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    <title>Ieri oggi domani</title>
    <subtitle>Il mondo visto da un acquario</subtitle>
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<category term="Di Tutto un pó" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1014" label="Di Tutto un pó" />
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        <title type="text">Un lunedě</title>
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        <published>2009-07-07T00:45:39+02:00</published>
        <updated>2009-07-07T00:45:39+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Che cos'&amp;egrave; la paura? Il dizionario la definisce come sensazione che si prova in presenza o al pensiero di un pericolo vero o immaginato. E la paura della paura stessa come si definisce? Panico, terrore improvviso e incontrollabile. Impotenza di fronte alla natura, divenuta nemica per un errore dell'uomo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' stato esattamente una settimana fa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La paura nella sua massima espressione. Unita al dolore, allo sconvolgimento e alla disperazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E tanta, tantissima rabbia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/OdqEBmmFzpM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&amp;amp;border=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/OdqEBmmFzpM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&amp;amp;border=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;Chi non trova il paradiso quaggi&amp;ugrave;,&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;non lo trover&amp;agrave; neanche in cielo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;Gli angeli stanno nella casa &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;accanto alla nostra,&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;ovunque noi siamo&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Emily dickinson&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">The fear</title>
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        <published>2009-06-07T16:11:29+02:00</published>
        <updated>2009-06-07T16:11:29+02:00</updated>
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        <summary type="text">L&amp;rsquo;amore fa paura. Perch&amp;eacute; &amp;egrave; enormemente sopravvalutato come soluzione alla solitu...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;amore fa paura. Perch&amp;eacute; &amp;egrave; enormemente sopravvalutato come soluzione alla solitudine, perch&amp;eacute; implica mettersi in gioco, perch&amp;eacute; si pensa che si potrebbe soffrire troppo se l&amp;rsquo;altro ci lasciasse (le immagini che spesso vi si associano sono di tessuti lacerati e sanguinanti). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paura &amp;egrave; il nome che diamo alle nostre incertezze, alla nostra insicurezza che proiettiamo sull&amp;rsquo;altro, che facciamo diventare un nemico pericoloso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Allora sogniamo amori idealizzati e perfetti, fuori dal reale; oppure scegliamo persone sbagliate per continuare a emozionarci pur rimanendo autonomi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune persone hanno paura della vita e si mettono in due per proteggersi da essa, altri hanno paura dell&amp;rsquo;amore e si accontentano di rapporti distanti, formali, di facciata, in cui si rimane uguali a se stessi. In cui non si chiede n&amp;eacute; a s&amp;eacute; n&amp;eacute; all&amp;rsquo;altro di mettersi in gioco nel rapporto. E&amp;rsquo; proprio per questo che quando spontaneamente finisce l&amp;rsquo;eccitazione della novit&amp;agrave; ci troviamo con la nostra unione vuota, senza pi&amp;ugrave; niente che ci tenga insieme. Da l&amp;igrave; la voglia di ricominciare da un&amp;rsquo;altra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le situazioni amorose sono sotto il nostro controllo? Sono decidibili e determinabili? Certo che no. Noi umani non ci comportiamo in maniera prevedibile come un tostapane o un&amp;rsquo;automobile. Un tradimento pu&amp;ograve; sempre avvenire, una distrazione, un incontro pi&amp;ugrave; importante. Il futuro non &amp;egrave; sotto il nostro controllo ma proprio questo &amp;egrave; il bello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; poi un minuto di sospensione tra quello che il futuro ci propone/impone e il nostro arbitrio. La possibilit&amp;agrave; di dire ci sto/non ci sto/proviamo di nuovo. Ci&amp;ograve; che gli altri decidono non &amp;egrave; ineluttabile, possiamo