cazzeggiando...

Riflessione


Stamattina sono andata dal mio medico di base.Più che altro volevo chiarire perchè chiedo continuamente un cerificato di malattia,settimana dopo settimana.Gli ho spiegato la mia situazione lavorativa .Abbiamo concordato che,fino a che la questione non si risolverà,in un senso o nell'altro,lui mi concederà malattia;è concorde con me circa il fatto che in queste condizioni sarebbe quanto meno angosciante andare a lavorare nel mio (attuale?)posto di lavoro.Naturalmente quando tutto si risolverà tornerò immediatamente a lavorare,questo è chiaro,anche perchè non vedo l'ora...Quel che mi ha fatto pensare del discorso che abbiamo fatto è stato che lui mi ha detto che sì,il lavoro è importante,ma che prima di tutto devo tutelare la mia salute mentale...Fin qui pienamente d'accordo,ma poi mi ha fatto riflettere e porgermi di conseguenza una domanda:Quanto sono importanti il tempo ,la qualità e le modalità in cui si svolge il nostro lavoro rispetto alla nostra vita?Calcolando che chi più chi meno tutti dobbiamo lavorare,quanto incide e quando sarebbe giusto incidesse il lavoro nella nostra vita?