.. con i miei 30000 lordi sono RICCO....... e non lo sapevo...... È UN PAESE povero, il nostro.Sono poveri i parrucchieri(11.900 euro l’anno). Sono poverii baristi (15.800 euro l’anno,quasi meno dei loro dipendenti).Sono poveri gli orafi, che con12.300 euro l’anno di reddito mediochissà come faranno ad acquistarela materia prima per leloro creazioni. Fanno vita grama igestori di stabilimenti balneari(13.600 euro l’anno), le profumerie(11.400 euro), i cartolai(10.800 euro), le agenzie di viaggio(11.300). Avere una lavanderiaè un bidone. In un anno produceun reddito di 8.800 euro.POVERI TASSISTI. Il governosi è messo in testa di liberalizzareun settore già ridotto alla fame.Avere un taxi significa portarea casa un reddito di 14.200euro l’anno, meno di un operaio.Una miseria. Molto peggio deifarmacisti (che almeno 109.700euro l’anno li dichiarano), dei notai(310.800 euro di media), deglistudi medici (68.300 euro), anchedegli idraulici (30.500 euro),da sempre considerati evasorid’imposta. I tassisti guadagnanomeno dei salumieri (17.100), deifruttivendoli (15.300), dei pescivendoli(14.300), dei ricchissimipanettieri (25.100). Anche gli erboristi(14.700) e i pasticcieri(19.000) possono dirsi fortunatidi non aver pensato, nella vita, di mettersi alla guida di un’autopubblica.Gli psicologi dichiarano 20.800euro l’anno, poco più dei veterinari(19.200). Sono poveri i librai(12.500), i grossisti di mobili(15.900), i venditori di animali(10.300).Gli architetti, con 30.500 eurol’anno, sono meno abbienti dell’ampiaschiera degli avvocati(58.200), dei gestori di sale giochi(41.900), delle agenzie dipompe funebri (48.700).Sono numeri che, annota il ministerodell’Economia, risentonodella crisi di questi anni. E, probabilmente,anche di un certotasso di furbizia e mancanza dicontrollo tutta italiana. Da "Il fatto quotidiano" del 17/01/2012
Ma allora io...
.. con i miei 30000 lordi sono RICCO....... e non lo sapevo...... È UN PAESE povero, il nostro.Sono poveri i parrucchieri(11.900 euro l’anno). Sono poverii baristi (15.800 euro l’anno,quasi meno dei loro dipendenti).Sono poveri gli orafi, che con12.300 euro l’anno di reddito mediochissà come faranno ad acquistarela materia prima per leloro creazioni. Fanno vita grama igestori di stabilimenti balneari(13.600 euro l’anno), le profumerie(11.400 euro), i cartolai(10.800 euro), le agenzie di viaggio(11.300). Avere una lavanderiaè un bidone. In un anno produceun reddito di 8.800 euro.POVERI TASSISTI. Il governosi è messo in testa di liberalizzareun settore già ridotto alla fame.Avere un taxi significa portarea casa un reddito di 14.200euro l’anno, meno di un operaio.Una miseria. Molto peggio deifarmacisti (che almeno 109.700euro l’anno li dichiarano), dei notai(310.800 euro di media), deglistudi medici (68.300 euro), anchedegli idraulici (30.500 euro),da sempre considerati evasorid’imposta. I tassisti guadagnanomeno dei salumieri (17.100), deifruttivendoli (15.300), dei pescivendoli(14.300), dei ricchissimipanettieri (25.100). Anche gli erboristi(14.700) e i pasticcieri(19.000) possono dirsi fortunatidi non aver pensato, nella vita, di mettersi alla guida di un’autopubblica.Gli psicologi dichiarano 20.800euro l’anno, poco più dei veterinari(19.200). Sono poveri i librai(12.500), i grossisti di mobili(15.900), i venditori di animali(10.300).Gli architetti, con 30.500 eurol’anno, sono meno abbienti dell’ampiaschiera degli avvocati(58.200), dei gestori di sale giochi(41.900), delle agenzie dipompe funebri (48.700).Sono numeri che, annota il ministerodell’Economia, risentonodella crisi di questi anni. E, probabilmente,anche di un certotasso di furbizia e mancanza dicontrollo tutta italiana. Da "Il fatto quotidiano" del 17/01/2012