Creato da comedincanto1973 il 25/08/2011

qualcosa di speciale

e di cui sparlare...un po' di me un po' di curiosita' un po' di gossipp! ^_*

Messaggi del 24/07/2012

Roma...flebo di latte nelle vene: muore neonato

Post n°404 pubblicato il 24 Luglio 2012 da comedincanto1973
 

Ecco una notizia che non vorremmo mai leggere...un tragico errore probabilmente...ma un sicuro caso di malasanita'.

(l'immagine e' solo rappresentativa e non vuole raffigurare la piccola vittima in questione)

 

 Un neonato e' morto all'Ospedale San Giovanni di Roma perche' gli sarebbe stato iniettato del latte al posto di una flebo di fisiologica. Il bimbo,nato prematuro, e' morto lo scorso 29 giugno e la notizia e' venuta fuori perche' il pm Michele Nardi aveva bloccato la procedura della cremazione del piccolo, disponendo quindi gli accertamenti sul caso.

 Al momento sono sei le persone, tra medici e infermieri dell'ospedale San Giovanni, a essere iscritte nel registro degli indagati. I militari del Nas di Roma hanno sequestrato le cartelle cliniche e sono in attesa dell'esito dell'autopsia. Il neonato aveva visto la luce all'ospedale Grassi di Ostia ed era poi stato trasferito al San Giovanni perche' prematuro. Sul tavolo della Procura di Roma, e' giunto l'esito dell'ispezione interna compiuta dalla direzione dell'ospedale San Giovanni. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha disposto l'invio immediato degli ispettori del ministero per acquisire tutte le informazioni sul decesso del bimbo. Gli ispettori dovranno chiarire anche il motivo del ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario. Dal canto suo la direzione generale dell'ospedale San Giovanni fa sapere in una nota che

 "appena informata della morte del neonato prematuro ha immediatamente dato disposizione alla Direzione sanitaria di presentare denuncia all'Autorita' giudiziaria e ha avviato contestualmente una indagine interna".

Inoltre, continua, "ha informato i genitori del bambino di quanto avvenuto". "Sara' fondamentale capire non solo il perche' del drammatico errore, ma anche il grave e inspiegabile ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario", afferma il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, Antonio Palagiano. "E' un errore drammatico le cui responsabilita' vanno indagate a fondo", dice invece Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale che sottolinea come purtroppo, in questi momenti, sia ancora "piu' evidente quanto la mancanza di investimenti negli ospedali pubblici possa produrre conseguenze tragiche". E il Codacons accusa il ministro Balduzzi di un intervento "tardivo e assolutamente inutile".
"Sull'episodio, infatti, gia' dal 3 luglio scorso si sarebbe attivata la procura della Repubblica, informata dalla direzione del nosocomio, e anche i risultati di una indagine interna sarebbero gia' sul tavolo dei magistrati".

Il San Giovanni di Roma vanta un reparto di neonatolgia ad alto livello e questa notizia mi lascia veramente senza parole...

 
 
 

bacia la figlia morente e miracolosamente torna a respirare...

Post n°403 pubblicato il 24 Luglio 2012 da comedincanto1973
 

Alice era stata colpita dalla meningite e da quel momento il tracollo fisico era stato inarrestabile: prima l’insufficienza renale, poi il coma. La bimba di 14 mesi era finita in dialisi e respirava mediante ventilatore.

 La mamma , Jennifer Lawson, stava dando l’ultimo bacio alla sua piccola, ormai libera dal ventilatore che l’aveva mantenuta in vita nelle ultime settimane e la teneva fra le braccia quando i dottori sono entrati nella stanza annunciando:

 “La bambina respira!”.

Foto di flora1100

 Jennifer Lawson, completamente affranta, voleva che da quella loro catastrofe ci fosse almeno qualcosa di buono: aveva quindi deciso di donare gli organi della bambina. L’equipe che si occupa dei trapianti era pronta, i medici lasciarono da soli padre, madre e la figlia tanto amata nella stanza dell’ospedale per l’ultimo saluto. Il collegamento al ventilatore era già stato interrotto. La madre la teneva fra le braccia, la testolina su una mano e un bacio sulla fronte, il più tenero, il più materno.

 “Come potrò mai continuare a vivere senza di te.” Tutto l’amore in quel bacio sulla fronte. “Ho solo cercato di dirle quanto l’abbiamo amata, ho sperato che potesse ascoltare e comprendere. Ho parlato con lei come se niente fosse, ma mi sentivo in delirio. È stato così irreale. Ho sentito il suo calore, ho visto le guance rosa. Una bambina appena addormentata… Il passato e il futuro fusi in quel momento. Le ho detto quanto ero orgogliosa di lei, che aveva combattuto per tanto tempo e che ora poteva riposare.”

Queste sono le parole di Jennifer Lawson riferite al Daily Mail.

 “Ero in uno stato di intontimento. Mi avevano detto che sarebbe morta quella mattina, che non avrebbe mai respirato da sola. Così ho provato a dirmi che era già andata, che c’era solo il suo piccolo corpo lì disteso. Ma non funziona. Ti aggrappi alla speranza fino alla fine. I medici erano arrivati per i suoi organi. Improvvisamente avevano staccato tutto e hanno abbassato le luci. Le avevano dato la morfina e poi ci hanno lasciati soli, io, Alice, e suo padre Phil. Così ho baciato la mia bambina. Era calda, non potevo pensare che stava per morire.” 

 “Ma poi un’infermiera entrò e disse la cosa più strana. Ha detto che il team di donazione di organi stavano andando via. È entrato il medico e ci ha detto che Alice respirava senza ventilazione. Erano stati a guardare i monitor in una stanza separata.” 

 “Alice era di nuovo con noi. Non sapevo ancora se era definitivamente fuori pericolo ma il sollievo è stato indescrivibile. Ci siamo sentiti testimoni di un miracolo.”

”Alice era una bambina sana e felice, aveva appena iniziato a compiere i suoi primi passi – fa un passo indietro col ricordo la madre – Un giorno si ammalò, telefonai al suo medico, diagnosticò una infezione virale e ci mandò a casa. Ma poi notai segni viola sullo stomaco di Alice. E chiamai l’ambulanza.”

Ricoverata in ospedale a Scunthorpe, scoprono che la bambina è affetta da meningite e setticemia e la trasferiscono subito in terapia intensiva. Il giorno seguente viene nuovamente trasferita in un altro ospedale. “Le mettevo il balsamo sulle labbra irritate e secche e le tenevo la mano. Phil cantava le canzoni familiari che le piacevano, recitava scene con il suo orsacchiotto e abbiamo fissato dei palloncini al suo letto e avevamo preso le impronte delle mani e dei piedi come ricordo... ho fissato dei palloncini al suo letto poi l’ho baciata. Quando l’ho fatto il mondo si è fermato per un attimo. E poi, naturalmente, il miracolo è accaduto.”

 “Quando guardiamo nella sua stanza di notte e vediamo il suo sonno tranquillo ci fermiamo per un minuto e pensiamo a quanto siamo fortunati – dice la donne e sorride – Lei è davvero il nostro piccolo miracolo.”

(notizia presa da net1news.org)

 
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: comedincanto1973
Se copi, violi le regole della Community Sesso:
Età: 12
Prov: RM
 

AREA PERSONALE

 

 

ULTIMI COMMENTI

 

Sono tornati i video su Libero. Per tutti quelli che hanno avuto nostalgia della loro musica preferita sul profilo, da oggi è possibile inserirla di nuovo grazie a LIBERO PLAYVIDEO.

 

 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963