stradeperdute2

INCONTRI


Esterno giorno, ma considerata la nebbia invernale e l'ora ormai tarda del pomeriggio potrebbe essere benissimo notte che il buio incombente avvolge tutto.un uomo grande come un grizzly guida piano nel traffico una macchina americana scura e vecchia come il cucco. la radio è accesa su un motivo di trombe distanti. un'occhiata rapida al display del cellulare: "sono sul posto che sai". parcheggia vicino, ma non troppo, a un'auto di lusso. scende (e le molle degli ammortizzatori gli rimandano come eco un gemito di ringraziamento). sotto le suole degli scarponi pesanti, ghiaccio e sale stridono come cosa viva. il suo abbigliamento è un curioso collage fra l'old english style e il piu bieco anonimato. avanza ancora d'un passo e la osserva attraverso la condensa del finestrino...lei matura ma giovanile bella e raffinata sicuro, ma di piu, elegante si. donna di classe. in pelliccia. è seduta sul lato guida, l'uomo apre lo sportello lato passeggero biascica un "ciao come stai" di forma e senza attendere risposta si fionda dentro. la macchina si abbassa dalla sua parte sotto il suo peso e il movimento involontariamente sposta il lembo della pelliccia. occhieggia il bordo delle autoreggenti e una mano rozza e gigantesca subito si fa strada lungo quel bordo nero come la notte che li circonda. un tlac secco e il fuoco dello zippo illumina per un istante breve l'interno dell'auto. si vede lei completamente nuda sotto la pelliccia. il viso oscuro dell'uomo si contrae in una smorfia di sorriso scoprendo denti bianchissimi come il sorriso di un lupo. e le ordina "metti in moto, andiamo". "Dove" chiede lei. "prendi la tangenziale, vai verso la zona industriale"......segue...