controcorrente

Stato e religione


 
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità".La Corte di Strasburgo ha sentienziato, è notizia di oggi, che il crocifisso  va tolto dalle aule delle scuole pubbliche, in quanto contrario al diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie concezioni religiose e alla libertà di tutti i cittadini di professare la loro religione. Secondo me una sentenza del genere non dovrebbe suscitare alcuno scandalo, anzi, il nostro Stato dovrebbe essere laico in vista di una maggiore multietnia che penso sarà destinata a crescere negli anni successivi.Ora di enormi cazzate in merito a questo argomento se ne sono sentite anche troppe e sinceramente sono anche stufa della solita tiritera, che cioè vengono meno le nostre tradizioni, che non potremo più tenere il crocifisso in casa, che la nostra identità e la nostra cultura spariranno, che se vai nei paesi arabi e ti fai il segno della croce ti sparano a vista, ecc.Cerchiamo di sfatare questi miti. Allora, uno Stato è simile a un contenitore dove vivono persone della stessa razza o di razze diverse che non la pensano alla stessa maniera. Se questo Stato è democratico deve farsi garante affinchè ciascun cittadino esprima la propria personalità entro determinate regole valide per tutti. Tali regole non impongono la medesima religione, pertanto lo Stato deve essere laico. Riguardo alla nostra cultura l'abbiamo già persa da un pezzo, non perchè arrivano qui i tanto temuti immigrati, ma l'abbiamo persa perchè nessuno ha più voglia di informarsi, conoscere, studiare, scoprire, leggere.Siamo un popolo di decadenti cialtroni ignoranti.Nessuno arriva qui imponendoci la sua cultura, se non nel nome di un commercio spietato e insignicante, un esempio è la cosiddetta festa di Halloween: ma cosa rappresenta per noi, se non un pretesto per acquistare prodotti insulsi e di dubbio gusto?Una scelta di chiusura e di paura verso coloro che sono diversi da noi per razza e per religione non ha motivo di esistere. Non è una politica lungimirante quella di marcare il nostro territorio con simboli religiosi, perchè ai loro occhi diviene un atteggiamento ostile. Saranno ostili anche i loro figli verso di noi che pure studiano nelle nostre scuole, ma si sentiranno soltanto una minoranza non sufficientemente libera di esprimersi perchè la religione "maggioritaria" è quella cristiana. E così schieriamo pure Gesù nella politica, così perdiamo davvero il senso di essere cristiani, votati anche all'accoglienza e alla cura dei bisognosi. ll prossimo che dovremmo amare adesso è qui molto vicino a noi, si è spostato dall'Africa all'Italia. In Africa ci sono anche il Marocco, la Tunisia, l'Algeria...Dimenticavo: sono cristiana cattolica, praticante e per quanto mi è possibile, osservante. Le mie radici sono affondate nel pensiero cattolico e in una corrente politica tradizionalmente di sinistra e assolutamente schierata.Chiamatemi pure cattocomunista, non mi offendo. Ma io non ho paura di diventare mussulmana per una sorta di osmosi, sarebbe come diventare "berlusconiana" soltanto perchè respiro la medesima aria del 68% degli italiani che l'hanno votato.Mi sembra semplicemente ridicolo tutto questo.