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Un blog creato da amritaby82 il 07/11/2005

come seta al vento

pensieri sparsi tra macchie di inchiostro

 
 

COLORI DI ME...

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Sarajevo  risorta tra le lapidi.E dipinsi con il sangue le pareti del cuore, raccolsi sterpi e rami come un passero laborioso e ne feci nido, estirpai tutte le bianche margherite che trapuntavano il lato della collina, colorai di viola i prati e mangiai vermi a mani nude, corsi scalza tra la neve e girai fino a svenire sotto la pioggia, mi buttai dalla cime più alta del mondo per sentire il vento tra i capelli, mi strappai i denti per assaporare la vecchiaia, dormii con la testa poggiata sul ventre di un leone e rincorsi il tramonto di nero vestita
 Ordinaria follia…
Peccato che ogni bambino adulto vecchio ed animale che muore per una linea immaginaria, si chiama Guerra.
Dedico questo blog a tutti coloro che non potranno leggerlo, e che vivono in zone di conflitto.
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E poi sorrido, perché certi legami, nati per caso o per destino, riescono a farti cambiare quasi idea sul genere umano...
Non so..forse tu lo definiresti scambio d'energie, telepatia...non è solo un legame di parole e mente "tesoro mio"...me ne sono accorta la sera in cui mi hai detto "non farti domande" e tu sai a cosa mi riferisco...ma non è stato solo QUELLO che hai detto, ma il modo in cui l'hai fatto...il modo in cui riusciamo ad interagire, ad essere comunque presenti nella vita dell'altra senza essere invadenti, a rispettare tempi e silenzi, a non chiedere mai più di quello che l'altro ha intenzione di dire...come se conoscessi già i miei limiti, come se leggessi davvero i miei pensieri (o forse lo fai davvero?)...
E so che per ora non potrai leggere queste parole, ma so che le sentirai arrivare comunque, so che comunque ti arriverà il mio GRAZIE...grazie solo di esserci e di arrivare sempre puntuale (forse queste sono le uniche occasioni in cui ci riusciamo!)
 Psì




Bisogna vivere come si pensa o si finirà di pensare come si è vissuto.
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Forse è per come mi parli di persone che nn appartengono più al nostro mondo, per come spalanchi gli occhi mentre sorridi. Si, incontrarti nn può nn segnarti, nn può rimanere un evento fine a sé.
All’inizio è pura curiosità, poi ti riavvicini per guardare meglio e senza accorgertene sei già impigliata in un mondo che intreccia il terreno con i concetti astratti, è un sincretismo che genera emozioni contrastanti, che ti obbliga a fermarti e domandarti chi sei e da dove vieni.
Tu, come tutte le cose grandi se vissute appieno permettono di sperimentare gioie e dolori, in modi e in tempi diversi, oppure contemporaneamente
Entrare nei tuoi spazi mi acquieta l’animo, è una sensazione provata solo una volta nella mia vita, ormai tanti anni fa; tu vaghi alla ricerca di una casa ed io l’ho trovata nei tuoi spazi, in quella foto dove sorridi in mezzo ai girasoli, fra le cose sparse sulla tua scrivania, nelle parole del tuo blog.
Si supera il limite sempre pensato ed immaginato, quello con uno spessore logico e razionale che richiede un’ancora per nn essere portati via, quando tutto ti sembra possibile e tutto può accadere e sei sempre li a tenerti sveglia perché proprio nn vuoi perderti niente
 E’ una esperienza che raccomando a tutti, assolutamente. Con moderazione però, credo che già altre persone stiano sperimentando come la tua assenza causi grandi dolori…
Solo per un momento, annoverami fra le corteggiatrici della tua anima, da cui è ben difficile nn rimanere affascinati.
Un inchino, come Maria Antonietta a suo tempo si inchinò di fronte al suo popolo.
Mononokedgl

 

 

