Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 89
 

Ultime visite al Blog

 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 10/02/2018

 

Cultura digitale - Arte, Cinema

Post n°8500 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Il cinema ben evidenzia come la contrapposizione tra opera allografica e autografica si sviluppa diversi gradi.

 

Il cinema è sicuramente allografico, come la letteratura:

  • non si pretende di vedere precisamente la pellicola originale che è uscita dalle mani del montatore,

  • ci si accontenta di una qualsiasi copia della pellicola.

 

Però l'identità fisica all'originale:

  • che può essere ignorata nella scrittura, si vuole che il testo sia completo e conforme all'originale linguisticamente, non fisicamente identico;

  • deve essere assolutamente  rispettata nel cinema, si vuole che la pellicola contenga suoni e immagini identici a quelli dell'originale.

 

Di conseguenza il cinema è meno allografico della scrittura.

 

Cosa che ben si evidenzia con Blade Runner:

  • di cui esistono sette diverse versioni,

  • meglio, sette diversi originali, di cui solo l'ultimo Final Cut, uscito al cinema nel 2007, è considerato la versione definitiva della pellicola, l'unica in cui all'artista (regista) è stata concessa totale libertà.

 

Per quanto attiene a ciò che è esterno all'opera, "soggetto", "modello", "tema", sono comuni a tutte e tre le arti, sebbene il cinema tenda all'allografico e la pittura e la scultura siano autografiche.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Cultura digitale - Arte, Scultura

Post n°8499 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Un caso più complesso è rappresentato dalla scultura, che cambia a seconda della tecnica di produzione dell'opera d'arte.

 

Se la scultura è realizzata partendo da un blocco di materiale (marmo, legno), scolpendolo, è opera d'arte autografica:

  • interessa vedere l'originale, così come è scolpito dalle mani dell'artista;

  • si accetta di considerarne una di un originale (come nella tradizione grecoromana), solo quando l'originale si è perso.

Se invece è realizzata per fusione, con uno stampo (come per le sculture in bronzo), è naturalmente riproducibile, in questo modo la distinzione tra originale e copia sparisce completamente.

La statua di bronzo è dualmente:

  • allografica, rappresenta il calco originale;

  • autografica, rappresenta se  stessa.

 

Assodato che pittura e scultura (nel senso letterale del blocco scolpito) sono autografiche, osservo che per secoli hanno rappresentato due cose distinte:

  • l'opera d'arte stessa,

  • un'altra cosa che è esterna all'opera, che sta nel mondo reale a cui ci si riferisce parlando di "soggetto", "modello", "tema" dell'opera.

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Cultura digitale - Arte, Pittura

Post n°8498 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

La pittura è intrinsecamente arte autografica.

 

Cosa interessa di un quadro al fruitore dell'opera d'arte?

  • il tratto concreto del colore e la percezione che è rimasta plasmata su quel supporto specifico di quel determinato artista;

  • magari anche (per certi tipi di arte) ciò che quel tratto di colore rappresenta (il "tema" della pittura), in ogni caso indissolubilmente associato a quel tratto.

 

Se voglio un'icona della pittura occidentale, come Notte stellata, quadro dipinto da Vincent van Gogh nel 1889:

  • non mi accontento di una fotografia, o di una costosa copia del quadro che pure ingannerebbe molti, entrambe riproduzioni;

  • voglio l'originale la tela uscita dallo studio di van Gogh.

 

Voglio la tela che porta il colore che Vincent ci ha messo sopra, per inciso conservata al Museum of Modern Art di New York (scemotto angusto non chiedermi la foto della dichiarazione delle tasse per crederci).

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso