Ora faccio un discorso,che non è ben chiaro neppure a me,ma che cerco cmq di condividere con voi,sperando possiate capirne il senso.Ieri pomeriggio ero ferma al semaforo...il verde era per i pedoni.E' passato un bel flusso di gente...poi,per un attimo,niente.mi accorgo che è scattato il verde per me e ingrano la prima.sto per partire ma ecco attraversarmi la strada una coppia di presunti fidanzati dal passo rallentato causa trolley e borsoni che si portavano dietro......evidentemente due turisti.Attraversano al passo che il bagaglio gli permette,il semaforo per loro è già rosso patocco......credo avessero incominciato ad attraversare con il semaforo arancione,sicuri di arrivare dall'altra parte della strada prima del famigerato rosso......ma non ce l'hanno fatta e così ho dovuto aspettare che passassero prima di partire.Mi sono soffermata,nell'attesa che passassero,ad osservare le loro espressioni.Espressioni di persone libere,senza pensieri,serene.E così ho pensato che in fin dei conti quell'espressione rappresenta lo stato d'animo di chiunque di noi sia in quel momento in vacanza.Ci sentiamo liberi,perchè esenti dalla solita routine,in balia di ciò che vogliamo fare,di come vogliamo star bene,fosse passando una notte in discoteca o passeggiando silenziosi tra le campagne...E mi sono detta che questa sensazione di libertà non l'abbiamo nella nostra città,che si presenta a noi solo quando siamo in vacanza.Cioè quando siamo fuori da ciò che gli altri si aspettano da noi,dai nostri doveri...E mi chiedo perchè non riusciamo a trasportare quella sensazione di libertà,di poter far tutto ciò che vogliamo,anche nelle nostre città.......che poi non è affatto detto che in vacanza possiamo fare ciò che vogliamo ed a casa no......secondo me è come uno stato d'animo auto imposto quello di non sentirci completamente liberi tra le nostra quattro mura,come se dovessimo apparire per come non siamo,cioè meglio di quello che siamo.Perchè non riusciamo a prendere la nostra quotidianità di sempre con lo stesso spirito con cui prendiamo la nostra quotidianità vacanziera?In fin dei conti non è che in vacanza ci diamo a chissà quali eccessi... Perchè non vivere lo stato d'animo vacanziero nelle piccole e grandi cose del nostro quotidiano?La mia sensazione è che e come ci auto imponessimo un modo di relazionarci che non è il nostro...una maschera,che non è poi detto sia migliore dell'originale...E' una sensazione mia o c'è qualcosa di vero?
La nostra sensazione di libertà?
Ora faccio un discorso,che non è ben chiaro neppure a me,ma che cerco cmq di condividere con voi,sperando possiate capirne il senso.Ieri pomeriggio ero ferma al semaforo...il verde era per i pedoni.E' passato un bel flusso di gente...poi,per un attimo,niente.mi accorgo che è scattato il verde per me e ingrano la prima.sto per partire ma ecco attraversarmi la strada una coppia di presunti fidanzati dal passo rallentato causa trolley e borsoni che si portavano dietro......evidentemente due turisti.Attraversano al passo che il bagaglio gli permette,il semaforo per loro è già rosso patocco......credo avessero incominciato ad attraversare con il semaforo arancione,sicuri di arrivare dall'altra parte della strada prima del famigerato rosso......ma non ce l'hanno fatta e così ho dovuto aspettare che passassero prima di partire.Mi sono soffermata,nell'attesa che passassero,ad osservare le loro espressioni.Espressioni di persone libere,senza pensieri,serene.E così ho pensato che in fin dei conti quell'espressione rappresenta lo stato d'animo di chiunque di noi sia in quel momento in vacanza.Ci sentiamo liberi,perchè esenti dalla solita routine,in balia di ciò che vogliamo fare,di come vogliamo star bene,fosse passando una notte in discoteca o passeggiando silenziosi tra le campagne...E mi sono detta che questa sensazione di libertà non l'abbiamo nella nostra città,che si presenta a noi solo quando siamo in vacanza.Cioè quando siamo fuori da ciò che gli altri si aspettano da noi,dai nostri doveri...E mi chiedo perchè non riusciamo a trasportare quella sensazione di libertà,di poter far tutto ciò che vogliamo,anche nelle nostre città.......che poi non è affatto detto che in vacanza possiamo fare ciò che vogliamo ed a casa no......secondo me è come uno stato d'animo auto imposto quello di non sentirci completamente liberi tra le nostra quattro mura,come se dovessimo apparire per come non siamo,cioè meglio di quello che siamo.Perchè non riusciamo a prendere la nostra quotidianità di sempre con lo stesso spirito con cui prendiamo la nostra quotidianità vacanziera?In fin dei conti non è che in vacanza ci diamo a chissà quali eccessi... Perchè non vivere lo stato d'animo vacanziero nelle piccole e grandi cose del nostro quotidiano?La mia sensazione è che e come ci auto imponessimo un modo di relazionarci che non è il nostro...una maschera,che non è poi detto sia migliore dell'originale...E' una sensazione mia o c'è qualcosa di vero?