Ci sono momenti in cui mi fermo a guardare come spettatrice uno spaccato qualsiasi della mia vita da ricca occidentale. I momenti in cui preferisco pensare all'assurdità delle nostre vite è quando vado a fare la spesa. Adoro vedere cosa comprano gli altri, in genere i loro carrelli sono pieni di "schifezze" tipo bibite gassate, pietanze già pronte, surgelati e altri prodotti che si allontanano molto dal cibo, inteso come tipico frutto della terra, per diventare solo sapori, odori, idea del cibo. Son quasi certa che, inconsciamente, stiamo sostituendo la gratificazione derivante dai rapporti interpersonali con il cibo o altri prodotti assolutamente inutili, ma dentro ai quali troviamo comunque un'idea di felicità. Guardando le corsie dei supermercati piene di futilità sempre più inutili io mi chiedo cosa possa pensare di noi una persona che ha vissuto in un'altra parte del mondo secondo ritmi dettati dalla natura. Quella persona sicuramente penserà che siamo un popolo di pazzi, e credo che poi non abbia tutti i torti.Non siamo certo individui intelligenti se sprechiamo risorse e diamo valore soltanto al profitto. Arriverà un giorno in cui, ad esempio, un bicchiere d'acqua che non sia avvelenata sarà più preziosa dell'oro...