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Emozioni Anni 70-80


Ringrazio Alessia,per aver dato l’opportunità di scrivere nel suo blog.In questo post eviterò di affrontare argomenti inerenti al sesso J quindi lasciamo la nostra ale in pieno relax e senza preoccupazioni,noi ci occuperemo di tutt’altra musica,quella che si ascolta con le orecchie. La musica è un contenuto sonoro artistico formato da strumenti e voce,l’insieme di questi elementi determinano un sentimento,e conseguente comportamento emotivo a chi li recepisce.Come ogni estate,nascono i tormentoni musicali,che  ci accompagneranno per tutto il periodo della bella tintarella,se negli anni 50 era Nilla Pizzi a cantare  Papaveri e Papere,ora siamo nettamente influenti dalla musica commerciale internazionale che spazia fra i generi più noti come rock,pop,disco,tecno,house,italiana ecc..Il mio intento,da ex dj anni 80 è quello di ripercorrere musicalmente ed emotivamente una fetta del passato.L’avvento della discomusic,ha radicalmente cambiato mode e costumi,la disco è una ricetta musicale derivata da altri generi ritmati,essenzialmente sono il funky e il r&b dei primi anni 70.In quegli anni,molti produttori musicali hanno trovato campo fertile con la  discomusic completandola artisticamente con effetti elettronici,accreditandosi la fama di grandiosi professionisti,tanto che i loro vecchi dischi sono ormai diventati pezzi da collezione.L’apoteosi della discomusic,fa riferimento alla colonna sonora interpretata e promossa dai fratelli  bee gees nel film “la febbre del sabato sera” (Saturday night fever)  l’attore John Travolta nelle vesti del  mitico ballerino Tony Manero,personaggio che ha fatto impazzire le ragazze in discoteca per la sua bravura e notorietà.Era Il 1977 l’inizio di vere  emozioni e nuove tendenze culturali musicali.Verso la fine degli anni 70,gli americani stanchi della discomusic,considerata oramai obsoleta,decisero di ritoccare questo flusso musicale,creando un nuovo genere:figlia di mammadisco,quella che sarebbe diventata la dancemusic anni 80,altro grande capolavoro artistico che ci ha accompagnato negli ultimi 25 anni con sonorità più lente,ma decisamente sempre ritmate,principalmente con l’ausilio di uno strumento assai noto come il basso,ed effetti generati dalle tastiere elettroniche,in grado di riprodurre sonorità polistrumentali tempisticamente sincronizzate.Ci sarebbe tanto da parlare,è una storia infinita,ma veniamo al dunque.  Cosa rappresenta la musica,qualè stato il genere musicale del passato,in cui vi sentite ancora oggi legati emotivamente?