...E POI, SILENZI.

Post N° 92


...e affacciarmi all'improvviso alla finestra con una strana sensazione...Scorgere giù qualcuno sul marciapiede...sentire il cuore andare in gola...pensare: "Ma quello sembra..."...non finire il pensiero e vederlo ridere con qualcuno...riconoscere il suo sorriso da 2 piani di distanza... "Non sembra...è LUI..."...Restare di nascosto ad osservarlo...vederlo ridere in quel suo modo timido...mentre curva le spalle, quasi a chiudersi in se stesso...e avanza con le mani nelle tasche del giaccone...Uscire di corsa in corridoio sperando di incrociarlo "casualmente" mentre entra...e ancora chiedermi perchè abbia deciso di affacciarmi proprio in quel momento alla finestra... Come faceva il mio cuore a sapere che lui era lì fuori? ...certe cose non si spiegano...semplicemente si avvertono...Precipitarmi per le scale e vedere che lui in quel momento sta entrando in ascensore...e che quindi avevo già perso il "secondo" giusto......aspettare con ansia la fine del turno, per correre in bagno, aggiustarmi un po', assicurarmi con lo specchio di poter bussare ai suoi occhi in modo impeccabile...caricarmi di un sorriso che mi spunta solo quando lo vedo all'improvviso, senza aspettarmi niente...e correre da lui......scambiare 2 chiacchiere di circostanza...in presenza di altri...mentre i nostri occhi si incontrano e si scontrano e forse si domandano: "ma che è successo domenica sera?"...mentre le parole evitano accuratamente quel discorso...e noi 2 ridiamo, ridiamo come sempre... Io che ti prendo in giro...e tu...che ancora e ancora: "Quando ci vediamo? Giovedì non ci sei? Ah no? Allora sabato? Che turno hai?"...cercare di convincere il mio cuore che sono anche queste domande di circostanza...poi pensare con quel po' di razionalità che ancora mi resta quando si tratta di lui che...se non gliene fregasse niente di me, se gli dessi fastidio o lo innervosissero davvero le mie attenzioni...non si preoccuperebbe tanto di sapere quando mi rivedrà!"Beh...ti lascio lavorare allora..."...buttarla lì questa battuta...facendo sottile riferimento a quanto accaduto domenica sera... Vedere il suo sguardo girarsi di scatto verso di me...quasi a cercare chissà quale risposta...poi sentire solo il suo: "....buona serata...."...che suonava tanto di "Chissà dove andrai e che farai..."...o almeno io l'ho percepita tale...Andare via...ancora sorridendo...e sicura di una sola cosa: gli avevo detto no...ma GIOVEDì CI SARO'......e intanto spero...