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Ho un sogno: fare un viaggio con te, non importa dove o quando. Camminare per vie sconosciute, per strade grigie o colorate per vedere se ti piace stare dalla parte del marciapiede o a bordo strada, per cogliere di te quei piccoli particolari che attraverso msn o un telefono cellulare non si possono cogliere, per provare a dividere lo stesso spazio fisico e vedere se ci stiamo così bene come in quello virtuale, per sentire le tue parole e vedere i gesti che le accompagnano. Di tutte le persone che ho incontrato qui e anche nella vita vera, tu sei il mio regalo più prezioso e quando, tempo fa, mi hai detto che secondo te ci saremmo perse....beh....ti sbagliavi....potrai anche cancellare il blog o togliere msn dal pc,  il nostro legame rimarrà sempre lo stesso, anche se non so per quale motivo, sei la persona che sento più vicina al mondo. Vorrei vedere il mondo coi tuoi occhi scuri, perchè il mio azzurro mi ha stancato, troppo delicato non sopporta immagini troppo buie o colori sgargianti, vorrei avere la tua capacità di viaggiare per il mondo sentendoti come se fossi sempre a casa tua anche se in fondo, forse, la tua vera casa non l'hai ancora trovata.
E' che noi due ci adagiamo così bene negli spazi liberi lasciati dall'altra che sembriamo quasi chiave e serratura.
Se non fossi etero tu saresti la mia anima gemella e il mio cercare si esaurirebbe nell'attimo stesso in cui ti abbraccerò per la prima volta, ma penso che l'amicizia sia un amore ancora più grande e allora a modo mio "ti amo", con i miei silenzi e le mie non-domande, per le tue non-domande e i tuoi silenzi, per come riesci a colpire sempre nel segno e starmi accanto anche ora che sei dall'altra parte del mondo.
Si è capito che ti voglio bene e che mi manchi?
Non sempre riesco ad essere chiara.Grazie d'esistere "moglie mia

 

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Sulla via del ritorno guardavo il sole chiudere piano il suo occhio rossarancione dietro i colli e pensavo alle parole che avrei scritto.
La verità è che non ce le ho.
Questo giorno, questo incontro, voglio ricordarlo solo attraverso quello che la memoria ha deciso di fissare nella mente, come i tuoi occhioni neri e il sole che avevo sul viso sedute sotto al colosseo.
Ti voglio bene, è questo che avrei voluto scrivere sulla cartolina, ma non so perchè ho sentito che in quel momento avrebbe "stonato", forse perchè era evidente e scriverlo sarebbe stato ridondante.
L'unica donna in grado di lasciarmi senza parole.
Psì.

 


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WHO IS JOSEPHINE?
Ammericana from Philadelphia di nascita e "MARIUOLA" nell'anima.
La dolce e sensibile ragazza fin da piccola invece di allietarsi con il dolce forno e le barbie, arrotondava il lunario permettendo ad amici e passanti di assistere alle prodezze "sessuali" dei suoi vicini di casa , all'amodica cifra di 1000 lire + Iva ogni 5 minuti.
Protettrice di gatti, avanzi e bicchieri di cristallo, come San Francesco parla alle creature viventi e non.
Creatrice di Babbi Natale "fai da te" e di incendi improvvisati.
Fondatrice di nuove religioni e medium nelle ore notturne.
Lanciatrice di mode e nuove pratiche "sessuali" con catene biglie e borchie, trascorre le sue giornate tra libri, vaccini ed amici bulgari albanesi e rumeni romani.
Imparentata con zie serial killer, prostitute e truffaldine.
Con mamma piromane e padre collezionista di confezioni di alluminio.
Dalla casa dalle mille stanze e mille saponette...e dalla vita dalla mille sorprese ed avventure...
Prossimamente indiana per vocazione!
Sensibilissima, solare sperimentatrice, sempre un passo avanti a tutti...
odia la solitudine e la banalità, la televisione e la volgarità.
Accanita giocatrice e d ottima interlocutrice.
Lady di ferro come la sua stretta!
Sempre sorridente anche mentre parla di disgrazie!
Primo premio rivelazione del Capodanno 2006 ed ottimo investimento per il tempo libero e non, e soprattutto per allontanare noia e malumore.
Josephine di tutto di più un pò come la RAI ma senza abbonamento
Ti vogliamo bene !!!!
GRAZIELLA E GRAZIE AL*****

 

immaginewidth:320px;display:block;text-align:center;margin:2px auto;Jo...quand'è che ci sposiamo sul serio?Ho paura che qualcuno ti rubi!Psì. 

