Nello stomaco pezzi di memoria, di paura, di perdizione, tutti mescolati insieme. Acido cloridrico bello abbondante. Mi brucia tutto. S'è tutto tradotto in nocciole, biscotti secchi, salmone ed ogni sorta di mancato rispetto. Ma è stato un attimo. Ho ancora negli occhi la gente che ride, e le sue mani accanto alle mie, e la mia maglietta stretta sulla sua pelle, e certi sguardi e mai dire mai, pure se l'ho detto. Ho un uccello azzurro, così dicevi, riferendoti alla tua gabbia nemmeno tanto dorata, fatta di chiodi e schiaffi, che ti allontanavano da me. Mi mancano già, i tuoi riccioli, ma nulla si può prevedere, solo assecondare, e allora basta, non ti penso più. L'odore del tuo deodorante mi manda fuori, solo questo.
UN RITRATTO ASSURDO
Nello stomaco pezzi di memoria, di paura, di perdizione, tutti mescolati insieme. Acido cloridrico bello abbondante. Mi brucia tutto. S'è tutto tradotto in nocciole, biscotti secchi, salmone ed ogni sorta di mancato rispetto. Ma è stato un attimo. Ho ancora negli occhi la gente che ride, e le sue mani accanto alle mie, e la mia maglietta stretta sulla sua pelle, e certi sguardi e mai dire mai, pure se l'ho detto. Ho un uccello azzurro, così dicevi, riferendoti alla tua gabbia nemmeno tanto dorata, fatta di chiodi e schiaffi, che ti allontanavano da me. Mi mancano già, i tuoi riccioli, ma nulla si può prevedere, solo assecondare, e allora basta, non ti penso più. L'odore del tuo deodorante mi manda fuori, solo questo.