G8 di Genova, “a Bolzaneto ci furono episodi di tortura per motivi abbietti” Le motivazioni della sentenza che ha confermato la colpevolezza degli agenti, raccontano l'inferno della caserma: "Insulti, percosse, uso di sostanze urticanti. E costrizione a pronunciare frasi inneggianti al nazismo e al fascismo. E' il massimo del disonore di cui può macchiarsi la condotta di un pubblico ufficiale"Definizione del concetto di “tortura”, più l’aggravante dei “motivi abbietti”. Dieci anni dopo, le motivazioni della condanna in appello contro gli imputati della “macelleria messicana” del G8 di Genova del 2001, non risarciranno le vittime di tre giorni di “sospensione della democrazia”, ma daranno un contributo fondamentale al ripristino di uno stato di diritto. Emessa il 5 marzo 2010, da una corte presieduta da Maria Rosaria d’Angelo, con Roberto Settembre giudice a latere, la sentenza aveva confermato tutte le accuse del verdetto di primo grado, dichiarando però il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per 28 imputati, mentre ha confermato la sentenza di primo grado a carico di altri quattro.Dal Fattoquotidiano del 18/04/2001 E' confermato dalla sentenza a genova ci furono violenze sui manifestanti, anche all'interno delle carceri dove i fermati venivano portati, e non sui famigerati black bok che furono lasciati liberi di sfasciare e incendiare e creare caos..
G8 Genova 2001
G8 di Genova, “a Bolzaneto ci furono episodi di tortura per motivi abbietti” Le motivazioni della sentenza che ha confermato la colpevolezza degli agenti, raccontano l'inferno della caserma: "Insulti, percosse, uso di sostanze urticanti. E costrizione a pronunciare frasi inneggianti al nazismo e al fascismo. E' il massimo del disonore di cui può macchiarsi la condotta di un pubblico ufficiale"Definizione del concetto di “tortura”, più l’aggravante dei “motivi abbietti”. Dieci anni dopo, le motivazioni della condanna in appello contro gli imputati della “macelleria messicana” del G8 di Genova del 2001, non risarciranno le vittime di tre giorni di “sospensione della democrazia”, ma daranno un contributo fondamentale al ripristino di uno stato di diritto. Emessa il 5 marzo 2010, da una corte presieduta da Maria Rosaria d’Angelo, con Roberto Settembre giudice a latere, la sentenza aveva confermato tutte le accuse del verdetto di primo grado, dichiarando però il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per 28 imputati, mentre ha confermato la sentenza di primo grado a carico di altri quattro.Dal Fattoquotidiano del 18/04/2001 E' confermato dalla sentenza a genova ci furono violenze sui manifestanti, anche all'interno delle carceri dove i fermati venivano portati, e non sui famigerati black bok che furono lasciati liberi di sfasciare e incendiare e creare caos..