Ti sei mai soffermato in una notte d'estate, di quelle senza luna a guardare la volta stellata? E' una cosa che ho sempre amato fare: perdere il mio sguardo tra milioni di stelle, e sentirmene affascinata e impaurita al tempo stesso. Qualche anno fa io e mio marito decidemmo di frequentare l'osservatorio astronomico sito in un paese non molto distante dal mio e quindi seguire le lezioni degli astrofili volontari. Imparai così a riconoscere le costellazioni e le stelle più "importanti" di ciascuna. Osservammo Albireo al telescopio, una bella coppia di stelle, la più bella del firmamento, almeno, di quella parte conoscibile agli esseri umani. Fu affascinante anche vedere Giove e i satelliti galileiani (Io, Ganimede, Callisto, Europa) che qualcuna scambiò per stelle, suscitando l'ilarità più o meno generale. Quando i più andavano a letto iniziava il vero spettacolo. Sì perchè col trascorrere delle ore altre meraviglie celesti si rendono visibili: e quindi l'ammasso globulare M13, della costellazione di Ercole, la nebulosa anulare della Lira, e poi, Andromeda (Galassia ancor più grande della Via Lattea) ecc. Purtroppo ancora non sono riuscita a vedere Saturno, non so in estate, ma in inverno credo si possa osservare dalle tre di notte, così come vorrei vedere Orione e la sua nebulosa, proprio lì dove pare nascano nuove stelle.Fu una bellissima esperienza che spero di ripetere quanto prima, grazie alla qualeposso ora riconoscere quel pezzo di cielo sopra me, l'interrogativo però resta:Perchè tanta immensità?