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Post N° 131


La mia vita 2Puntata 1(per "la mia vita1", leggere il post 17 :) )In questi tre giorni, giù (TP), ho voluto dare uno sguardo al passato... per vedere quello che ne era rimasto di me... quello che avevo perso e migliorato, quello che avevo trovato o peggiorato... Tirare le somme IN-somma  :)Quindi ho sbirciato in quel passato attraverso gli oggetti...Primi tra tutti i miei quaderni... Si, non sono veri e propri diari... piuttosto quaderni, appunti, ricordi fatti carta e foto... e parole... mi sarebbero piaciuti anche i disegni, ma non li ho mai saputi fare :(Così, eccomi tra le mani il quaderno cartonato della mia storia con G.In realtà il grosso del materiale è andato distrutto in un falò ad opera mia e della mia amica (acerrima nemica di G.. Lei sosteneva che lui prosciugasse le mie possibilità alternative di vivere... e che non mi meritava perchè troppo sempliciotto... al punto di farmi soffrire... vabbeh, tralascio... IO CONTINUAVO A FARE QUELLO CHE IL CUORE MI DETTAVA... e anche se non era amore... era un legame importante!).Sarebbe bello raccontare tutte le avventure pazze alle quali avevo addirittura abituato la mia amica... ci divertivamo un casino... ed era un modo per tenere sempre vivo e piacevole quel rapporto (con G.) che, in realtà si, mi toglieva molto (però io lo sceglievo, quindi non voglio parlarne o pensarlo come un peso... E' un pezzo della mia esistenza che io ringrazio di aver vissuto!) e sicuramente mi ha dato tanto (almeno nella sua fase iniziale, quando io mi stupivo di quanto potessi ricevere da una persona alla quale non avevo mai dimostrato nulla, mai dato nulla... anzi, che tentavo di allontanare in tutti i modi dal momento in cui ne avevo colto le intenzioni(cosa non difficile, visto che tutto il paesino, in meno di mezzo mese estivo ne era già saturo... e io, che in quel paese ci finivo per il primo anno, ero già al centro delle discussioni intellettuali da salotto...)).Del falò devo per forza raccontare... ((non oggi però, non ho tempo))E' stata una lesione vera quella volta... che ha condotto poi alla crepa che si è aperta sempre più ed è, infine, diventata definitiva...Ma adesso ripenso a quei giorni con un sorriso che non saprei descrivere... anni di serenità e spensieratezza, nonostante i raporti difficili in casa... Però avevo lui... che, se anche non mi capiva, il più delle volte (se non si trattava di andare contro i miei in maniera compromettente) stava dalla mia... Vabbè, diciamo che forse non era nemmeno questo... forse era che avevo il suo affetto, credo la sua stima (almeno in parte) e questo mi valeva da sostegno, perchè era qualcosa che mi ero guadagnata, e mi faceva sentire una persona migliore, degna di coltivare e far maturare e crescere rapporti sani e sinceri. Del resto era uno dei pochi rapporti che i miei non osteggiavano, anzi... quasi premevano affinche diventasse sempre più tangibile/ufficiale...E certo... era ricco, era bello, conoscevano la famiglia (non tramite me... ma perchè da piccoli 3/4 dei nostri genitori vivevano nello stesso paesino)...Ma io non ero nè pronta, nè soddisfatta...Nè sicura... di nulla... E ricordo quell'estate in cui non ne potevo più di stare con le mani in mano... e avevo implorato mio padre di trovarmi un lavoro temporaneo (fino alla riapertura della scuola)... E così, un giorno, siamo andati ad Erice... Abbiamo parlato col proprietario di un bar (e, in realtà, più che altro con sua madre... che tipo!! eheh...). Cmq, affare fatto! ...ingaggiata come cameriera ...hiuppy!LEI:"vieni domani e cominciamo con la prova... vediamo come vai in questi due giorni e se ti trovi bene. e poi decidi!"IO:"OK!"Così è sabato e io comincio...Tutto bene.Domenica.Avevo litigato con mia madre... anzi lei aveva litigato con me... anche con le mani... e questa sarebbe tutta da raccontare, perchè surreale... Povera me, cosa ho patito! Cmq, fatto sta che non mi voleva dare modo di prendere lo scooter per andare "a lavoro" (P U R E !) e io, invece, non avevo nessuna intenzione di non mantenere l'impegno preso, facendo così una pessima figura e facendola fare anche a mio padre (che in quel momento non era a casa... lui si, che era A LAVORO eheh). Ora la storia è complicata dal fatto che Erice si trova a 750 metri dal mare leggermente isolata (se non per una navetta di cui disconoscevo gli orari e le fermate, dato che ho sempre avuto il mio mezzo per muovermi... e che a Erice ci andavo raramente e sempre con qualcuno che avesse la macchina).La funivia non esisteva più dai giorni in cui mio padre era ragazzino (sebbene oggi sia di nuovo in funzione).Cmq diseredata (apparentemente a vita... E, sinceramente, a quelle condizioni... era meglio così, che impazzire per le sevizie... cmq, tralascio anche qui...) e disperata, decido di dare retta alle parole sadiche e beffarde di mia madre: "ah ah(risatina, anzi risataccia crudele e divertita)... non dici di avere gli amici?? ah ah! ora vedrai! fatti venire a prendere da loro, visto che sono tanto AMICI!! AH AH... povera illusa"... OH, ASSURDO... era convinta che non sarebbero venuti! Che pazza certo! ...Ma io gliel'ho fatta! ehehFatta!Yuppi!!Salgo in macchina e via...Il mio amico mi accompagna fino ad erice e lì mi metto all'opera, sperando di aggiustarmi per il ritorno (lui non poteva venire... sarebbe stato a sua volta a lavoro)....E devo ancora parlare di G. in tutto questo, ma non ho più tempo!Continuo la proxima volta! (<---non so perchè li ho messi, ma mi piacciono) ;)