 

 

Quando

Post n°765 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da amritaby82

domani mi passerà questa sbirnia assurda e mi ricorderò( ti prego io credo in te quindi concedemi un amnesia a me e a tutti i presenti, soprattutti i secondi)di tutte le troiate che sono riuscita a cavare dalla mia bocca stasera, ecco, sarà la volta buona che divento iimida perché mi trasferisco a vivere direttamente sotto un masso!!! Un masso lontano!

 
 
 

Tacchi e gelo.

Post n°764 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da amritaby82

Una settimana fa me lo ha proposto: ‘ Vieni su, adottiamo unfiglio e  apriamo quella società insieme!Mettiamo su famiglia!’

La mia amica, seria, decisa, con un tono allegro.

Amici gay che mi hanno proposto famiglia e figli ne ho avutidiversi in passato, ma un’amica mi mancava.

C’è un caos infinito intorno a me dentro.
La terra  si muove sotto i piedi con  strafottente forza e io metto i tacchi alti,trucco gli occhi e esco facendo spallucce.

Ieri sera al locale c’eri tu … eri nel mio sogno solo lanotte prima.
Guardavi il cellulare, sorridevi e trasudavi amore da ogni poro, ma non per me,per me che ho preferito l’idea di chi stava lontano a te … ed è umoristicopensare che ora già convivi con la tua lei …

Tutti mi strattonano come una bambolina di pezza tra le lucisoffuse ...
Chiedono, annusano, indagano e poi una mi chiede “Ma si può sapere a te chi tipotrebbe mai far girare la testa?”
 Mi giro ed indico il tavolo nell’angolocon te che scrivi messaggi …
“Non girare la testa, far ribollire il sangue, che è diverso. Meno amore etanto sesso”
 Sorrido e vado fuori a fumarmi lasigaretta che non fumo … Esci e con sorriso sornione mi domandi … “Senti ma tuche hai la faccia come il culo … ”

Latina è gelata e tutto è immobile tranne i miei pensieri.

 
 
 

Morfeo non vive più qui

Post n°763 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da amritaby82

A volte vorrei dormire di quel sonno profondo e spensierato di quando ero bambina.

A volte se non fossi certa che ripercorrerei esattamente le stesse vie, beh, vorrei ricomincere a camminare dall’inizio.

Ho le nocche sbucciate dall’ultima gomma cambiata.
Dicono faccia freddo ma io proprio non lo sento in questa città dove il solesplende mentre altrove imperversa la bufera.
“Quanto sei principessa” mi prendono in giro gli amici impegnati a ingurgitarei miei dolci e mentre tutti parlano io mi avvio a lavare silenziosamente ipiatti nella casa sconosciuta.

Ho talmente sonno ed è talmente tardi da sentire quasi solo un brusio agliorecchi. Passo il panno in pelle lungo il marmo, assicuro le pentole messe adasciugare in un tortuoso tetris, sistemo avanzi e pattume e mi siedo sul divanoper svenire dal sonno.

“Sarai principessa ma sei decisamente una donna da sposare.”

Sento le voci in sottofondo, ma ora è solo brusio. Ho sonno.

 
 
 

In bocca al lupo.

Post n°762 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da amritaby82

Martedì mi chiedi di venire a vederti giocare … ti rispondoche no, andrò al Quizzami … sparisci.


Non ti interessa davvero dice la mia amica … chiaro che non mi interessa rispondoio a quella che in fondo non è neanche una domanda.
Quindi hai fatto bene a non andare continua … Sì, credo anch’io aggiungo.
Non ti capisco. A pensare che avresti fatto su e giù da Padova solo un mese fae mo …  Beh, cazzo vuoi mettere? Tirispondo una punta indisposta ora.
Mah sì che voglio mettere, io non ci avrei messo manco un minuto … a scappareperò.

Hai visto che bella giornata?Ti domando cambiando discorso. 

 
 
 

C'è del marcio in Danimarca

Post n°761 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da amritaby82

Mi riempi le tasche con una quantità spudorata dicomplimenti che aumentono e aumentano dopo ogni birra.
Ormai neanche più ringrazio e mi irriti un po’ quando mi dici di truccarmi piùpesantemente.
Mi fai morire dalla risate e se non fossimo due mondi inconciliabili io tisposerei oggi … e intanto guardo il cellulare, ogni tanto, come un pensierolatente in una serata che si muove da sola.
Il mio pensiero, quello concreto, quello a modo, quello che parte sincero dalcuore, è lontano, al nord e guardo il cellulare, non per il ‘pensiero lontano’che so essere perso, ma per quello vicino che non è pensiero ma gioco, imbastitocon chi piace alla mia amica, ancora blando, nascosto, privo di morale, privodi sensi di colpa verso la mia amica che seduta davanti a me mi sorridestasera.
Chissà.
L’uomo si abitua a tutto, lo dico sempre io, ma a volte la mia stronzaggine mistupisce ancora … solo per qualche istante …

 
 
 

Pulizie di Pasqua.

