Creato da t_xte il 02/02/2008

controcorrente

Il mondo secondo me

 

Pensieri

Post n°257 pubblicato il 03 Giugno 2010 da t_xte
 

I pensieri oggi corrono, i pensieri oggi tornano. Riemergono fatti, personaggi, ricordi. E' tutto passato, tutto ormai finito. Ciò che ieri mi ha fatto male, oggi, mi fa ridere. In fondo è questa la mia vittoria

 
 
 

Cervello

Post n°256 pubblicato il 30 Maggio 2010 da t_xte
 

 

Scrutando qua e là tra i profili ecco cosa ho trovato:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono molti gli aspetti che non riconosco di questo cervello presunto femminile, tra i quali il "centro memoria beautiful" (in realtà le soap opera non le sopporto, sono lente ed interminabili), il "centro di controllo pettegolezzi", anche se ammetto che mi piace sapere tutto di tutti, ma tenermi tutto per me. Anche nel pettegolezzo c'è una sorta di etica da osservare, no?

Ad ogni modo noto una vasta area dedicata alle scarpe ed in questa mi ci riconosco alla grande. E' strano, ma l'impulso per le scarpe è qualcosa di innato ed istintivo che scorre nelle mie vene. Sono soprattutto i sandali che preferisco, sebbene, per una forma di intolleranza a determinati tipi di pellami (quasi tutti) son costretta come una Cenerentola contemporanea a girare in lungo ed in largo per tutti i negozi di scarpe o quasi, onde trovare la calzatura adatta a me. Mio marito non ama molto accompagnarmi in questo sofferto e sospirato tour, quindi troppo spesso debbo andarci da sola.

Anche quest'anno ho sentito l'impellente necessità di un paio di ciabattine o di sandali "per tutti i giorni, perchè gli altri mi fanno male ai piedi". "Va bene, fà ciò che vuoi" è stata la risposta del mio consorte.

Giovedì scorso sono andata a Bologna per una vista medica e in tale circostanza ho fatto un giro in centro. Scrutando le vetrine dei negozi di calzature mi è caduto lo sguardo su un paio di scarpe in particolare. Le osservavo, erano lì, in bella mostra, con una zeppa alta 10 cm, aperte sull'alluce, molto eleganti in pelle scamosciata blu.

Mi son piaciute, le ho comprate. Quando mio marito le ha viste, dopo aver constatato che sono alta quasi come lui mi ha chiesto:

"ma ci stai comoda almeno?"

"be' diciamo che non sono scarpe da camminarci per dei chilometri... sai non ho saputo resistere!"

 
 
 

POVERO NATHAN FALCO

Post n°255 pubblicato il 26 Maggio 2010 da t_xte
 

Leggendo qualche notizia qua e là sul web una in particolare mi ha colpita. Ormai credo si sappia la vicenda del sequestro ad opera della guardia di finanza dello yacht appartenente ai coniugi Briatore-Gregoraci. Pare in effetti che il nostro eroe abbia evaso tasse per un valore pari a quattro mln di euro, più le accise: 800 mila euro. Fin qua nulla di strano, panfilo (a tre piani con piscina e spa) sequestrato e tutto ciò che consegue. Purtroppo a farne le spese è stato il piccolo Nathan Falco, che non è un pulcino di rapace, ma il bimbo della suddetta coppia. Sembra tuttavia che il neonato da quando ha dovuto lasciare lo yacht dove viveva da ormai due mesi è più stressato e nervoso del solito. Poverino, si è pure dovuto adattare al latte artificiale, visto che la Gregoraci, da buona madre qual è, ha perso il suo. Per la primipara (neomamma) è stato un enorme sacrificio, davvero stancante allattare ogni tre ore, giorno e notte il piccolo Falco Nathan.

Era questione di giorni e la nuova residenza a Montecarlo sarebbe stata pronta ad accogliere la famigliola.

Che cattivoni questi finanzieri! E a farne le spese son sempre le persone per bene!

 

 
 
 

ruffiani

Post n°254 pubblicato il 14 Maggio 2010 da t_xte
 

Per certe categorie di essere umani la vita non è questione di fortuna, di sacrifici e sforzi per ottenere un risultato, no! la vita è questione di lingua, da usare molto bene sul culo adatto.

Io la vedo quella giovane mamma. La figlia al secondo anno di scuola materna, che sembra già più grande e maliziosa rispetto alla sua età. E lei, lei! Si è offerta per organizzare varie iniziative dell'asilo, lodevole, ma quando la vedo attaccata come un'emorroide alla maestra mi fa semplicemente schifo!

