controcorrente

Anni ottanta e medioevo


Durante le pulizie stamattina mi sono collegata su you tube, fonte inesauribile di qualsiasi cosa, persino di video che mai rivedrei.  Era il millenovecentoottantasei quando compii il mio undicesimo anno di età e tra abiti firmati e musica pop mi si aprì un mondo nuovo dinanzi. Quello fu l'anno in cui iniziò il mio medioevo. Goffa nei miei movimenti, mi agghindavo come un becchino, i jeans andavano rigorosamente e meticolosamente risvoltati sulle caviglie: ero fiera delle mie tibie e di quella moda che faceva tanto e tanta acqua in casa.Ripensandomi a quell'epoca vorrei fare una buca per terra e metterci la faccia, quel passato è un'onta di cui mai potrò liberarmi. Per fortuna nessuna foto a testimoniare quegli anni: il mio medioevo.E poi impazzivo per i Duran Duran, e Madonna... Oddio nooo! Che vergogna!Tuttavia è con questo video che voglio ricordare quel periodo:A parte la chioma deturpante, i pantaloni larghi e corti, e quella grottesca emulazione del maschio, il video non è malaccio e la canzone è carina. Avevo 16 anni quando iniziai ad ascoltare la musica rock ed heavy metal: esplorai nuovi mondi, uscii dal mio guscio fatto di apparenze ed iniziai ad avere una mente un po' più critica, sebbene di questo inizialemente ne fecero le spese i miei genitori. Era un eterno, continuo conflitto con loro.Ma anche quegli anni son volati.Oggi sono una donna e sono felice di non rassomigliare più ad un fagotto. Son felice di aver gettato via quegli orrendi indumenti i cui ricordi sono immagini confuse; son felice dei miei jeans dall'orlo lungo fin sotto al calcagno, per rifarmi, oggi, con gli interessi, del periodo "acqua in casa", in cui il massimo dell'eleganza era quello di mostrare le tibie da sotto i pantaloni che si ritiravano come mantici.Mi sembra di essermi svegliata da un brutto sogno.