Alètheia

LA GERMANIA ORIENTALE. LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA. (3^ PARTE).


www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - storia - 02-10-09 - n. 289da Accademia delle Scienze dell'URSS, Storia universale vol. XI, Teti Editore, Milano, 1975A sessanta anni dalla costituzione della Repubblica Democratica Tedesca (07/10/1949) - trascrizione a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare8. La Germania Orientale. La costituzione della Repubblica Democratica TedescaTerza parte. -  (Per tornare alla seconda parte, cliccare qui).LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCAL’aumento delle minacce di una spartizione della Germania a causa della politica separatista delle potenze occidentali diede vita a un vasto movimento popolare di protesta, concretizzatosi nel movimento per il Congresso del popolo tedesco. Il movimento abbracciò sia la Germania Orientale, sia quella Occidentale. In tutto il paese fu creata una rete di comitati, eletti in assemblee generali di villaggio, di quartieri cittadini, di fabbrica. All’inizio del mese di dicembre del 1947 si tenne a Berlino il primo Congresso del popolo tedesco per l’unità e una pace equa, con la partecipazione di delegati delle due parti della Germania. Il congresso, esprimendo la volontà del popolo tedesco, si pronunciò per il mantenimento dell’unita economica e politica della Germania, per una rapida conclusione del trattato di pace, per la creazione di un governo unico, su basi democratiche. Fu eletta una delegazione rappresentativa incaricata di esporre queste rivendicazioni alla riunione londinese dei ministri degli esteri delle quattro potenze. Il congresso elesse anche un comitato permanente per la direzione della lotta popolare per l’unità del paese.Il 17 e 18 marzo 1948 ebbe luogo il secondo Congresso del popolo tedesco. Il congresso decise di procedere alla raccolta di firme sotto una petizione diretta alle potenze della coalizione antihitleriana, contenente un appello a emanare un’ordinanza sull’unità della Germania o a indire in proposito un plebiscito. Il congresso elesse un Consiglio del popolo tedesco con la partecipazione di rappresentanti anche delle zone occidentali, che di fatto diventò l’organo rappresentativo di tutta la Germania. Per suo incarico fu elaborato un progetto di Costituzione di una Repubblica nel suo complesso.Il progetto era stato elaborato partendo dalla Costituzione di Weimar del periodo prenazista, avendo però presenti gli sviluppi successivi. Dopo esser stato discusso in sede di Consiglio del popolo tedesco il progetto fu pubblicato, perché fosse dibattuto da tutta la popolazione, cosa che fu fatta in assemblee, sulla stampa e tramite la radio.Il nuovo progetto di costituzione, modificato secondo gli emendamenti scaturiti dalla discussione, fu approvato nel marzo 1949 dal Consiglio del popolo tedesco e ratificato dal terzo Congresso del popolo tedesco che ebbe luogo il 29 e 30 maggio 1949. Il punto più importante della nuova Costituzione era quello che trasmetteva il potere al popolo. In questo modo veniva a crearsi una democrazia di tipo nuovo, una democrazia popolare, che avrebbe garantito i diritti economici e politici ai lavoratori e la loro funzione dirigente, sotto la direzione della classe operaia, nel nuovo Stato. Il carattere veramente popolare e democratico del nuovo regime statale si basava su un nuovo sistema di rapporti sociali, dal quale era garantito.La raccolta di firme promossa dal secondo Congresso del popolo tedesco, ebbe luogo dal 23 maggio al 13 giugno 1948. Nella Germania Orientale all’appello del Consiglio del popolo tedesco risposero più del 90 per cento degli elettori, mentre nella Germania Occidentale la raccolta fu vietata e i suoi organizzatori e partecipanti perseguiti con misure poliziesche. Favorevoli all’appello risultarono 15 milioni di cittadini, vale a dire il 37 per cento degli elettori dell’intera Germania. Basandosi sui risultati di questa campagna, la presidenza del Consiglio del popolo tedesco si rivolse ai comandanti in capo delle quattro zone di occupazione con la richiesta di autorizzare un plebiscito pantedesco. Ma le potenze occidentali ignorarono la richiesta.Le forze avanzate della Germania si battevano per una Germania unita che attuasse una svolta decisiva nella sua via di sviluppo, schierandosi dalla parte della pace e della democrazia. Esse