CHE LA FORZA SIA

ADIEUX.


Sono forte, e non chiedermi perchè non ti rispondo, quando mi offendi. Ti dico solo sono forte, e per favore non credermi, e sarò più felice, quando resterai sorpreso. Ho due gambe forti e due ginocchia che sembrano deboli, ma ho detto sembrano. Ogni cosa può sembrare cio che vuoi, ma è ciò che vuole. Lei. La cosa. E io non sono un oggetto, anche se così ti sembrava, ma a me non sembrava, seppure ho fatto in modo che sembrasse, per vedere come mi avresti trattata, tu, da oggetto. E non so se non si fa così, ma io l'ho fatto, e quando pioveva ero comunque contenta che piovesse, perchè ero "costretta" ad accettare il tuo passaggio, e la tua macchina scorreva veloce mentre i cramberries urlavano che avevo degli zombie nella testa, e l'unico che li aveva, quegli zombies, nella testa, eri proprio e solo tu. Perciò ho smesso di dare ascolto alle tue parole in bilico, e sono scesa dalla parete spoglia della tua vita, per sempre. E lancia pure le tue invettive come coltelli, che io non rimango immobile, a immolare la mia causa alla penosa e gretta causa di un bambino vestito da uomo che non sa accettare un no. Abbassa la testa, come sei abituato a fare coi più forti. Te l'ho detto. Sono forte anch'io. E di sicuro più di te.