Con la nascita della nostra Repubblica, nasce anche una avvincente epopea che è la quella delle donne, è la nostra, e quella degli uomini inevitabilmete.. Noi nel passaggio dalla cucina alla camera da letto, poi in piazza e infine al Parlamento. Noi prima taciturne e ora loquaci, dipendenti e insicure oggi indipendenti, anche se complicate. Prima soggetti in mani altrui, oggi persone che decidono e lottano. Escluse dal piacere fisico, lo conquisteremo. Morivamo di aborto e di parto, sceglieremo la maternità e difendiamo il diritto di rifiutarla. Venivamo picchiate dal marito con il consenso della legge, possiamo divorziare. Costrette all'ignoranza, possiamo informarci, difenderci, agire. L'epopea non si è mai chiusa, la condizione femminile (e di conseguenza maschile), resta in equilibrio precario. Ma possiamo continuare, stiamo continuando la nostra rivoluzione, in una lotta con noi stesse prima, con il nostro "Io" interno ed esterno, con le contraddizioni che diventano coscienza, con la ricerca del senso e del significato del nostro muoverci nel tempo, conquistare lo spazio ...Questa è la meno sanguinosa e la più riuscita rivoluzione."E' vero che per secoli la donna è stata tenuta esclusa dalla vita sociale, dalle professioni e dalla politica. Ma al tempo stesso ha goduto tutti i privilegi che l'amore dell'uomo le dava: ha vissuto l'esperienza staordinaria di essere serva e regina, schiava e angelo. La schiavitù non è una situazione peggiore della libertà, può anzi essere meravigliosa.." P.P. Pasolini Un altro anno è passato, lo sguardo è avanti, lo sguardo è oltre, aperto sincero, deciso. Fardelli pesanti, e allo stesso tempo rassicuranti in questo terzo millennio. Ma ancora è violenza nelle case, nei rapporti, violenza, ostilità e fermento. C'è molto lavoro nei sotterranei, c'è da volerci bene, più bene noi stesse, nelle relazioni, c'è da arrivare al conflitto, per poi risolverlo, cè da chiarire la rotta e riprenderla, sempre sempre..ogni giorno...è la soluzione migliore, volerci bene, sciegliere, comunicare, è quello che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare, mi auguro..Mi auguro tutto questo ed altro ancora... Complice il nostro codice genetico, i nostro cuore e il nostro cervello, la comunicazione, l'ostinazione, e la santa pazienza. BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA E BUON ANNIVERSARIO DI VOTO, DI PENSIERO E DI AZIONE... e VITA A TUTTE-I.
E noi siamo Qui ed Ora...
Con la nascita della nostra Repubblica, nasce anche una avvincente epopea che è la quella delle donne, è la nostra, e quella degli uomini inevitabilmete.. Noi nel passaggio dalla cucina alla camera da letto, poi in piazza e infine al Parlamento. Noi prima taciturne e ora loquaci, dipendenti e insicure oggi indipendenti, anche se complicate. Prima soggetti in mani altrui, oggi persone che decidono e lottano. Escluse dal piacere fisico, lo conquisteremo. Morivamo di aborto e di parto, sceglieremo la maternità e difendiamo il diritto di rifiutarla. Venivamo picchiate dal marito con il consenso della legge, possiamo divorziare. Costrette all'ignoranza, possiamo informarci, difenderci, agire. L'epopea non si è mai chiusa, la condizione femminile (e di conseguenza maschile), resta in equilibrio precario. Ma possiamo continuare, stiamo continuando la nostra rivoluzione, in una lotta con noi stesse prima, con il nostro "Io" interno ed esterno, con le contraddizioni che diventano coscienza, con la ricerca del senso e del significato del nostro muoverci nel tempo, conquistare lo spazio ...Questa è la meno sanguinosa e la più riuscita rivoluzione."E' vero che per secoli la donna è stata tenuta esclusa dalla vita sociale, dalle professioni e dalla politica. Ma al tempo stesso ha goduto tutti i privilegi che l'amore dell'uomo le dava: ha vissuto l'esperienza staordinaria di essere serva e regina, schiava e angelo. La schiavitù non è una situazione peggiore della libertà, può anzi essere meravigliosa.." P.P. Pasolini Un altro anno è passato, lo sguardo è avanti, lo sguardo è oltre, aperto sincero, deciso. Fardelli pesanti, e allo stesso tempo rassicuranti in questo terzo millennio. Ma ancora è violenza nelle case, nei rapporti, violenza, ostilità e fermento. C'è molto lavoro nei sotterranei, c'è da volerci bene, più bene noi stesse, nelle relazioni, c'è da arrivare al conflitto, per poi risolverlo, cè da chiarire la rotta e riprenderla, sempre sempre..ogni giorno...è la soluzione migliore, volerci bene, sciegliere, comunicare, è quello che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare, mi auguro..Mi auguro tutto questo ed altro ancora... Complice il nostro codice genetico, i nostro cuore e il nostro cervello, la comunicazione, l'ostinazione, e la santa pazienza. BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA E BUON ANNIVERSARIO DI VOTO, DI PENSIERO E DI AZIONE... e VITA A TUTTE-I.