Post n°760 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da amritaby82

X aaaaaahh ok una di quelle cose che capisci solo tu coi tuoi raggi x per l'animo umano che nemmeno la persona sa ancora di se stessa Jo ahahhahahahahahha sei sarcastica? Ahhahahaha X ahahah no!!! per una volta no! è vero che spesso tu capisci le persone meglio di loro lo sai Jo oh ma che bel complimento che mi hai fatto grazie teso X Figurati eheheh di solito ai complimenti rispondi "LO SO" Jo ahahahahahahahhahahahhahaha X migliori eh? ahahahahahahahahah daidai puoi farcela!!! Jo a fare che? A far scendere l'autostima dagli himalaya????? X no quella ormai si è fatta l'appartamento abusivo lassù non verrà giù molto facilmente! e poi non saresti tu senza autostima sull'himalaya Jo mmm chissà se continua ad essere un complimento… ahhahahahahha X ma si perché tanto lo sai di essere speciale ti conosci troppo bene per non saperlo e poi non sei tu che tanto non ti importa degli altri? Jo ok è ufficiale, sei la mia nuova migliore amica, visto che Elena non mi fa più i complimenti!!! :) ahahahhahahahahhahahhah

Ps mi sa che devo imparare a passare una conversazione Facebook su una pagina  HTML !!! maH 

 
 
 

Perché mi ostino ad avere una tv?

Post n°759 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da amritaby82

E quindi esci anche stasera? Ma stai sempre in giro? Alunno

Sì, amore mio, ma lo sai che io ti amo proprio? Alunna

Quindi ci siamo persi in un bicchiere d’acqua frizzante oliscia? Alunno

Mi fai morire dalle risate, sei troppo forte. Rifai l’imitazionedelle scarpe a mucca? Alunno


Entro on line e prima ancora direalizzare di esserci tre alunni mi hanno già contattata …
Non posso neanche sterminarli con una media di un figlio punto tre perfamiglia! Argh! Ahahahahhahah
Mi consola il fatto che mi renderanno ricca quando pubblicherò illibro-raccolta di tutte le cavolate che sono stati in grado di partorire nei compiti!!ahhaahha

 
 
 

I Sepolcri

Post n°758 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da amritaby82

1…2…3…4….5 Morta

Lui pesante sopra di me … non riesco a liberarmi dal suocorpo che schiaccia in mio in una presa quasi definitiva … mi alzo solo all’8 eil maestro mi guarda già torvo!
La pistola sembra incollata alle mani, provo, scalpito, mi dimeno ma nulla epoi un ‘Basta’, il mio, una dichiarazione di ritirata, la stanchezza tutta chemi si è riversata addosso incurante, e le sue parole ora seriamente alterate.
“Basta? Basta? Cosa significa basta? Basta cosa? Qui non c’è spazio per ibasta! Qui non si ci arrende! Qui non si butta la spugna! Qui i limiti esistonoper essere superati!”

Così vengo ributtata sul tatami con cinque ragazzi chetentano di farmi pagare tutti gli altri giorni della settimana in cui sembrouna belva inferocita.

Ci sono giorni in cui arrivi alla frutta e stai fresca adauto-convincerti che ce la puoi fare, sei stanca e basta! Ci sono giorni in cuipuoi ripetere con il Tai Chi tutte le decine di volte che ti pare la nuovatecnica di disarmo … farà sempre schifo!

Ci sono giorni che tutto va un po’ così ma tu sei troppo inpace per  fregartene… sono giorni.

 
 
 

TU

Post n°757 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da amritaby82

La coerenza di Josephine è pregata di recarsi all’angolo informazioni, ripeto C O E R E N Z A di josephine all’angolo informazioni…

Tu, proprio tu: il foglio bianco, la volubilità galoppante, il nulla, il ruolo mai ruolo, la distanza.
Tu, proprio tu, è possibile che sei tanto difficile da cancellare? Da voltare? Da rimuovere? Da …da…da?

