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Messaggi del 02/02/2018

 

Storia della Macchina di Anticitera – Quadranti

Post n°8475 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Il grande interesse che questo dispositivo ha suscitato nell'ambiente scientifico non è privo di argomenti.

L'analisi del funzionamento della Macchina di Anticitera ha evidenziato che si tratta di un vero e proprio computer analogico dedicato a calcoli astronomici ben definiti:

  • posizione del sole e relative eclissi,
  • posizione, fase lunare, relative eclissi;
  • posizione dei cinque pianeti noti in epoca ellenistica (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno).

 

Entrambe le parti frontale e posteriore, protetta da un coperchio rimovibile, della Macchina di Anticitera, contengono informazioni:

 

Il pannello frontale è diviso in tre sezioni, contiene;

  • una centrale, con la posizione dei pianeti sullo zodiaco e il calendario egizio;
  • due, superiore e inferiore, rappresentanti un calendario astrometereologico;

 

Il pannello posteriore è diviso in due quadranti:

  • quadrante superiore che rappresenta tre diversi cicli in mesi lunari, metonico, dei giochi Olimpici, callippico;
  • quadrante inferiore, con altri due cicli in mesi lunari tra loro correlati, ciclo di Saros e ciclo Exeligmos, che indicano eclissi lunari e solari;

 

Per un totale di 8 diversi tipi di rappresentazione!

 

 
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Storia della Macchina di Anticitera - Chi l’ha progettata e costruita?

Post n°8474 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Cicerone, nel De Re Publica e nelle Tusculanae Disputationes fa riferimento ai planetari in bronzo costruiti da Archimede, portati a Roma, dopo il saccheggio di Siracusa e la morte di Archimede (287 a.C. - 212 a.C.), dal generale romano Marco Claudio Marcello.

Questi planetari mostravano la Terra, la Luna, il Sole, il mese lunare e le eclissi di Sole e di Luna.

 

Cicerone ha trascorso un periodo di studi trascorso a Rodi tra il 79 e il 77 a.C. , successivamente scrive dell'opera degli artigiani di Rodi, famosi per la precisione e perfezione dei loro prodotti.

 

Scrive poi Cicerone, nel De Natura Deorum:

Supponiamo che qualcuno rechi in Scizia o in Britannia con la sfera costruita dal nostro amico Posidonio che riproduce esattamente il moto diurno e notturno del sole, della luna e dei cinque pianeti: chi, pur in mezzo a così oscura barbarie, esiterebbe a riconoscere in quella sfera un prodotto della ragione?

...

Secondo loro sarebbe stato molto più abile Archimede nel riprodurre i moti celesti con la sua sfera di quanto non lo sia stata la natura nel crearli, nonostante la maggiore perfezione di questi ultimi in più di un particolare rispetto alla loro imitazione.

 

Cicerone ha conosciuto Posidonio.

Fu dunque questo Posidonio a realizzare la Macchina di Anticitera identificabile con la Sfera di cui parla Cicerone?

Nessuno può dirlo con certezza.

 

In alternativa la Macchina di Anticitera potrebbe essere stata realizzata dai discepoli dell'astronomo ed astrologo Ipparco di Nicea (200 a.C. 120 a.C.) , che visse anch'esso a Rodi per la maggior parte della sua vita e vi morì?

Il modello delle anomalie lunari implementato nel dispositivo è, in effetti, dovuto a Ipparco.

 

 
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Storia della Macchina di Anticitera

Post n°8473 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Sin dall'inizio del '900 il meccanismo è stato chiamato la macchina di Ancitera.

Ancitera è il nome dell'isola di fronte alla quale avviene il naufragio, tra il Peloponneso e Creta, di fronte all'isola di Citera.

 

Le ruote dentate (ingranaggi) della macchina possono riprodurre uno strano ma essenziale rapporto, quello di 254:19.

E' il rapporto necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto a quello del Sole:

  • la Luna compie 254 rivoluzioni intorno al sole,
  • ogni 19 rivoluzioni della Terra intorno al Sole (anni).

 

L'estrema complessità della Macchina di Ancitera è dovuta al fatto che tale rapporto è riprodotto tramite l'utilizzo di una trentina di ruote dentate, oltre che di un differenziale:

  • un meccanismo che permette di ottenere una rotazione di velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date;
  • lo stesso meccanismo che consente alle nostre automobili di curvare in sicurezza (facendo girare di meno la ruota verso l'interno e di più l'altra verso l'esterno), la cui invenzione è attribuita a Leonardo da Vinci.

 

La Macchina di Ancitera costituisce di fatto il più antico calcolatore meccanico, costruito con raffinatissimi ingranaggi, con funzione di calendario perpetuo.

Per sintetizzare lo scopo della Macchina di Ancitera è quello di calcolare cicli solari e fasi lunari.

 

 
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Storia della macchina … Quale?

Post n°8472 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da sagredo58
 

Dopo oltre un secolo dalla sua scoperta, l’esatto funzionamento del meccanismo è oggi svelato, da parole decifrate sui contorti, corrosi frammenti di lamine e ingranaggi di bronzo, gli esperti hanno dedotto tutte le funzioni dell’antico e misterioso meccanismo.

E’ stato un bel rompicapo.

 

Di cosa ho raccontato una storia lunga più di due millenni?

Ho raccontato di un meccanismo grande circa 315 x 190 x 100 mm, lo spessore di un libro, costruito in bronzo, originariamente montato in una cornice in legno, ricoperto da più di tremila caratteri dell’alfabeto greco.

Un meccanismo che non trova pari sino alla realizzazione dei primi calendari meccanici successivi al 1050 d.C.

 

Alcune delle iscrizioni tradotte indicano i mesi, lasciando intravedere un’origine corinzia, il che fa pensare che la macchina provenga da un’altra zona della Grecia rispetto a quella in cui è stata ripescata: quella nord-occidentale, o da Corfù, o addirittura dalla Sicilia.

 

Certo una macchina ma quale?

Chi l’ha costruita?

Quando?

Cosa è in grado di fare questa macchina?

Come funziona?

 

 

 

Dopo 13 post è ora di svelare di cosa sto parlando!

 
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