L'uomo che aspettava

Violenze e gay. Ma a Sanremo se ne parla liberamente.


Cari amici di Libero, sono deluso e amareggiato dopo che, ieri sera, ho visto il Festival di Sanremo. Particolarmente la maggior parte dell canzoni non mi è piaciuta per niente. Troppo parolacce, troppe volgarità e troppo recriminazioni. Il brano più brutto è di Povia, Luca era gay. Il testo è una vera e propria banalità e mette in risalto una falsa luce sui gay, molto stupida e poco leale. E poi è ingiusto che si canti una caznone sui gay senza esserlo veramente. Non parliamo poi della pagliacca Dolcenera, completamente fuori luogo anche se è brava vocalmente. La canzone sull'Italia è purtroppo un vero brutto ritratto sul nostro paese ma cantato dà l'aria di una cosa presa sottogamba, mentre violenze e stupri girano nelle vie delle città. Non sono restato molto sul Festival e ho preferito Betty Love, su ReteQuattro, che come film mette in risalto una sbalorditiva sensibilità di Renè Zellweger...