Tu. Tu a cui ogni giorno vorrei scrivere … perché poi? Mi risponderesti perché sono come tutte le donne che se le tratti male stanno lì a rincorrerti.

Tu. Tu di cui sento terribilmente  la mancanza … di chè poi? Mi risponderesti dell’idealizzazione che di te ho fatto.

Tu, tu, tu e per ogni tu avresti una risposta … e non sarebbe mai quella che vorrei sentire io … e spesso non sarebbe neanche la verità.

Tu che non ho mai capito.
Tu che ancora oggi vorrei sopra ogni cosa.

E ogni giorno lascio morire dentro la voglia di mandare la coerenza a fanculo e ogni giorno…

 
 
 

Gran Torino

Post n°756 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da amritaby82

Guardarsi con gli occhi degli altri.

“ Mi passi la bottiglia sotto le tue gambe?”
“Cos’è?”
“Pipì” ti rispondo sorridendo
“Ma che dici??!!!” E comincia un flusso continuo di schifo, incredulità ed insulti!!!
Ormai piegata in due dalle risate sul voltante mentre cerco di capire dove cazzo sterzare te lo dico:
“Stavo scherzando idiota!”
Non mi credi!! Accosto, faccio per passarti la bottiglia di tisana e tu ti scansi schifata.
Sono seriamente incredula! Non so se preoccuparmi  più del fatto che giro con una deficiente  o di tutti gli Oscar persi per non aver deciso di fare l’attrice prima.
“Ma sei seria? Pensi davvero sia pipì?, No, perché parliamone!!”
E tu annuisci, il che di per sé è già gravissimo, ma non paga metti anche il carico:
“ Tu sei matta, ma matta proprio! Io penso tu sia capace di fare qualsiasi cosa, anche berti la pipì e non solo.”

Ora sono anche quasi incazzata… ed è strano perché non mi arrabbio facilmente!… Ed ok, ammetto di essere un pelo fuori dall’usuale, ma succedo un po’ a tutte le persone che pensano con la propria testa … Ed ok, tu sei totalmente immersa nel mondo ‘del come dovrebbe essere’ , ma il tuo pensiero fa tutto il giro, un giro troppo largo per i miei gusti … E la settimana scorsa ero incapace di amare, e vabbuò ci può stare,  ma fino ad un certo punto, perché se ti dico che il mio cinismo, sarcasmo, stronzaggine sono aspetti che assolutamente non porto nella relazione AMOROSE, e che  anzi sono pure troppo dolce nella coppia, quasi unicamente solo nella coppia, e neanche mi dovrei giustificare … e noi coppia non siamo, vien da sé che dolce non mi ci vedrai mai tu e non dovrebbe essere un problema perché sono simpatica e la cosa ti dovrebbe bastare.

Ho ripreso a meditare … no, non intendo i pensieri profondi sotto la doccia o sopra il wc, proprio meditare meditare! E’ necessario o ammazzo qualcuno … E’ proprio vero: le nuove amicizie sono snervanti! O forse è snervante dover farsi conoscere quando non hai in fondo voglia di farlo. E’ stancante dover usare parole quando le parole non vogliono uscire … quando vorresti solo guidare fino al mare, sederti in spiaggia con la luna davanti, il vento e le onde e parlare non parlando, perché sai che chi hai a fianco i tuoi silenzi li sa ascoltare!!!

 
 
 

Om

Post n°755 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da amritaby82

Ho sei gatti, ma il mio preferito è Enea.
Enea è il più difficile, il più disobbediente, è la causa persa per antonomasia e si sa io adoro le cose complicate.

Lo sto trascurando.

Enea è entrato in camera, aperta l’anta dell’armadio accostata ha buttato maglioni e maglie per terra e sopra il tutto ha fatto cadere il mio giardino zen:  sabbia bianca, ciottoli, rastrelli e piccole fontanine ovunque!!!!

Poi ha proseguito in cucina dilaniando alcuni libri di cucina, tra cui una copia dell’Artusi del ’38!

Una serata spesa a pulire i suoi danni. Una serata a casa con lui: scopo raggiunto!

