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Post n°4 pubblicato il 27 Aprile 2013 da STRACANARDI
Se in casa si hanno delle vitamine scadute, meglio non buttarle via.
Certo non vanno ingerite, ma possono ancora continuare lo scopo per cui sono state create e diventare un’ottima cura per altri esseri viventi: le piante.
Le piante hanno bisogno oltre che di acqua e luce, anche di sali minerali per vivere.
I terreni in cui le piante crescono spontaneamente si nutrono di sali minerali naturalmente presenti nel terreno quali: l’azoto, il fosforo, il potassio, il calcio e il magnesio.
Piante da terrazzo e balcone, ma anche giardini, crescono spesso in una terra povera e senza il ricambio che necessiterebbe, come l’aratura insegna.
Difatti l'aratura, oltre a permettere la distribuzione dei concimi, induce aerazione nel terreno in maniera tale da favorire l’assorbimento di solfati essenziali per l’assimilazione di sostanze, ma soprattutto, porta in profondità gli elementi nutritivi essenziali quali potassio, fosforo e calcio.
Una capsula di un qualsiasi complesso multivitaminico copre il fabbisogno giornaliero di vitamine per una persona adulta.
La proporzione da me studiata è una capsula in una bottiglia di acqua da circa due litri, poi fare riposare il tutto fino a completa macerazione della stessa (un giorno).
Prima di annaffiare le piante, agitare vigorosamente il composto e versare nella terra, attorno al fusto. Naturalmente la quantità di quest’acqua così arricchita da somministrare alle piante sarà minore rispetto a quella normale, per l’aumentata percentuale di sostanze nutritive apportata.
Per chi non ha vitamine può procedere lo stesso nel seguente modo: prendere la buccia della frutta, farla a pezzettini e spingerla con un dito per circa 5-10 centimetri nel terreno attorno alla pianta, e per chi fuma, prendere un po’ di cenere (SOLO la cenere) e spargerla sul terreno, per poi annaffiare.
Questo è un buon modo di assicurare sostanze nutritive e protezione alle piante.
Può essere anche una valida cura per piante che si stanno seccando e che stanno morendo.
Prof. Stracanardi
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Post n°1 pubblicato il 19 Aprile 2013 da STRACANARDI
I Dinosauri, la classe di rettili dalle varie specie che comparvero circa 230 milioni di anni fa (Triassico Superiore) dominando la terra per 160 milioni di anni fino alla loro improvvisa e misteriosa scomparsa avvenuta circa 65 milioni di anni fa (fine del Cretaceo), hanno da sempre catturato l’attenzione e la curiosità di tutti, studiosi e non. Sembra che i rettili abbiano avuto origine circa 300 milioni di anni fa da una classe di anfibi, e da allora questi vertebrati, indipendenti del tutto dall’ambiente acquatico di origine e avendo sviluppato un proprio sistema di respirazione polmonare, popolarono e controllarono per milioni di anni le terre, i mari e l’aria. La prima cosa che colpisce in un dinosauro è l’immensa mole che poteva assumere un rettile tipico di quell’era come il Tirannosauro, o meglio, il Brontosauro. I rettili più grandi che conosciamo oggi sono il Coccodrillo Africano, il Drago di Komodo e alcuni serpenti come il Boa o l’Anaconda. Sappiamo, da reperti archeologici scoperti e divulgati in tutto il mondo, che gli antenati dei rettili odierni avevano proporzioni colossali, paragonati agli stessi e all’uomo, e l’immagine di queste creature è oggi appagata dalle ultime tecniche di realizzazione per la loro raffigurazione, coadiuvate anche e soprattutto dalle sofisticate tecnologie di animazione che rendono la loro ricostruzione più che realistica. Viene da immaginare che la terra in quei tempi sia stata popolata solo e soltanto da rettili, ma io penso che in realtà era abitata, oltre che dalle varie specie di pesci ed uccelli, anche da vari mammiferi. I dinosauri, la maggior parte dei quali predatori e carnivori, date le loro immense dimensioni dominavano l’intero pianeta lasciando poco spazio alle altre specie, controllandone anche la riproduzione e lo sviluppo. Sull’estinzione dei dinosauri sembra accettata da gran parte degli studiosi la teoria secondo la quale uno sciame di asteroidi abbia impattato sulla terra. Secondo le mie teorie, l’asteroide più grande cadde in America, dando origine all’attuale Golfo del Messico. I gas sprigionati dall'impatto avrebbero causato un inverno