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L' ARTE DI RICEVERE


Ricevi gli ospiti con un sorrisoI vostri ospiti probabilmente approderanno da voi dopo una giornata stressante. Voi gli offrirete un sorriso, aiutandoli a cambiare "ritmo", magari con un drink. No alla premura.     Il numero idealeDipende dallo spazio e dalla disponibilità di ciascuno, anche solo in termini di piatti e bicchieri. In una casa "normale", per una cena seduta, il numero ideale è non più di dieci.     Ghiaccio, in cubetti e tritatoNon deve mai mancare, sia in cubetti che tritato, utilissimo per preparare aperitivi e cocktail. Se poi desideri offrire dello champagne, ti serve anche un secchiello capiente per tenerlo ghiacciato.     Piatti e bicchieri a volontàE mai di carta! Piuttosto noleggiali, ma non ti dovrai mai trovare nella situazione di dover abbandonare gli ospiti per correre in cucina a lavarli!     Cibo: vincono qualità e varietàLa qualità su tutto. Puoi anche decidere di puntare sulle cruditées, ma le verdure dovranno essere di tante varietà e qualità, tagliate con varie dimensioni e presentate con tante salse.     Sì al fushionNon significa cucinare piatti pasticciati (i vol au vent sono un brutto ricordo). Piuttosto avvicina piatti di tradizioni culinarie diverse: servi prima dei formaggi italiani e poi del sushi.     Musica in sottofondoE' fondamentale. Di moda utilizzare la musica degli anni Cinquanta (come Sinatra, ma quello meno noto), le colonne sonore di Morricone e di Henry Mancini (La Pantera Rosa) o il nuovo Michael Boublé.     Luci soffuseNo ai lampadari accesi che illuminano a giorno. Le luci troppo forti di sera stancano; le luci soffuse (anche delle candele) renderanno l'ambiente molto più rilassante.     Profuma la casaRicrea le profumazioni naturali, utilizzando fiori, olii essenziali e candele. Il tuo ospite si rilasserà mediante tutti i cinque sensi.     Il noioso è banditoSe l'ospite diventa monotematico e monopolizza la conversazione in modo catastrofico cercate di cambiare argomento. Se persevera siate franchi e chiedetegli un break!   FONTE : Preso da qualke parte che non ricordo più