 
 
 

Voglio, non voglio, si però, ma, se...

Post n°754 pubblicato il 08 Gennaio 2012 da amritaby82

E susseguono serate da ventenne … le birre, gli amici, no, non amici-amici, perché vivo troppo lontana dai miei pezzi di cuore, amici meno amici, per capirci, e riempio la mia quotidianità con le risate di coloro che sai non resteranno, perché la vita va così …

Il tavolo è rettangolare, accanto a me te, che un po’ mi turbi un po’ mi lasci indifferente, ma che comunque lascerò lì, al tavolo, perché insomma, questo periodo va così.


 “Ci pensi?”mi chiedi e potrei glissare la risposta, potrei venderti un pacco di risposte vuote, potrei, ma stasera no …

“Ti capita di avere paura?” Mi guardi … non avrai capito … proseguo
“Incontri una persona, quella che ti sembra giusta, ti sembra e ti viene la paura. Paura di quello che stai facendo. Paura della distanza.  Paura di non riuscire ad averla, ma soprattutto paura di poterla averla. Paura di quello che implica averla: tempo, fiducia, tempo, distanza, pazienza, tempo ecc ecc e tutte questi pensieri stanno lì, e ti lasciano perplessa alla prima risposta che non ti quadra e ti vengono i dubbi...  e capisci che hai paura di innamorartene un giorno. Poi ti svegli e sei stanca di torturarti, perché sei easy come persona e i logorii mentali ti uccidono e allora ti alzi e senti distintamente il click. Sordo, definito, inconfondibile. Non hai più paura, sei certa di volere che la persona abbia un ruolo nella tua vita! Uno di quei ruoli da protagonista e la paura non c’è più. Ma nel frattempo di sei fatta odiare, ed  ad aver incertezze non sei solo tu, lo immagini solo,che i dubbi ognuno li tiene sempre stupidamente ben stretti a sé,  e se anche sai che la cosa migliore ormai sarebbe girarti sui tuoi tacchi, forse, ora hai paura di averla persa, che sembrava essere quello che all’inizio volevi, lontano la causa, lontani i dubbi, ma invece ti scopri presa, tanto tanto.
Questo succedeva mesi fa …

Il resto è normalità … il dopo dico, è normale routine, cose che succedo a tutti.

E sì, ci penso, non al dopo, il dopo è un piacevole ricordo … penso al prima, a quel click che sento così raramente nella mia vita, e al ruolo volevo avesse al di là di ogni paura."
"Al di là di ogni paura"
ripeto lentamente "Capisci? Non è poco questa cosa qui."
"Insomma, penso di aver smesso di aver paura tardi e questo non avrebbe cambiato il risultato, ben inteso, credo, ma tant’è.”

Forse non mi hai capita, le parole in fondo erano per me e la notte è giovane … arriva la cameriera e la serata prosegue..

 
 
 

Befana e Shakira

Post n°753 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da amritaby82

Mi avvicino ridacchiando: niente alcool e già inspiegabili toni etilici nella mia voce.

Mi fissa in modo invadente, mi scruta, mi esamina e poi esordisce:
“Cara che bocca, ad averla io una bocca così, sai quanti ne avrei fatto godere qui dentro” ed indica un mucchietto di giovani poco distanti.
Lo guardo divertita, senza parole, mi limito ad un sorriso.
“ Dimmi cara quanti anni hai?”
“Quasi trenta” rispondo tra l’incredulo e il sempre più interessata.
“ Trenta??? Ah cara,tu  ne devi aver fatto di pompini al diavolo per portarli così bene o …” ( e non proseguo perché vorrei ritrovarmi il blog anche domani).

Ormai rido sfacciatamente. Vivo in un buco di città e contro ogni statistica possibile riesco a incrociarmi con i tipi più strani ed eccentrici di tutta la zona!

Lui vale una bevuta: d’obbligo. Quando s’ incontrano simili persone non si può fare   a meno di dedicargli un po’ di tempo. Così parliamo, si racconta, ogni intanto s’interrompe, risponde al telefono, dice un paio di oscenità, riaggancia, si scusa, mi spiega che sono masturbatori telefonici che mantiene e prosegue.

