CHE LA FORZA SIA

PUNTO E A CAPO.


E mi vieni in mente tu. A quasi un anno dal concorso. Le cicale che friniscono e le tue parole a consolarmi. A riscaldarmi. Tutto dal nulla è nato, si è spento. Uno bellissimo fra parentesi. Un'oasi nel deserto. Un frammento di sole fresco, nel caldo già inzuppato di questa città. Mi ricordo tutto. Ogni dettaglio. Tra canzoni e parole di libri e il regalo di un film. Tra il rosso e il bianco. E il nero dei caratteri, come quello delle nostre anime, e ancor più della tua, forse. Io sono rimasta qui. Un po' bianca e un po' trasparente, amico mio, che non ci so fare con la gente. Mi defilo ancora, quando posso, specie dall'amore, che abortisco puntualmente dopo averlo cullato tra le nenie dei miei pensieri. Sono contenta tu ti sia fatto una bella storia. Che la stai vivendo, e spero al meglio, altrimenti che senso avrebbe, no? Caro amico mio, permettimi questo pensiero che sa un po' di noi. Così, per un po', che ne avevo nostalgia, e poi sai, a quasi  un anno dal concorso. Ti confesso che la tua città già la sentivo mia, dal primo passo, dal mare sul ponte. E quel trascorso così dolce non ha potuto lasciarmi indifferente. Ti voglio bene, amico mio. Vivi il presente.