sempre provare a cavalcare il cambiamento, a cambiare le regole del gioco, per poi rimanere o andarcene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discontinuit&amp;agrave; non ci dovrebbe impedire di investire in un rapporto oggi per paura che non vengano premiati in futuro gli sforzi fatti. N&amp;eacute; dovremmo temere cos&amp;igrave; tanto l&amp;rsquo;inatteso da obbligarci a non investire e a non metterci in gioco per paura di venir delusi e di deludere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali rischi ci sono nell&amp;rsquo;amare? Pochissimi. Purtroppo non ne siamo consapevoli. Rischiamo meno che nello stare in una relazione senza amore, che pu&amp;ograve; deprimerci in maniera irreversibile, molto lentamente. I vantaggi invece sono incommensurabili. Tra questi c&amp;rsquo;&amp;egrave; la possibilit&amp;agrave; di evolvere e maturare, anche di imparare a dare e a chiedere, rispettando noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se l&amp;rsquo;altro se ne va, se ci manca di rispetto, se ci offre solo briciole, se tenta inconsapevolmente o meno di farci del male, se.., se.. noi abbiamo noi stessi su cui contare, sempre e comunque. Possiamo contare sulla nostra testa, sul nostro cuore, sulle nostre risorse ed anche sulle nostre debolezze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purch&amp;eacute; siamo onesti con noi stessi, ci diciamo chi e dove siamo, cosa dobbiamo migliorare, come possiamo adattarci di pi&amp;ugrave; alla vita. Non &amp;egrave; sulla certezza che si basa l&amp;rsquo;amore ma sull&amp;rsquo;investimento che implica curiosit&amp;agrave; verso l&amp;rsquo;altro, disponibilit&amp;agrave; a mettersi in gioco e a investire su progetti comuni, quelli che ci permettono di ballare insieme. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.vitadidonna.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Freedom</title>
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        <published>2009-05-30T04:16:57+02:00</published>
        <updated>2009-05-30T04:16:57+02:00</updated>
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        <summary type="text">Sono libera, ormai da tempo.E con questo?Che cosa me ne faccio di tutto questo?Non so pi&amp;ugrave; chi...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Sono libera, ormai da tempo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E con questo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che cosa me ne faccio di tutto questo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non so pi&amp;ugrave; chi sono, n&amp;egrave; cosa voglio e tanto meno so dove sto andando.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La libert&amp;agrave; ha un senso solo quando si &amp;egrave; liberi dai sensi di colpa, e&amp;nbsp;io non lo sono.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono schiava di me stessa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Delle mie colpe.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vere e presunte tali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">A fool thinks himself to be wise, but a wise man knows himself to be a fool - William Shakespeare</title>
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        <published>2009-05-25T11:45:01+02:00</published>
        <updated>2009-05-25T11:45:01+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Chiss&amp;agrave; se alla soglia dei 23 anni si possono ancora modificare determinati schemi mentali...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come sempre, quando qualcosa non mi torna nei rapporti interpersonali (specificatamente uomo-donna), invece di risolvere i miei dubbi facendo una telefonata o mandando un sms faccio supposizioni e mi autoconvinco delle conclusioni che traggo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri sera come da copione, ho messo in atto la procedura standard: mi sono vestita di orgoglio, ho lasciato che lo spirito marzulliano si impossessasse di me, mi sono fatta una domanda, mi sono data una risposta&amp;nbsp;e ho archiviato la pratica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il risultato? Mi sento una&amp;nbsp;cretina e i fatti dimostrano che ho il dovere di farlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Le meraviglie della scienza</title>
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        <published>2009-05-15T20:31:06+02:00</published>
