Un milione di firme contro Lodo AlfanoDi Pietro: "Entro 2010 altri referendum" (da Repubblica.it)Un milione di firme contro il Lodo Alfano. Due furgoncini con 212 scatoloni hanno scaricato questa mattina davanti alla Cassazione le firme raccolte dall'Idv, Rifondazione comunista e Sinistra democratica che chiedono l'abolizione della legge che sospende i processi in corso nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato e che prende il nome dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano. . Dal punto di vista tecnico, il referendum contro il lodo Alfano potrebbe anche svolgersi nella primavera del 2010, ha quindi osservato il leader dell'Idv. "Pensiamo a un pacchetto di referendum sui quali si potrebbe andare alle urne nella primavera del 2010 e l'abolizione delle legge sul finanziamento pubblico ai partiti è uno degli obiettivi" ha detto Di Pietro annunciando la prossima iniziativa referendaria dell'Idv. Gli altri quesiti dell'Idv, ha aggiunto il senatore Elio Lannuti, saranno "senz'altro la legge sulle intercettazioni e forse la riforma Gelmini".
NO al Lodo Alfano
Un milione di firme contro Lodo AlfanoDi Pietro: "Entro 2010 altri referendum" (da Repubblica.it)Un milione di firme contro il Lodo Alfano. Due furgoncini con 212 scatoloni hanno scaricato questa mattina davanti alla Cassazione le firme raccolte dall'Idv, Rifondazione comunista e Sinistra democratica che chiedono l'abolizione della legge che sospende i processi in corso nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato e che prende il nome dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano. . Dal punto di vista tecnico, il referendum contro il lodo Alfano potrebbe anche svolgersi nella primavera del 2010, ha quindi osservato il leader dell'Idv. "Pensiamo a un pacchetto di referendum sui quali si potrebbe andare alle urne nella primavera del 2010 e l'abolizione delle legge sul finanziamento pubblico ai partiti è uno degli obiettivi" ha detto Di Pietro annunciando la prossima iniziativa referendaria dell'Idv. Gli altri quesiti dell'Idv, ha aggiunto il senatore Elio Lannuti, saranno "senz'altro la legge sulle intercettazioni e forse la riforma Gelmini".