Creato da socialismoesinistra il 28/06/2008
Rivista di approfondimento culturale e politico dell'Associazione SocialismoeSinistra
 

 

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Il ruolo sociale dell’arte

Post n°267 pubblicato il 26 Agosto 2009 da socialismoesinistra

 

 

L’espressione artistica, nelle sue molteplici manifestazioni, costituisce senza alcun dubbio una delle più elevate esperienze umane legate alla creatività, alla fantasia e alla ricerca: l’esteriorizzazione di un’interiorità individuale, quella appunto dell’artista, che cento anni fa trasse un impulso smisurato dalla scoperta dell’Inconscio e della Relatività, universi infiniti e fino ad allora totalmente sconosciuti.

Nel senso di quella ricerca compiuta nello studio, nella sperimentazione artistica e nella stessa analisi delle dinamiche storiche e sociali, si produce, attraverso la rappresentazione nelle sue diverse forme, il viaggio verso un ignoto composto da infiniti tentativi di identificare, afferrare, interpretare realtà inesplorate e quindi indecifrabili fino al momento della scoperta.

Il compito arduo di scavare in queste verità oscure è stato ricoperto dalle avanguardie culturali che hanno animato gli scenari artistici, ma non solo, del XX secolo. L’indagine, l’assimilazione, così come la capacità preveggente e la provocazione hanno rappresentato linfa e traguardo per le vivaci fantasie creative di artisti capaci spesso di influenzare perfino il cammino della Storia.

L’ultimo grande esempio di avanguardia è probabilmente la Beat Generation, dopo la quale un forte arretramento della presenza artistica nella sua efficacia sociale, ha determinato un progressivo assoggettamento a processi fortemente subalterni alla massificazione, alla comunicazione omologante, alla ideologia del mercato. La Pop Art, impressionismo di fine secolo che tentò la critica nei confronti della società dei consumi, ne venne fagocitata proprio per la debolezza del messaggio che voleva imporre e per la chiara tendenza a divenire immediatamente oggetto di culto fine a se stesso e unicamente strumento mercantile, cinicamente offerto alla vanità e al narcisismo.

Questo orientamento, orbo, ipocrita e sottomesso, è proseguito negli ultimi trent’anni senza soluzione di continuità. La presenza e la consistenza sempre più marginale degli intellettuali engagé, così come l’impegno simulato di artisti asserviti al sistema, hanno generato molte delle condizioni degenerative che hanno caratterizzato il costante svuotamento di riferimenti culturali e nulla hanno potuto opporre a una globalizzazione selvaggia, alla disumanizzazione del lavoro, al delirio delle ideologie del mercato.

È probabile che si sia giunti tuttavia a un periodo di svolta che impone il recupero di punti fermi e di riferimenti affidabili.

Occorre una profonda riflessione sull’importanza che deve avere una presenza artistica cosciente e attiva nella società. L’opera d’arte può essere ancora fonte di testimonianza avvincente e risolutiva laddove esista valore e reale consapevolezza. Laddove la creatività sposi un grande progetto collettivo fondato sull’impegno e sull’onestà intellettuale. Laddove il coraggio della sperimentazione ritrovi la capacità di anticipare i processi sociali e il vigore per concorrere al progresso civile dei popoli nel segno di una crescita comune che deve riguardare tutti.

Il ruolo sociale dell’artista deve recuperare il senso della realtà e con esso il rapporto sano con la cittadinanza, attraverso un grande lavoro realizzato a contatto con la popolazione e strettamente collegato con i sentimenti popolari, esplicitati nei malesseri più manifesti o soffocati dalla rassegnazione o dall’ignoranza.
Affermare la dignità dell’uomo e garantire strumenti di libertà e conoscenza sono parte integrante della funzione sociale dell’arte, e nel rispetto di quella scelta così interiore, quasi primordiale e mistica, che l’artista compie quando stravolge il suo inconscio per generare tangibili pezzi di fantasia e offrirli all’altro, l’esaltante scommessa insita nella voglia di alterare nel bene, ha molto a che fare con la sopravvivenza della razza umana.

 

Stefano Pierpaoli

Presidente dell'Associazione culturale Consequenze

 
 
 
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L’Associazione considera il principio della laicità dello Stato e della libertà nelle professioni religiose, affermato dalla Costituzione, un valore di riferimento a cui ispirare la propria azione politica, ed intende perseguire la  effettiva affermazione del principio di legalità, nel quadro dei valori costituzionali, quale elemento fondamentale di una riforma democratica dello Stato che restituisca ai cittadini della Repubblica la certezza nella legittimità, nella imparzialità, e nella correttezza della sua attività amministrativa ad ogni livello.
L'Associazione SocialismoeSinistra fonda la propria azione politica sulla convinzione che la crisi delle economie dei paesi sviluppati abbia assunto i caratteri di una crisi di sistema, tale da incrinare la fiducia collettiva in un futuro caratterizzato dai livelli di garanzia sociale finora conosciuti, e cancellare l’egemonia delle idee-forza liberiste, neoconservatrici e tecnocratiche attorno a cui l’Occidente ha consolidato gli equilibri di potere responsabili dei processi economici, finanziari e sociali oggi entrati in crisi.
L'Associazione SocialismoeSinistra ritiene che la Sinistra italiana debba necessariamente ripensare la propria impostazione culturale e programmatica rispetto alla profondità della crisi che sta coinvolgendo il capitalismo a livello globale, recuperando appieno una concezione del riformismo socialista fondata sulla affermazione della superiorità del momento della decisione politica rispetto alla centralità degli interessi del mercato, nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali, ed in grado di individuare un diverso modello di sviluppo, diversi parametri di riferimento della qualità della vita della società, e nuove regole di controllo sociale delle variabili economiche.
L'Associazione SocialismoeSinistra ritiene quindi che questo nuovo percorso politico passi attraverso una ristrutturazione di tutta la Sinistra essendo evidente che la straordinarietà della crisi implica il superamento della distinzione tra coloro che provengono dalle file del socialismo europeo e chi si è finora riconosciuto in esperienze politiche nominalmente più radicali.
L'Associazione SocialismoeSinistra si costituisce al fine di rendere possibile questo grande progetto di ricostruzione della Sinistra italiana,  di rinnovamento democratico della società e di riforma dello Stato. (Art. 2   dello Statuto dell'Asso- ciazione SocialismoeSinistra )

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