Ridere, sorridere sono una prerogativa tutta umanadi cogliere il comico in ciò che viene detto o fatto. Questa disposizione a cogliere gli aspetti contraddittori e bizzarri della vita viene comunemente detta "umorismo". Le persone equilibrate presentano un particolare tipodi umorismo: non quello maligno che nascedall’offesa di altri o di ciò che si ritieneinferiore, ma quello che vede il lato comicodi se stessi e delle situazioni nelle quali ci si viene a trovare. Ridere di sé può essere un vero spasso.Chi riesce a farlo è una persona che sa giocarecon se stessa e dunque anche con gli altri. E’ importante imparare a prendere benevolmentein giro il nostro io, così pieno di sé, che siprende troppo sul serio, che è suscettibile ediffidente. Se il saper ridere di se stessi è un ottimo combustibile per accendere l’umorismo, altrettanto può essere considerato il saper cogliere il lato buffoinsito nei fatti. Tutto ciò che facciamo, il lavoro, lo studio,il gioco, le uscite con gli amici, portano con sé un pizzico di comicità che non aspettaaltro che di essere colto. La capacità di individuare i propri lati umoristici porta a conoscersi e ad amarsi per quel che si è.Anche quelle che consideriamo delle figuraccepossono rivelarsi delle situazioni molto divertentiche permettono di relativizzare e sdrammatizzare ciò che facciamo. Con l’umorismo inoltre abbiamo la possibilità di scaricare le piccole tensioniche accumuliamo durante la giornata. Vedere sotto quest’ottica noi stessi, gli altri e ciò che ci capita ha deglieffetti benefici garantiti.Il prendersi cura di sé, che implica anche la cura per l’ambiente nel quale viviamo, non è fine a se stesso: è il trampolino di lancio per amare gli altri. Infatti possiamoascoltare, capire,aiutare, voler bene chi ci sta accanto nella misura in cui facciamotutto ciò nei nostri confronti. La frase del Vangelo "ama il prossimotuo come te stesso " rafforza e dà valore a tutto ciò.FONTE : http://www.somgiovani.it/areagiovani/psicologia/psc0304.htmE' importante saper ridere di se stessi, se si vuole raggiungere un certo equilibrio interiore.RIDERE DI SE STESSI «Beati quelli che sanno ridere di stessi,perché non finiranno mai di divertirsi». «Beati quelli che sono abbastanza intelligentiper non prendersi sul serio; saranno apprezzati dai loro vicini». Psicoterapeuta Francesco Dragotto: «Ride bene chi ride dal profondo.. Il sorriso forzato è un mostrare i denti.Io ho avuto un paziente che aveva fatto corsi di psicologia comportamentista moltoamericanizzata, in cui gli avevano insegnatoa tirar fuori in ogni occasione, sempre e comunque, il lato positivo. Alla fine è crollato,perché non si può ridere senza aver risolto i problemi. Non si può ridere con la bocca quandogli occhi restano freddi».FONTE : http://www.friulicrea.it/itriflessioni/story$num=14&sec=1&data=riflessioni
AUTOIRONIA
Ridere, sorridere sono una prerogativa tutta umanadi cogliere il comico in ciò che viene detto o fatto. Questa disposizione a cogliere gli aspetti contraddittori e bizzarri della vita viene comunemente detta "umorismo". Le persone equilibrate presentano un particolare tipodi umorismo: non quello maligno che nascedall’offesa di altri o di ciò che si ritieneinferiore, ma quello che vede il lato comicodi se stessi e delle situazioni nelle quali ci si viene a trovare. Ridere di sé può essere un vero spasso.Chi riesce a farlo è una persona che sa giocarecon se stessa e dunque anche con gli altri. E’ importante imparare a prendere benevolmentein giro il nostro io, così pieno di sé, che siprende troppo sul serio, che è suscettibile ediffidente. Se il saper ridere di se stessi è un ottimo combustibile per accendere l’umorismo, altrettanto può essere considerato il saper cogliere il lato buffoinsito nei fatti. Tutto ciò che facciamo, il lavoro, lo studio,il gioco, le uscite con gli amici, portano con sé un pizzico di comicità che non aspettaaltro che di essere colto. La capacità di individuare i propri lati umoristici porta a conoscersi e ad amarsi per quel che si è.Anche quelle che consideriamo delle figuraccepossono rivelarsi delle situazioni molto divertentiche permettono di relativizzare e sdrammatizzare ciò che facciamo. Con l’umorismo inoltre abbiamo la possibilità di scaricare le piccole tensioniche accumuliamo durante la giornata. Vedere sotto quest’ottica noi stessi, gli altri e ciò che ci capita ha deglieffetti benefici garantiti.Il prendersi cura di sé, che implica anche la cura per l’ambiente nel quale viviamo, non è fine a se stesso: è il trampolino di lancio per amare gli altri. Infatti possiamoascoltare, capire,aiutare, voler bene chi ci sta accanto nella misura in cui facciamotutto ciò nei nostri confronti. La frase del Vangelo "ama il prossimotuo come te stesso " rafforza e dà valore a tutto ciò.FONTE : http://www.somgiovani.it/areagiovani/psicologia/psc0304.htmE' importante saper ridere di se stessi, se si vuole raggiungere un certo equilibrio interiore.RIDERE DI SE STESSI «Beati quelli che sanno ridere di stessi,perché non finiranno mai di divertirsi». «Beati quelli che sono abbastanza intelligentiper non prendersi sul serio; saranno apprezzati dai loro vicini». Psicoterapeuta Francesco Dragotto: «Ride bene chi ride dal profondo.. Il sorriso forzato è un mostrare i denti.Io ho avuto un paziente che aveva fatto corsi di psicologia comportamentista moltoamericanizzata, in cui gli avevano insegnatoa tirar fuori in ogni occasione, sempre e comunque, il lato positivo. Alla fine è crollato,perché non si può ridere senza aver risolto i problemi. Non si può ridere con la bocca quandogli occhi restano freddi».FONTE : http://www.friulicrea.it/itriflessioni/story$num=14&sec=1&data=riflessioni