Ancora non mi capacito come certi individui siano subito pronti ad abbassarsi soltanto per ottenere un vantaggio.

E siamo soltanto all'asilo.

..... sono stupita.

 
 
 

viaggio nel mio io interiore

Post n°253 pubblicato il 12 Maggio 2010 da t_xte
 

 

Io sono ciò che sono, sono come sono.

Rabbia repressa bolle come magma dentro me, vulcano a lungo silenzioso, ma pronto ad esplodere con grande forza, inaudita violenza.

E' tempo di distruggere, è tempo di ricostruire.

Mi hai sempre detto che ero un po' come tizio, permalosa come caio, seccante come mevio. Mi hai parlato delle disgrazie di persone a me estranee. Eppure non hai mai capito che io in quel momento, in quel preciso istante, avevo bisogno di te. Non hai mai pensato che desideravo fortemente il tuo calore, le tue parole, quell'ancestrale conforto.

Per me, foglia spinta dal vento, soltanto il gelo della solitudine, il bruciante e antico dolore che beffardo esclama: PRESENTE!

Oggi, come allora.

Diversamente di allora non voglio più essere sommersa da quel pantano, oggi! voglio uscire, oggi!

Non so dove andrò, ma uscirò.

 

 
 
 

@

Post n°252 pubblicato il 11 Maggio 2010 da t_xte

 

Il mistero della vita

era soltanto un ributtante

pensiero di morte.

Muto dolore nebulizzato

tra le pieghe dell'anima.

 
 
 

maggio

Post n°251 pubblicato il 07 Maggio 2010 da t_xte
 

Mi piace il mese di maggio, anche se da una settimana è piovoso e non rende l'idea. Maggio! Banale dire che è il mese delel rose, la festa della mamma.... banale tutto!

Maggio è maggio, maggio è un ponte tra passato e futuro, tra i rigori invernali e i torridi mesi estivi.

Bentornato maggio!

 

 

 

 
 
 

Uomini da buttar via

Post n°249 pubblicato il 15 Aprile 2010 da t_xte
 

"ero straniero e non mi avete accolto".

 

Sono rattristata per la scena che si è consumata davanti ai miei occhi, a nemmeno una spanna davanti a me.
Ho visto l'odio.
Ho visto un uomo chiedere all'autista del pullman di fermarsi, perchè doveva fare la pipì. Quello non era un bianco, non era italiano e non aveva nemmeno molti soldi in tasca.
L'autista, un grasso e rubicondo essere, ha colto la palla al balzo. Ha detto in malomodo all'africano di scendere per pisciare, quindi ha richiuso la porta e stava partendo.
L'africano ha inseguito la corriera, il ciccione ha frenato, l'ha fatto salire.
E vai con spintoni, insulti, urli e bestemmie! L'africano si è difeso minacciando di chiamare la polizia. Quell'altro, il grosso porco schifoso, l'ha insultato più forte, ha bestemmiato di più. Quindi gli ha tolto il cappello è l'ha gettato via. L'ha spintonato, per poco non lo gettava per terra.
Ho visto l'odio con i miei occhi, e un forte conato di vomito mi pervadeva le viscere.
Semplicemente mi vergogno di essere italiana.

 

 
 
 

Considerazioni II

Post n°248 pubblicato il 14 Aprile 2010 da t_xte

Da ragazzina era facile piangere sulla spalla della mia migliore amica. Piangevo per le sciocchezze o per l'orgoglio che mi rodeva dentro.

Oggi il dolore, il dispiacere, è diverso e tutto nuovo. Non piango più, ma non sono più forte di allora, nè più matura e nemmeno mi sento più saggia. Lo smarrimento è il medesimo. Diversamente da allora il mio cuore è infranto, la mia carne dilaniata da una bomba.

Non voglio stare sola.

 
 
 

nuvole

Post n°247 pubblicato il 14 Aprile 2010 da t_xte

Amo osservare il cielo, quando è blu intenso e qua e là disseminate le nuvole corrono. Mi affascina osservare quei soffici batuffoli di vapore. I miei pensieri vi si perdono, vorrei non tornare più con i piedi per terra.

Son sempre stata tra le nuvole.

Il cielo è stato creato affinchè noi umani alzassimo la testa.

 
 
 

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sia nei temi che nel design il suo scopo è di promuovere e

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IV (PARLA PER ME)

Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi

Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno

Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei

A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado

Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.


V


Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto

Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!

Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!

E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!

E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?



Percy B. Shelley