nucleare per centinaia di anni, andando ad intaccare l’unico punto debole di queste gigantesche creature a sangue freddo e che ne decretò l’estinzione: la mancanza di sole data dal suo oscuramento. Data l’immensa mole, i dinosauri avevano bisogno di una quantità enorme di luce e soprattutto di calore per poter sopravvivere, mentre gli animali a sangue caldo come i mammiferi riuscivano a mantenere stabile la loro temperatura corporea prendendo calore non dall'ambiente esterno, ma dal cibo. Ecco perché sopravvissero all'inverno nucleare e alla improvvisa glaciazione che ne derivò soprattutto i mammiferi e rettili molto più piccoli che richiedevano poco calore, simili ai rettili che attualmente popolano il pianeta, e accennati poc’anzi. Presumo che i rettili capaci di volare come il Pterodattilo, abbiano dato origine con l’evoluzione ad alcune specie di uccelli, compensando la mancanza di calore con la comparsa di piume divenute sempre più folte. Alcune teorie sostengono che il brusco e repentino cambio di clima, influisca sul cambiamento del sesso sui nati di alcune specie di animali. Qualche teoria molto azzardata sostiene anche che tale cambiamento possa influire sul metabolismo determinando il passaggio da una specie di sangue freddo a quella di sangue caldo, ma non è questa la domanda che mi pongo. Una domanda che mi sono sempre posto è COME questi rettili abbiano raggiunto queste gigantesche dimensioni. Anche alcuni mammiferi tipici di quelle ere (anche se di parecchio posteriori) assumevano proporzioni colossali, basti pensare ai Mammut o alle Tigri dai denti di Sciabola. Anche l’uomo in tempi precedenti era di dimensioni ben più imponenti rispetto alla condizione attuale, tanto da aver dato origine a leggende e racconti di vari popoli che narravano l’esistenza di giganti vissuti migliaia e migliaia di anni fa. Credo che la risposta vada cercata nel campo gravitazionale. Sembra si veritiera la teoria della nascita del satellite terrestre, la Luna, originata da uno scontro di un corpo celeste con la Terra circa 4 miliardi di anni fa. Dopo lo scontro la Luna cominciò ad allontanarsi dalla Terra per poi stabilizzarsi più o meno alla distanza attuale. L’attrazione esercitata dalla Luna sulla Terra provoca il sollevamento delle masse d’acqua oceaniche, regolando le maree. Non solo. La luna agisce anche sul sollevamento della crosta terrestre, e regola costantemente la crescita di piante e interi raccolti. Sappiamo che la Luna si allontana attualmente dalla Terra di circa 4 centimetri l’anno. Precisamente, 3,8 centimetri. Facendo un rapido calcolo, si presume che 65 milioni di anni fa la Luna era più vicina alla Terra di almeno 2470 chilometri. Abbiamo detto che i dinosauri comparvero sulla Terra, originati da alcune specie di anfibi circa 230 milionidi anni fa. Quindi i dinosauri, le prime specie intelligenti di vertebrati dotate di una respirazione polmonare, hanno vissuto in un’era in cui la Luna era dai 10000 ai 2500 chilometri più vicina alla Terra. Immagino allora che la gravità terrestre sia stata molto più debole rispetto all’attuale, e che tale condizione abbia influito notevolmente sulla crescita di tali specie, favorendone lo sviluppo fino al raggiungimento delle caratteristiche dimensioni . È constatato poi che un rettile, assumendo abbondantemente cibo in maniera regolare non solo aumenta la propria longevità, ma anche le proprie dimensioni. E l'ambiente in cui vissero i dinosauri era particolarmente florido e ricco di cibo. Ciò equivale anche per i mammiferi. Se analizziamo un ambiente florido, ricco di cibo e in cui la forza di gravità è minore rispetto a quella terrestre come l’acqua, notiamo che i più grandi mammiferi esistenti sono rappresentati dai cetacei. Non solo, ma anche vari pesci tipo le Mante o Squali Balena e alcuni molluschi e crostacei come i Calamari e i Granchi Giganti che vivono nelle profondità remote del mare hanno dimensioni gigantesche, così da avvalorare le varie leggende del passato che giuravano la presenza di grandi mostri marini. Penso proprio che la gravità abbia esercitato un ruolo decisivo nello sviluppo dei grandi dinosauri, e che il Sole ne abbia regolato l’esistenza dall’origine, fino a decretarne la scomparsa quando subì l'oscuramento. Questa è una MIA teoria. Prof.Stracanardi
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