Il locale è intimo, dalle linee morbide chiare e luce di candele. Mi alzo e chiedo a Tiziano due autografi per i miei alunni, torno mi siedo con il mio compagno di bevute della serata e lui squittendo rincalza: “Vedi ad essere donna? A te ti prende la manina, te la accarezza ed è tutto un gran sorriso, da me scappa”.
Rido fragorosamente, amo quest’uomo!
“ Ti credo che a me prende la manina e che da te scappa! Vuoi mettere il mio sorriso contro il tuo sguardo assatanato di uno che ci ripasserebbe tutto il Kamasutra direttamente qui sul bancone? Lo spaventi!!!”
E’ notte ormai, ridiamo incuranti delle ore, e io del fatto che oggi avrei lavorato, ridiamo e anche la Befana è andata.

 
 
 

Amene conversazioni

Post n°752 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da amritaby82

Ieri

“Sai pensavo che sarebbe interessante partire in Patagonia con te!”

Lo guardo, ha dei bellissimi occhi blu : “Non credo  la tua ragazza sarebbe felice di saperci in Patagonia insieme...”

“ A dire la verità me lo ha proposto lei!”

                                   .§.§.§.§.§.§.§.§.§.§.

“Raga’ Jo dice che è fattibile, che ne dite… ?”

Silenzio e gelo, poi una mia amica timidamente… : “ Danié devi pure considerare che il suo fattibile non è quello della gente normale, lei è fatta tutta a modo suo, fidati che moriresti se le vai dietro! Lei no, ma tu sì”

Oggi

“Cos’hai?”

Io: “ niente, mi hanno tirato un pugno nell’occhio!”

“Ah”

Ora il problema  è: riuscirò ad evitare di sembrare un panda stasera???

 
 
 

...e non termina l'affetto.

Post n°751 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da amritaby82

“Gioca gioca, fai la stronza tu vedi quando poi ti ricapita che prendi una sbandata come dio comanda, là mi faccio quattro risate”.  Lo diceva la mia amica quando la sera mi rimproverava, quando con sguardo torvo disapprovava e io facevo spallucce credendomi in una botte di ferro, in fondo è così refrattario il mio cuore  a sbandare: la mia amica ha riso recentemente, riso tanto e mi sta bene, credo!

Ieri tu dall’altro capo, la tua voce che pensavo non avrei mai più risentito: tu, tosse raffreddore forse qualche linea di febbre.

Io voce, tu silenzio. Muro contro cui le mie parole rimbalzano e tornano indietro.

Non capisco. Non capisco proprio.

Rido  e mi rimproveri: c’è serietà nella tua voce che stride con il mio puerile approccio scanzonato.

Mi  richiami alla coerenza e io beh, io sarei pure coerente se sapessi a cosa essere coerente.
Coerente al non sentirci più? Coerente al nostro aver chiuso le porte tante volte e averle riaperte altrettante? Bella roba la coerenza se ce ne fosse mai stata.

Non capisco. Non capisco proprio.

Viviamo a due velocità noi forse e nella mia fretta ho interpreto i tuoi ‘lenti’ silenzi e a quanto pare li ho interpretati male. Che novità aggiungerei.

Pensavo che avremmo riso ieri sera. Mi sbagliavo.
Come mi sbagliavo quando pensavo che te ne importasse qualcosa all’inizio o quando invece ero convinta non te ne importasse proprio niente dopo, qualsiasi cosa ho pensato era ed è sbagliata, credo.

Hai ragione te, non c’è nulla da dire.
Terminano le domande. Terminano le risposte. Terminano le interpretazioni. Terminano le supposizioni. Terminano le scelte.
L’unica cosa che non termina è il fatto che a te mi sono affezionata.

 
 
 

2012

Post n°750 pubblicato il 01 Gennaio 2012 da amritaby82

Urli quasi il mio nome mentre mi giro di scatto e sei lì, alto e con gli occhi profondi come ti ricordavo.
Mi chiedi che film vedrò, ti dico che sto appena uscendo da ‘The Artist’ e allora abbassando la voce  mi bisbigli che great minds think alike, in inglese per non far capire lei, il fastidioso scenario che batte il piedino un po’ più in là.
Mi fa sorridere, lei, il suo sguardo da femmina predatrice e glielo direi dal cuore: ‘Stai serena che io al tuo compagno, uomo, marito o checchessia non ci penso proprio’, ma non sono così compassionevole, non stasera e così chiedo a lui : ‘Confermato il pranzo di martedì?’.

