CHE LA FORZA SIA

COLTELLI


.Lento. Come il battito del cuore che non ha sorprese. Troppo lento eppure arriva. Il cambiamento è qualcosa che non puoi prevedere quando accadrà davvero come tu vuoi, ma avviene. Perciò, ci conviene coltivare le speranze come piccoli germogli fragili. Dare loro sostegno, soffarci sopra, quando il gelo è tanto. Magari con un buon ricordo. Il ricordo è un po' come il ritorno. Questo lo so bene, dato che torno tutti i giorni al tempo in cui ero felice e i perchè non erano così invadenti come adesso. Prima, quando le domande mi lasciavano stare, e i punti interrogativi non erano coltelli scagliati sulla schiena, o dritti al cuore. Prima, quando il lanciatore di coltelli che era il fato era ancora bravo ad evitarmi. Forse avrei dovuto muovermi di più, quando ha iniziato a sbagliare mira. Forse avrei dovuto prevederlo, il destino, prevedere,gli eventi. Certo che forse non è molto diverso da una domanda. Solo non ha il punto interrogativo, ma il principio che lo muove è lo stesso. Perciò ritorno alla realtà, che significa muoversi, e far cadere al suolo ciò che superfluo non appare, ma è. Rido. Non sono stata proprio chiara, mi rendo conto. O forse sì. Chi lo sa. Forse..