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Post N° 58

Post n°58 pubblicato il 18 Gennaio 2008 da emme_77

Notturno & antipatia

Scena:

Emme_77 e dei suoi amici seduti al tavolo di un bar, un sabato sera tardi.

Un’amica di Emme, recente conoscenza, è particolarmente zanzara e impicciona, quella sera. Fa tremila domande ( “ a cosa pensi? che ne pensi? ma dai, non ridi mai!..”..etc)

 

  -“Emme cosa hai ordinato?"

  -“No

 -“Vuoi assaggiare la mia crepes?”

 -“No

 -“Uff, ma quanto sei antipatico!!..”

-“

  Amico di Emme: -  “Dai, però lo fa in modo simpatico…”

 

Morale  : meglio essere simpaticamente antipatici, che antipaticamente simpatici

 
 
 

Post N° 57

Post n°57 pubblicato il 08 Gennaio 2008 da emme_77

Testimone consapevole (ovvero Ragionevoli dubbi)

Qualche giorno fa hanno passato in tv due puntate della fiction su “L’avvocato Guerrieri”. Per chi non lo sapesse, l’avv Guerrieri è il personaggio principale di tre romanzi di Gianrico carofiglio, un magistrato barese prestato alla scrittura. Con i suoi libri ( “Testimone inconsapevole” “Ad occhi chiusi” e “ Ragionevoli dubbi”)  ha conosciuto un’ enorme popolarità  e ha dato vita in maniera originale e assai gradevole a storie avvincenti con contorno di procedure processuali italiane in questo caso affatto noiose. Guerrieri si trova a combattere con suoi drammi personali e ricordi risonanti d’infanzia nel mentre accetta, suo malgrado, dei casi impossibili che però riuscirà a sbrogliare in modi “mozzafiato”. E in più le storie sono ambientate a Bari e in Puglia, il personaggio ( L’avv Guerrieri) è Barese e  quindi non poteva che suscitare in me un legame da “La Terra.”.

Comincio quindi l’anno (s)parlandone un po’.

Come spesso succede per film tratti da libri, l’aspettativa è parecchio alta e altrettanto il rischio di delusione. In questo caso poi la componente di una narrazione molto avvincente unita alla descrizione della propria terra produce una miscela facilmente esplosiva.

L’ avv Guerrieri me lo immaginavo come un eroe “beat” (nel senso di battuto), un quasi sconfitto pronto a rialzarsi, che stupisce prima di tutto se stesso; trasandato ma elegante, triste ma anche capace di sottilissimo umorismo, perso in continui e logorroici discorsi interiori, attento osservatore del mondo circostante. E il mondo circostante, il suo mondo, è nei romanzi pieno di colori ma anche di tenebre, come lo è Bari e un po’ tutta la Puglia, ricco di umanità compresa di lati oscuri. I personaggi secondari sono assai caratterizzati e poco di “contorno”  e le vicende processuali sospese tra la noia tipica delle aule di tribunale italiane e imprevedibili quanto accattivanti colpi di scena..

Devo dire che ho trovato un po’ di tutto questo nelle fiction passate in tv. Ma qualcosa non convince. Visto il successo regresso dei libri pare che lo sforzo della produzione ci sia stato, ma sfugge qualcosa di intangibile che rende invece  molto più affascinanti le pagine scritte.

Emilio Solfrizzi si impegna, si vede, si sforza quasi. Ma io non posso fare a meno che legare quel volto (e quel nasone) ai suoi mitici personaggi del duo Toti e Tata che impazzava a metà anni ’90 nelle televisioni locali di qui .  Fisicamente si avvicina anche un po’ a come forse me lo immaginavo, ma anche  sforzandomi non mi riesce che vedere solo la sua vis comica… Parlando poi con delle lettrici di Carofiglio, mi pare di capire che almeno per i gusti femminili, Solfrizzi non è affatto adatto al ruolo…

Parecchio deludente la scelta di ambientare le storie a Trani (dove ha sede il tribunale) e non a Bari. Ora, per chi non conoscesse queste città, Trani è un gioiellino, forse più adatto alla rappresentazione di una fiction, ma Bari, con i suoi lati nascosti, le sue luci e le sue ombre, E’ un personaggio del film. Quindi boccio con riserva questa scelta.

Nota positiva la fedeltà quasi pedissequa dei testi nei dialoghi, specie nelle scene in tribunale. Ma è tutto troppo impostato, manca una certa  “tensione dinamica”. Su alcune licenze delle storie non mi dilungo, anche perché per esigenze da fiction televisiva ce lo aspettavamo che si potesse rimescolare un tantino le carte.

Mi aspettavo di vedere un avvocato Guerrieri che cammina e pensa solitario in una Bari più piena di ombre che di luci, a combattere con i suoi fantasmi del passato e i mostri del presente. Invece ho trovato un Solfrizzi che passeggia sornione in una assolatissima Trani, con ogni tanto dei guizzi dei romanzi che vengono a galla. Insomma, lo sforzo c’è stato ma il risultato è modesto.

 

Mi piacerebbe però sentire qualche altro parere, magari di chi conosce Solfrizzone da poco, o non lo conosceva affatto come “Kiavik”…

 
 
 

Post N° 56

Post n°56 pubblicato il 24 Dicembre 2007 da emme_77

Vorrei cantare insieme a voi

Auguro ai miei lettori tutta la serenità desiderata e un memorabile 2008!!

(perdonate l'ignobile spot ma morivo dalla voglia di "cantare insieme a voi")



 
 
 

Post N° 55

Post n°55 pubblicato il 22 Dicembre 2007 da emme_77

Innevata (nostalgica) immagine

Ho tentennato, sperando che arrivasse una coda di neve, ma ahimè quella coperta bianca se n'è andata via con la sua nostalgia. Non ho fatto in tempo a catturarla decentemente. Però col fido gugol ho trovato una foto scattata da un'altra blogger del castello di Federico II (il barbarossa) della mia città, che rende un pò l'idea...(ma giusto un pò : il bianco era decisamente di più)

Enjoy

castel del monte

 
 
 

Post N° 54

Post n°54 pubblicato il 17 Dicembre 2007 da emme_77

Nostalgia bianca

Decine di cm di neve silenziosa si sono posati e continuano a scendere qui in Puglia, in terra Federiciana..

Il risveglio con la città imbiancata capita a intervalli di quattro, cinque anni e, a meno che non si debba far partire un’auto congelata o andare fuori città al lavoro, è sempre uno spettacolo

La coperta di neve e quest’enorme cupola grigia sopra i tetti della città e gli ulivi che circondano il castello, congelano non solo le strade, le mani e le facce picchiate dal vento freddo :  sembrerebbe anche il tempo,quasi…

Un effetto di fascinazione è inevitabile, tanto più che capita a ridosso del natale..anzi forse questa neve ha portato un minimo di atmosfera che non sentivo affatto, quest’anno

Ma ci penso e capisco che non è neanche l’atmosfera di natale che è troppo spesso ipocrita e forzata…

Sento che è solo un “incanto” per la bellezza, che porta anche nostalgia. Chissà, forse nostalgia di altre sporadiche nevicate di quando ero adolescente. Sì insomma, di quando adolescevo. O forse di più recenti

Potrei scoprirlo, ma non voglio indagare. Mi accontento di naufragar dolcemente in questo mar, per il momento. E di ascoltare musica che crei dei contatti con questa nostalgia

E nel frattempo filmerò e fotograferò un po’ di tutto ciò.

E ve ne porterò dei pezzetti qui, appena possibile..

 
 
 
 
 

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Un blog di: emme_77
Data di creazione: 01/11/2006
 

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