Mutatis mutandis

Soldato


Ho ucciso me stessoNella battaglia sotto casaUn ragazzo chiedeva pietà al carneficeLacrime riflesse nel lucido nero Prima dello scoppio violentoDella pioggia rossa sul candore d’innocenza Croce nel cimiteroNessuno intoni un Requiem per meL’innocente morto al mio fiancoHa la tomba bagnata di lacrimePioggia penetra nella mia scavata nel cuore Senza luce di candela né lapide di memoriaHo ucciso me stessoMi chiamano assassinoNessuno si chiede perchéIl lupo cattivo ha mangiato Cappuccetto RossoL’ordine del superioreIl soldato deve ubbidirePecorelle nella gabbia dei leoniHo ucciso me stessoAncor prima di sparareNella dovuta scelta di seguire l’ordineMentre il ragazzo disperato piangevaSotto la canna del mio fucile