia (fobia dei cani)
      ailurofobia (fobia dei gatti)
      ornitofobia (fobia di uccelli e piccioni)
      scotofobia (fobia del buio)
      idrofobia (fobia dell'acqua)
      brontofobia (fobia dei temporali)
      acrofobia (fobia delle altezze)
      emofobia (fobia del sangue)
      aviofobia (fobia di volare)
      claustrofobia (fobia degli spazi stretti e chiusi, es: tunnel e ascensori)
      dismorfofobia (fobia riferita al proprio corpo o ad una parte di esso, visto come inaccettabile o inguardabile)
 
 
 

" PREMIO IMPRONTA "

Post n°78 pubblicato il 21 Settembre 2008 da sik87

DAL MIO AMICO  realgar0  DEL BLOG  Fantasticando !

PREMIO    

                     IMPRONTA

Da chi è assegnato?
Da me, Varie & Eventuali 
con stima, affetto e tanta allegria.

A chi è assegnato ?
A coloro che hanno la capacità di lasciare un segno, una impronta nel web, a coloro che mi hanno emozionato, che hanno saputo in questi mesi catturare la mia attenzione anche solo se ero girovaga per passatempo tra i Blog.

AsSeGnO iL PrEmiO ImPrOnTa A:

TUTTI I MIEI BLOG AMICI

Chi vi ha emozionato, vi ha fatto riflettere, vi fa venir voglia spesso di rileggerlo e di riaprire il suo Blog ...merita questo Premio, assegnatelo a chi lascia una impronta non solo di futilità ma che affronta temi scottanti, si mette a nudo e parla di sè senza remore, assegnate il Premio a chi ha il coraggio di mettersi in gioco anche dietro un monitor e riportate questo mio post di partenza. Grazie.

 
 
 

LHC (II parte)

Post n°77 pubblicato il 16 Settembre 2008 da sik87
 

Cern: per studiare il Big Bang servono i petabyte

Il 10 settembre scorso il CERN ha dato il via all'esperimento che aveva suscitato tante polemiche tra gli scienziati di tutto il mondo.
Per chi non ne avesse sentito notizia, nel post 74 avevo già affrontato questo tema mettendo in evidenza le varie opinioni circa vantaggi e pericoli (reali o supposti tali) del superacceleratore LHC.


(articolo tratto da PCworld)

Cominciamo ad abituarci al petabyte: si dovranno cambiare infatti le unità di misura, adesso che l’LHC del CERN di Ginevra si è messo in moto e svilupperà una mole impressionante di dati.

L’esperimento del CERN non ha causato la fine del mondo, come qualcuno ipotizzava, ma ha aperto nuove intricate strade verso la conoscenza scientifica e la matematica dei grandi numeri, con lo studio del Big Bang. Molto rumore ha sollevato infatti in questi ultimi giorni l'avvio del Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore di particelle più grande del mondo installato presso il CERN di Ginevra. E non solo per il fine ultimo della ricerca del CERN
(indagare sulle origini dell'universo), ma anche per l'enorme quantità di dati che verrà prodotta dall'apparentemente infinito numero di collisioni di particelle, frutto degli esperimenti che si terranno nel tunnel circolare sotterraneo lungo 27 chilometri. Dati che verranno di fatto veicolati e analizzati attraverso una rete grid creata ad hoc e battezzata CERN Worldwide LHC Computing Grid.


Nel dettaglio si parla di un output annuo di 15 petabyte di dati, ossia 15 milioni di gigabyte. Ma cos'è effettivamente un petabyte? Un petabyte corrisponde a un uno seguito da 15 zeri. Ovvero 1.000.000.000.000.000 di byte. Un petabyte è sommariamente equivalente alla somma della capacità di 200mila DVD. Non avete idea di cosa significhi? Be’, diciamo allora che 1 petabyte è pari più o meno alla capacità totale di una pila di CD alta più di un chilometro e mezzo... E' tanto? E' un'enormità. Ma presto anche  questa misura sarà...piccola. Infatti già si parla di altre unità di misura, che probabilmente sarà lo stesso CERN a sperimentare per primo.

Quali sono le altre unità di misura dei dati informatici?

1 zettabyte = 1.000 exabyte
1 exabyte = 1.000 petabyte
1 petabyte = 1.000 terabyte
1 terabyte = 1.000 gigabyte
1 gigabyte = 1.000 megabyte
1 megabyte = 1.000 kilobyte
1 kilobyte= 1.000 byte

Dopo zetta ci sarà yotta (10 alla 24esima), poi xona, weka, vunda, uda, treda, sorta, rinta, quexa, pepta, ocha, nena, minga e luma (10 alla 63esima).

