Ecco dove siamo stati:E quando il sole tramonta imporporando l'orizzonte, e ascolti la risacca accarezzare dolcemente la sabbia e gli scogli, allora pensi che, una volta finite le tue vacanze, quando avrai fatto ritorno nei tuoi luoghi di origine, potrai raccontare queste emozioni ai tuoi amici...... Ah quale vana speranza! Ti accoregerai di non riuscire a trovare le parole per esprimere quello che hai provato perchè Portopalo si puo vivere, non si puo raccontare....Io non so se è stato il luogo o piuttosto il desiderio di riuscire a staccare la spina e rilassarsi come il nostro corpo e la nostra mente avevano di bisogno. Non parliamo di cuore perchè quello si è fermato, ma tutto il resto di noi è riuscito a "respirare..."Partenza da Palermo nel primo pomeriggio con le moto cariche, arrivati a Catania montata la tenda su un lido della Playa e parcheggiati in spiaggia sino al tramonto, da quel momento non sono piu esistiti nè cell nè orologi... solo birra, patatine e primo bagno. Cena di fronte il Castello Ursino a base di carne di cavallo.... giro per Via Etnea e la miriade di locali nelle varie traversine... giro per Aci Castello, birra, quattro chiacchere e la compagnia del castello riflesso sul mare come la luna (nulla di romantico solo una cornice molto bella).Il giorno dopo partenza per la punta estrema della nostra bella Sicilia: Capo Passero, dopo aver vagato un po e se fermarci prima oppure no, abbiamo scelto il campeggio migliore: quello di fronte l'Isola delle Correnti. Per chi non la conoscesse è un isolotto che alla sua destra è bagnato dal mar Mediterraneo e alla sua sinistra dal mar Ionio........ sole, sole e ancora mare. Cena sul porticciolo a base di pesce e serata al karaoche presso uno dei pochi locali presenti a Capo Passero...... bere e cantare stonati seguendo le varie esibizioni dei nativi del luogo e/o villeggianti.Terzo giorno dedicato al mare e al sole di fronte un'altra isola di Capo Passero.... ustione di terzo grado ma nulla ci fermava, nel primo pomeriggio provato a riposare un po in tenda ma nulla, troppo caldo e le mosche banchettavano, meglio tornare a mare, tramonto e birra. Cena con una pizza cotta al forno a legna e birra che accompagna le nostre chiacchere.Stamattina partenza ore 10.00 e 300km tutti d'un fiato fino a Palermo.Adesso io sono a casa dei miei con la sensazioni di aver lasciato qualcosa, come se mi avessero staccato un braccio, con la voglia di mantenere la sensazioni di relax e le forze acquisite da questo viaggio, organizzato con la voglia di fare qualcosa di nuovo e di stacco dal solito tram tram quotidiano. Un piacere la compagnia, una goduria per gli occhi e la mente la serenita del luogo, e voglia di pigiare il tasto pausa per "appuntare" tutti i particolari.Un saluto al mio amico che è tornato subito a lavoro mentre io torno giovedi. Ecco le .ps: canzone che ci ha seguiti un po in questi giorni è: "IO" di Gianna Nannini, la si sentiva dovunque...
Sono tornato........
Ecco dove siamo stati:E quando il sole tramonta imporporando l'orizzonte, e ascolti la risacca accarezzare dolcemente la sabbia e gli scogli, allora pensi che, una volta finite le tue vacanze, quando avrai fatto ritorno nei tuoi luoghi di origine, potrai raccontare queste emozioni ai tuoi amici...... Ah quale vana speranza! Ti accoregerai di non riuscire a trovare le parole per esprimere quello che hai provato perchè Portopalo si puo vivere, non si puo raccontare....Io non so se è stato il luogo o piuttosto il desiderio di riuscire a staccare la spina e rilassarsi come il nostro corpo e la nostra mente avevano di bisogno. Non parliamo di cuore perchè quello si è fermato, ma tutto il resto di noi è riuscito a "respirare..."Partenza da Palermo nel primo pomeriggio con le moto cariche, arrivati a Catania montata la tenda su un lido della Playa e parcheggiati in spiaggia sino al tramonto, da quel momento non sono piu esistiti nè cell nè orologi... solo birra, patatine e primo bagno. Cena di fronte il Castello Ursino a base di carne di cavallo.... giro per Via Etnea e la miriade di locali nelle varie traversine... giro per Aci Castello, birra, quattro chiacchere e la compagnia del castello riflesso sul mare come la luna (nulla di romantico solo una cornice molto bella).Il giorno dopo partenza per la punta estrema della nostra bella Sicilia: Capo Passero, dopo aver vagato un po e se fermarci prima oppure no, abbiamo scelto il campeggio migliore: quello di fronte l'Isola delle Correnti. Per chi non la conoscesse è un isolotto che alla sua destra è bagnato dal mar Mediterraneo e alla sua sinistra dal mar Ionio........ sole, sole e ancora mare. Cena sul porticciolo a base di pesce e serata al karaoche presso uno dei pochi locali presenti a Capo Passero...... bere e cantare stonati seguendo le varie esibizioni dei nativi del luogo e/o villeggianti.Terzo giorno dedicato al mare e al sole di fronte un'altra isola di Capo Passero.... ustione di terzo grado ma nulla ci fermava, nel primo pomeriggio provato a riposare un po in tenda ma nulla, troppo caldo e le mosche banchettavano, meglio tornare a mare, tramonto e birra. Cena con una pizza cotta al forno a legna e birra che accompagna le nostre chiacchere.Stamattina partenza ore 10.00 e 300km tutti d'un fiato fino a Palermo.Adesso io sono a casa dei miei con la sensazioni di aver lasciato qualcosa, come se mi avessero staccato un braccio, con la voglia di mantenere la sensazioni di relax e le forze acquisite da questo viaggio, organizzato con la voglia di fare qualcosa di nuovo e di stacco dal solito tram tram quotidiano. Un piacere la compagnia, una goduria per gli occhi e la mente la serenita del luogo, e voglia di pigiare il tasto pausa per "appuntare" tutti i particolari.Un saluto al mio amico che è tornato subito a lavoro mentre io torno giovedi. Ecco le .ps: canzone che ci ha seguiti un po in questi giorni è: "IO" di Gianna Nannini, la si sentiva dovunque...