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Messaggi del 02/01/2018

 

Filosofia Digitale – Perché l’Informazione è Ontologica?

Post n°8384 pubblicato il 02 Gennaio 2018 da sagredo58
 

 

Come sottolinea Fredkin, tentare di approfondire ancora l'analisi dell'informazione:

  • oltre la sua funzione nella realtà,
  • magari cercando di darne una definizione,

sarebbe improprio, perché l'elemento ultimo non può, per sua natura, essere ricondotto ad altro.

 

Illuminante è tuttavia la definizione di sapore operativo che ne dà l'antropologo, sociologo e psicologo britannico Gregory Bateson:

L'informazione è una differenza capace di generare una differenza ...

L'unità d'informazione è la più piccola differenza capace di generare una differenza.

 

Si è portati a immaginare che da un bit, la minima unità di realtà-informazione, in senso sia ontologico sia percettivo, "esploda" la realtà.

Non si parla di esplosione a caso, serve a rimarcare il passaggio:

  • dal big bang della Fisica;
  • al bit bang della Filosofia Digitale.

 

Da allora, quell'evento primordiale, il bit bang, si rifrange, a livello semantico o sintattico, in ogni ordine di esperienza; nella Filosofia Digitale:

  • i bit sono gli unici elementi costitutivi della realtà;
  • la computazione è l'unica legge che regola il divenire della realtà, a tutti i livelli.

 

 
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Filosofia Digitale - Ontologia Digitale

Post n°8383 pubblicato il 02 Gennaio 2018 da sagredo58
 

 

L'annuncio dell'Ontologia Digitale, per cui l'informazione è il principio ultimo e definitivo della realtà, è intonato da un coro che si leva da più ambiti disciplinari:

  • in primo luogo dal settore delle tecnologie avanzate;
  • che trova facile eco nell'area degli studi sul cervello e la mente;
  • arrivando in maniera inattesa anche dalle ricerche evoluzionistiche.

 

L'informatico statunitense Nicholas Negroponte, ripete da tempo che:

Il passaggio dagli atomi ai bit... è irreversibile e inarrestabile.

 

Il filosofo e matematico australiano David Chalmers conclude che:

L'informazione è una candidata naturale ad avere un ruolo fondamentale anche nella teoria della coscienza

 

L'etologo e biologo britannico Richard Dawkins afferma:

Al cuore di ogni cosa vivente non c'è fuoco, né alito caldo, né una "scintilla di vita", bensì informazione, parole, istruzioni.

Se si vuole ricorrere a una metafora, non si deve pensare a fuochi e scintille e respiro.

Si pensi, invece, a un miliardo di caratteri discreti, digitali, incisi su tavolette di cristallo.

Se si vuol comprendere la vita, non si deve pensare a gel e a poltiglie vibranti e palpitanti, bensì alla tecnologia dell'informazione.

 

Per tutti questi autori, alla base della realtà (naturale, artificiale, mentale ...) sta l'informazione.

 

Conformandosi alla tradizione e al linguaggio della filosofia classica, l'informazione è l'Arché, il principio primo che costituisce l'origine e il fondamento del Tutto, che svolge la funzione di "sostanzializzazione" della realtà materiale.

La sua natura è immateriale:

  • anche se non possiede quei requisiti tipici che la tradizione filosofica assegna al primo polo nei dualismi Spirito/Materia e Soggetto/Oggetto;
  • si potrebbe parlare quasi di un'immaterialità neutra o laica.

 

 
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