Creato da christie_malry il 25/07/2013

Empire Of slack

Un poeta non è nulla se non l'ombra di sè stesso

 

 

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V

Post n°212 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da christie_malry






Il grano dal lòglio

Phil si era posto in attesa senza ulteriori cerimonie. Sapeva che sarebbe
giunta una telefonata. E infatti arrivò. Dall'altro capo Lawrence singhiozzava
pesantemente e non riusciva a terminare una frase decente. "Vuoi vedermi?"
Fece il fratello saggio. "Non lo so. Adesso come adesso non ho voglia di
incontrare nessuno, tranne me stesso in uno specchio." "Dovresti essere
al settimo cielo: due donne e un lavoro di executive alla Volkswagen. Cosa
ti manca?" "Non prendermi per il culo. Sai bene che è la situazione peggiore
che possa esistere. Voglio bene a Costanza." "Ma non puoi mollare la bimba.
Non è che vuoi vendicarti della tua fidanzata per il suo successo, non è che
ti fa sentire meno uomo?" "Non capisci. Non puoi capire. Greta mi dona
qualcosa che Costanza ha dimenticato. Mi ha messo nel carrello degli articoli
usurati e dimenticati." "Una ragazzina di diciannove anni?" "Definiscila come
vuoi, ma è brillante, socievole, colta e ipersensibile alle cazzate altrui. Mi ha
gettato un salvagente." "E cosa pensi di fare? Entrambe sanno l'una dell'altra
e potrebbe scaturirne un casino micidiale. Poi non voglio che chiazzi il rapporto
fra me e Marta, ed è quello che sta succedendo." "State litigando per causa
mia?" "Non ancora ma è probabile che lo faremo molto presto." "Non capisci,
non posso mettermi con Greta per quanto mi piaccia. Il mio futuro prossimo
è ancora insieme a Costanza, me ne rendo perfettamente conto. Siamo una
coppia come si deve. Siamo presentabili insieme. Ho trentadue anni e lei mi
completa perfettamente. è solo...un mio problema: Io e Costanza ci stiamo
distanziando in maniera stupida e non v'è una ragione precisa, nemmeno
il suo lavoro. Abbiamo affrontato di peggio in quattro anni. Debbo semplicemente
crescere, Phil. Mi aggrappo a Greta come a una polizza contro gli infortuni
della vita e gli urti del cambiamento. Sto regredendo, fratello; mi vedo con
ragazzini, il lavoro mi sta sul gozzo, passo le serate a bere e nei club. è come
se, improvvisamente, la possibilità di stabilizzare la mia posizione mi inquietasse
e mi facesse scoprire nudo. Costanza non ha bisogno di me nella sua attività,
è autonoma e cazzuta. Vorrei che condividesse un pezzo della sua esistenza
con il sottoscritto: non possiamo camminare su linee parallele senza mai
incrociarci." "Non pensi che lei soffra?" "Silenziosamente, ma sì. Soffre."
"Sai benissimo che non si metterà con un altro uomo, non è la persona
che farebbe questo malgrado il tuo comportamento da imbecille. Sembra
che tu stia facendo di tutto per farle tirare i nervi! Fino a che punto vuoi
portarla?" "Non sono in pari con me stesso, Phil. Non ho vissuto la mia
adolescenza e ora la sto rincorrendo come un disperato. Il pensiero di una
vita normale e piacevole mi terrorizza." "Quello che ti terrorizza, Lawrence,
è il fatto di riuscire nella vita. La possibilità di inserirti in una Società, la
realtà di essere un uomo con delle qualità, credi a me." Phil percepì il
silenzio dall'altro capo, poi la telefonata si interruppe.








(Continua)









 

 
 
 
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