Sono incazzata. Tendo ad essere sempre incazzata. D'altronde stateci voi in gabbia, perenni alter ego e poi mi direte se non sareste incazzati come me.Una volta, in una città del sud, tanti anni fa, vidi una leonessa in gabbia. O forse era una tigre. Boh, non ricordo, non importa, comunque era un grosso felino, uno di quelli che avrebbero dovuto essere dovunque tranne che in quella gabbia puzzolente, in quel parco sporco, in quella città di merda fatta di palazzacci fatiscenti e di gente sospettosa.Camminava ossessivamente su è giù, quella bestia spelacchiata, emaciata, macilenta. E ringhiava sbavando. Poi si fermava e ruggiva più forte, in un urlo di dolore levato al mondo intero che non la cagava di striscio. Su e giù, su e giù. La stetti ad osservare per un bel po' fino a che non me ne andai piangendo di rabbia, di dolore, di orrore. Avrei voluto segare quelle sbarre, liberarla, avrei voluto che si dirigesse verso il primo indifferente malcapitato e lo lasciasse ad agonizzare in una pozza di sangue dopo avergli spaccato il cranio per poi essere uccisa, finalmente libera, finalmente.Ecco, provateci voi a stare in gabbia e non essere incazzati neri.
In-gabbia-ta
Sono incazzata. Tendo ad essere sempre incazzata. D'altronde stateci voi in gabbia, perenni alter ego e poi mi direte se non sareste incazzati come me.Una volta, in una città del sud, tanti anni fa, vidi una leonessa in gabbia. O forse era una tigre. Boh, non ricordo, non importa, comunque era un grosso felino, uno di quelli che avrebbero dovuto essere dovunque tranne che in quella gabbia puzzolente, in quel parco sporco, in quella città di merda fatta di palazzacci fatiscenti e di gente sospettosa.Camminava ossessivamente su è giù, quella bestia spelacchiata, emaciata, macilenta. E ringhiava sbavando. Poi si fermava e ruggiva più forte, in un urlo di dolore levato al mondo intero che non la cagava di striscio. Su e giù, su e giù. La stetti ad osservare per un bel po' fino a che non me ne andai piangendo di rabbia, di dolore, di orrore. Avrei voluto segare quelle sbarre, liberarla, avrei voluto che si dirigesse verso il primo indifferente malcapitato e lo lasciasse ad agonizzare in una pozza di sangue dopo avergli spaccato il cranio per poi essere uccisa, finalmente libera, finalmente.Ecco, provateci voi a stare in gabbia e non essere incazzati neri.