Eccomi rientrata con il post del nuovo anno. Ho smesso di fumare ed è stato un proposito di Natale: parola mantenuta, anche se alla notte mi sogno ancora una bionda dalla testa infuocata tra le mie labbra. Ma tengo botta, non voglio riprendere perchè quel piacere ha il sapore amaro della sconfitta.Così per il duemilaedieci nessun proposito, nessun "devo essere più buona, più bella, più magra". Continuo normalmente il mio cammino, sperando si non avere più gli scossoni che lo scorso anno mi hanno incattivita. Sono cattiva lo ammetto. Tanto per iniziare non ho provato nessuna pietà per il premier colpito dal Duomo di Milano, però quel gesto è stato inaudito e folle: i suoi uomini e portavoce e ministri sono pure diventati più agguerriti. Mala tempora currunt.Sono diventata irascibile, ostinatamente orgogliosa, anche quando sbaglio non chiedo scusa.Cinica: ho riso davvero di gusto quando ho appreso di un gruppo di sciatori rimasti bloccati su una seggiovia in una ridente località sciistica della Val d'Aosta, causa il maltempo. Ridevo di gusto e mio marito mi rimproverava. Ridevo semplicemente di quella gente stupida e ricca.Ma compatisco (vale a dire soffro con) i ricercatori precari dell'ISPRA, i dipendenti Eutelia, gli operai che perderanno il lavoro e le famiglie che vivono nel clima di incertezza. I senzatetto che patiscono il gelo, mentre noi siamo al calduccio delle nostre case.Mi fermo, non voglio essere retorica e pedante.