Deglutisce, poi sbarra gli occhi come un bambino colto con le mani nel vaso dei biscotti e mi biascica un: ‘ Ti faccio sapere’.

Il ‘fastidioso scenario’ nel frattempo ha comprato i biglietti, lo saluto …  credo proprio che   qualcuno stasera non avrà il biscottino della buona notte!

E siamo nel 2012.

 
 
 

a mano a mano

Post n°749 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da amritaby82



Possenti pilastri in pietra che sorreggono alti soffitti a crociera, torce e camini a riscaldare l’ambiente medievale, tu parli mentre mi porgi la birra e io mi guardo intorno.

Perché io ho sempre una risposta appropriata mi dici e chissà che penso mi chiedi. Ma io non penso ti rispondo, e tu credi che stia scherzando e non saprai mai quanto vera possa essere la  mia risposta stasera.

Non penso e basta.

L’ambiente è caldo, la gente sconosciuta, il cantante suona a tutto volume e c’è  Rino … io le note la notte fredda che batte fuori dagl’alti finestroni e poco altro … mi alzo per ballare sulla sedia, tento, mi tieni un braccio, mi risiedo, sì, forse è meglio di no.

Usciamo e il freddo entra violento nei polmoni, respiro lentamente, guardo il cielo tirato a lucido e mi sento terribilmente serena, ti giri, mi guardi sorridere e mi dici che il mio sorriso ti da sempre pace, poi mi chiedi di andare piano e di non cantare, non ad alta voce almeno.
E’ mattina.
E’ il 31.

 
 
 

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Post n°748 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da amritaby82

Quando l’ascoltai per la prima volta fu impossibile non ritrovarmi, e là, con i piedi piantati sul  confine del  ‘tra il nulla e il qualcosa’, Guccini aveva risposto.

 L’ascoltavo … l’ascolto ancora.

E le emozioni a volte procedono da sole e ti lasciano confusa a rincorrerle.

E  questa  nostalgia piantata tra il sorriso e il petto in un punto indefinito ma mobile non ha senso, eppure esiste.

E la logica a volte non basta.

 
 
 

Pulcinella.

Post n°747 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da amritaby82

23-12-2011

Ha i capelli neri e scomposti   come piacciono e me e quando sorride gli occhi scintillano per un istante e poi tornano a scrutare il mondo con sospetto.

Ride e il suono aggroviglia ogni cosa dentro di me, perché la sua risata è un po’ la sua essenza contraria: parte dal profondo, porta su un mondo, il suo, e poi se lo riprende, subito, come onda sulla riva.

La sigaretta scivola sicura tra le dita, guardo i gesti con calma e penso che me ne potrei innamorare … e potrei guardare all'infinito le sue spalle camminare ciondoloni davanti a me, con passo sicuro prima, poi interrotto, preoccupato, in cerca, smarrito, la via, quella giusta e poi riprendere.

Il sole splende e Napoli è raggiante. E’ Natale e tu sei lì, contenta, catturata dalla sua voce, dai suoi racconti, dalla voglia di sentire il suo odore da vicino, sempre più vicino, e bevi caffè, uno, due, tre,  e vorresti non vedere mai in fondo all’orizzonte la stazione che ti porterà via.

Il treno parte.

Non basta.

Tu da sola che cammini non basti.

 
 
 

Dei tuoi occhi.

Post n°746 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da amritaby82

Di te non ho parlato

… scorro il blog e sei solo comparsa di molti post ma mai protagonista, quasi mai …

Fiato tirato, apnea.

Davanti ad una candela che proietta ombre cinesi sul muro non si può respirare a pieni polmoni, un soffio di troppo e la fiamma si spegnerebbe.

Immobile, paziente.

E quando il sole entra al tramonto e proietta riflesso sui cristalli, giochi di luce, arcobaleni tremanti,  si  deve restare  fermi,  accostandosi troppo tutto svanirebbe.

Aspetto.

E le attese non stordiscono, non straripano … non hanno bisogno di essere urlate al mondo … ti permettono di guardarlo con occhio calmo … di assaporarlo distinguendo bene i sapori … di emozionarti un passo alla volta …

…e se folle passione dovrà essere, sarà.

 
 
 
 

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