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        <summary type="text">&quot;Une &amp;eacute;quipe de chercheurs fran&amp;ccedil;ais a analys&amp;eacute; les signaux c&amp;eacute;r&amp;eacute;brau...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&quot;Une &amp;eacute;quipe de chercheurs fran&amp;ccedil;ais a analys&amp;eacute; les signaux c&amp;eacute;r&amp;eacute;braux pour tenter de d&amp;eacute;finir les m&amp;eacute;canismes donnant lieu &amp;agrave; la prise de conscience.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lefigaro.fr/icones/coeur-.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;O&amp;ugrave; se trouve la conscience&amp;nbsp;? C'est la question que se sont pos&amp;eacute;e trois chercheurs de l'Inserm, Lionel Naccache, neurologue et neurophysiologiste, Rapha&amp;euml;l Gaillard, psychiatre, et Stanislas Dehaene, titulaire de la chaire de psychologie exp&amp;eacute;rimentale au Coll&amp;egrave;ge de France. Selon la d&amp;eacute;finition commun&amp;eacute;ment adopt&amp;eacute;e en neurosciences, la conscience est l'une des facult&amp;eacute;s du psychisme. Quand l'on est conscient de quelque chose, on peut se le rapporter &amp;agrave; soi-m&amp;ecirc;me ou aux autres. C'est le cogito ergo sum (&amp;laquo;je pense donc je suis&amp;raquo;) de Descartes. En r&amp;eacute;sum&amp;eacute;&amp;nbsp;: on me parle et je suis &amp;laquo;conscient&amp;raquo; que l'on me parle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Mais la question de la conscience n'est pas seulement d'ordre philosophique, elle est &amp;eacute;galement neurologique. &amp;laquo;Notre interrogation principale concernait la signature c&amp;eacute;r&amp;eacute;brale de la prise de conscience&amp;raquo;, explique Lionel Naccache, qui travaille &amp;agrave; l'h&amp;ocirc;pital parisien de la Piti&amp;eacute;-Salp&amp;ecirc;tri&amp;egrave;re.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Son &amp;eacute;quipe qui fait partie du centre de recherche de l'Institut du cerveau et de la moelle &amp;eacute;pini&amp;egrave;re a r&amp;eacute;alis&amp;eacute; des exp&amp;eacute;riences avec des patients &amp;eacute;pileptiques porteurs d'&amp;eacute;lectrodes intracr&amp;acirc;niennes. Ces derni&amp;egrave;res ont enregistr&amp;eacute; l'activit&amp;eacute; de leur cerveau avec une pr&amp;eacute;cision beaucoup plus fine que les autres m&amp;eacute;thodes d'imagerie c&amp;eacute;r&amp;eacute;brale classiques. Les chercheurs ont pr&amp;eacute;sent&amp;eacute; &amp;agrave; ces patients des s&amp;eacute;ries de mots connot&amp;eacute;s n&amp;eacute;gativement (sang, violence), positivement (joie, sourire) ou neutres (v&amp;eacute;lo, cousin, sonate) qui &amp;eacute;taient &amp;laquo;flash&amp;eacute;s&amp;raquo; sur un &amp;eacute;cran pendant une dur&amp;eacute;e tr&amp;egrave;s br&amp;egrave;ve (2 centi&amp;egrave;mes de seconde). La moiti&amp;eacute; des mots &amp;eacute;taient consciemment visibles tandis que les autres &amp;eacute;taient pr&amp;eacute;sent&amp;eacute;s en ajoutant apr&amp;egrave;s chaque mot une ligne de symboles di&amp;egrave;ses (#####), ce qui emp&amp;ecirc;che la prise de conscience du mot. Du coup, si l'on demandait au volontaire test&amp;eacute; s'il avait vu le mot, il r&amp;eacute;pondait que non.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Les r&amp;eacute;sultats obtenus par ces chercheurs montrent qu'il existe deux temps dans la perception. Ces conclusions ont &amp;eacute;t&amp;eacute; publi&amp;eacute;es mardi dans la revue am&amp;eacute;ricaine &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://journals.plos.org/plosbiology/information.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;PLos Biology&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;. Le premier temps est toujours inconscient et dure &amp;agrave; peu pr&amp;egrave;s 2 dixi&amp;egrave;mes de seconde. Le second n'est pas automatique et c'est lui qui correspond &amp;agrave; la prise de conscience. Entre le moment o&amp;ugrave; je lis le mot sur l'&amp;eacute;cran et le moment o&amp;ugrave; j'ai conscience de ce mot, il se passe entre 200 &amp;agrave; 250 milli&amp;egrave;mes de seconde, c'est-&amp;agrave;-dire le temps de deux ou trois battements de paupi&amp;egrave;re.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;texte&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&quot;Le Figaro&quot;, &lt;a href=&quot;http://www.lefigaro.fr/sciences/2009/03/19/01008-20090319ARTFIG00346-comment-fonctionne-notre-conscience-.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.lefigaro.fr/sciences/2009/03/19/01008-20090319ARTFIG00346-comment-fonctionne-notre-conscience-.php&lt;/a&gt;, 19/03/09&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content>
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