avevano alzato la bandiera della lotta per un avvenire progressista del paese e del suo popolo, ed erano alla testa di un movimento per il mantenimento dell’unità del paese su basi democratiche.Ma le forze reazionarie della Germania Occidentale, sostenute dalle autorità di occupazione degli Stati Uniti d’America, della Gran Bretagna e della Francia, impedirono l’unificazione del paese e imboccarono la via del separatismo proclamando la costituzione di uno Stato tedesco separato, sulla base delle tre zone occidentali di occupazione.Le forze reazionarie della Germania avevano interesse a veder smembrato il paese, perché così avrebbero potuto mantenere intatte, nello Stato separato, le loro posizioni politiche ed economiche e avrebbero cercato, basandosi su questo Stato, di eliminare il regime democratico-antifascista della Germania Orientale.In risposta all’atto che scindeva la Germania, II Consiglio del popolo tedesco eletto al terzo Congresso del popolo tedesco, in un manifesto lanciato al popolo il 7 ottobre 1949, proclamava la costituzione della Repubblica Democratica Tedesca (RDT) e si trasformava in Camera del popolo provvisoria della RDT. Presidente della Camera fu eletto il deputato liberaldemocratico Johannes Dieckmann. Il 17 ottobre entrava in vigore la Costituzione della Repubblica Democratica Tedesca e il 10 dello stesso mese l’URSS trasmetteva al suo governo tutte le funzioni amministrative che fino ad allora erano state nelle mani dell’Amministrazione militate sovietica. Quest’ultima fu trasformata in Commissione di controllo con funzioni limitate, come quelle di vigilare sull’applicazione degli accordi di Potsdam o altri sulla Germania. L’11 ottobre fu costituita la Camera provvisoria delle regioni della Repubblica Democratica Tedesca. Lo stesso giorno, in una seduta congiunta delle due Camere, Wilhelm Pieck, eminente esponente del movimento comunista tedesco e internazionale, fu eletto presidente della repubblica. Il 12 ottobre la Camera popolare approvava la compagine governativa, presieduta da Otto Grotewohl.In questo modo fu costituito il primo Stato di operai e contadini della storia della Germania.La costituzione della Repubblica Democratica Tedesca fu un avvenimento di grande importanza storica. Con essa era sorto uno Stato tedesco nel quale la classe operaia, sotto la guida di un partito rivoluzionario marxista-leninista, aveva preso il potere nelle proprie mani. Esso aveva cominciato a esercitare le funzioni della dittatura del proletariato che rappresentava gli interessi della stragrande maggioranza della popolazione - gli operai, i contadini e gli altri lavoratori - e si poneva lo scopo di realizzare la missione storica della classe operaia, cioè quella di portare tutti i lavoratori sulla via del socialismo.Con la costituzione della Repubblica Democratica Tedesca era terminata la fase delle trasformazioni democratico-antifasciste e aveva inizio quella delle trasformazioni socialiste. Questo passaggio storico poté essere attuato solo grazie alla vittoria dell’Unione Sovietica sul fascismo tedesco e all’aiuto dell’URSS alle forze democratiche del popolo tedesco, grazie all’egemonia della classe operaia unificata della Germania Orientale e alla politica marxista-leninista del suo partito, il Partito socialista unificato della Germania.La formazione della Repubblica Democratica Tedesca era stata parte del processo mondiale del passaggio dal capitalismo al socialismo, iniziato con la grande rivoluzione socialista d’Ottobre e continuato con le rivoluzioni democratico-popolari degli anni Quaranta in una serie di paesi dell’Europa e dell’Asia. Essa era stata il risultato del grandi cambiamenti dei rapporti di forza nel mondo in favore della classe operaia e del socialismo, determinati dalla vittoria di importanza storico-mondiale dell’Unione Sovietica sulle forze aggressive dell’imperialismo.Il 15 ottobre 1949 l’URSS riconobbe ufficialmente la Repubblica Democratica Tedesca. Successivamente essa fu riconosciuta da Albania, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Repubblica Popolare Cinese, Polonia, Romania e Cecoslovacchia. I partiti comunisti e operai di tutto il mondo, e tutte le organizzazioni democratiche internazionali, salutarono la formazione del primo Stato del lavoratori su terra tedesca.Fine terza e ultima parte.Tratto da: http://www.resistenze.org/sito/te/cu/st/cust9l02-005613.htm