 
 
 

Cuando nadie me ve  (Alejandro Sanz)

Post n°76 pubblicato il 08 Settembre 2008 da sik87

A veces me elevo   A volte mi sollevo da terra
doy mil volteretas faccio mille capriole
A veces me encierro A volte mi incarcero
tras puertas abiertas dietro porte aperte
A veces te cuento A volte ti racconto


por qué este silencio perché questo silenzio
y se que e chissà che
A veces soy tuyo A volte sono tuo
y a veces del viento e a volte del vento
A veces de un hilo A volte di un filo
y a veces de un ciento e a volte di un centinaio
Y hay veces mi vida te juro E ci sono volte, vita mia, ti giuro
que pienso que es che penso che è
tan difícil sentir como siento tanto difficile sentire come sento
que sea tan difícil che sia tanto difficile

A veces te miro A volte ti guardo


y a veces te dejas e a volte ti lasci
Me prestas tus alas, Mi presti le tue ali,
revisas tus huellas controlli le tue orme
A veces por todo A volte per tutto
aunque nunca me falles benché non mi sbagli mai

A veces soy tuyo A volte sono tuo
y a veces de nadie. e a volte di nessuno.

A veces te juro que siento A volte ti giuro che sento di
no darte la vida entera non darti la vita intera



darte sólo esos momentos darti solo quei momenti
porquè es tan difícil vivir perché è tanto difficile vivere
sólo es eso vivir, sólo es eso solo è questo vivere, solo è questo
porquè es tan difícil perché è tanto difficile


R I T.
Cuando nadie me ve, Quando nessuno mi vede,
ser o no ser essere o non essee









Cuando nadie me ve, Quando nessuno mi vede,
cuando el mundo al revés quando il mondo al rovescio
Cuando nadie me ve Quando nessuno mi vede
no me limita la piel non mi limita la pelle
Cuando nadie me ve Quando nessuno mi vede
puedo ser o no ser posso essere o non essere
Cuando nadie me ve. Quando nessuno mi vede

Es que no ves los dentros E' che tu non vedi nei
de mi propia existencia meandri della mia esistenza
Donde nacen las ansias, Dove nascono le ansie,










la infinita esencia l' essenza infinita
Hay cosas muy tuyas Ci sono cose molto tue
que yo no comprendo che io non comprendo
Y hay cosas tan mías E ci sono cose tanto mie
pero es que yo no las veo però è che io non le vedo
Supongo que pienso Suppongo che io penso
que yo no las tengo. di non averle.

Entiendo mi vida Capisco la mia vita
se encienden los versos si accendono i versi
Que a òsculas te puedo, Che a baci ti posso,
no es cierto non è certo
No enciendas las luces que tengo Non accendere la luce che ho
Desnudos el alma y el cuerpo. Nudi l' anima e il corpo.

 
 
 


 

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Spazio FILOSOFIA:

C'è' un solo bene, il sapere, e un solo male, l'ignoranza

Non indagare tutto: tante cose è meglio che restino nascoste

IO SO DI NON SAPERE

«Ecco perché ancora oggi io vo d'intorno investigando e ricercando...se ci sia alcuno...che io possa ritenere sapiente; e poiché sembrami che non ci sia nessuno, io vengo così in aiuto al dio dimostrando che sapiente non esiste nessuno»

"ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟN"
(Gnòthi Sautòn, «Conosci te stesso»)

_Socrate_

 

 

Spazio PREMI (1):



Assegnato da

FELICI E SOGNATORI
di 
Francesco 1375
il 1/07/2008

A mia volta lo dedico a tutti coloro che mi aiutano a mantenere sempre vivo questo blog!
...................................................



Assegnato da
FANTASTICANDO !
di 
realgar0
il 4/09/2008

e da
...VIVERE...
di neruda74s
l' 8/09/2008

 

Spazio PREMI (2):

PREMIO IMPRONTA


Assegnato da

FANTASTICANDO !
di realgar0
il 19/09/2008
.............................................


Premio D eci e lode

"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Assegnato da
FANTASTICANDO !
di realgar0
il 19/09/2008

 

Spazio PREMI (3)

Assegnato da
FANTASTICANDO !
di realgar0
il 2/10/2008