"Questo post è dedicato a tutte le donne, in particolare il mio pensiero grato va alle mie appassionate quanto esigenti lettrici di blog che mi hanno sempre pungolato quando ero in ritardo con le pubblicazioni di questo semplice raccontino a puntate e a quelle operaie morte arse in modo orribile in quell' 8 marzo, affinchè non abbiano mai più a ripetersi tragedie simili. Che la freschezza della primavera imminente doni a tutte le donne un sorriso."Stradeperdute2Lei allora, indifferente al freddo ed alle macchine di passaggio apre lo sportello, lentamente con studiata sensualità scende scoprendo le lunghe gambe e in piedi accanto all'auto con un solo movimento lascia cadere la pelliccia dalle spalle all'indietro sfilandola. Per qualche istante rimane nuda alla vista degli occupanti delle macchine che passano e segnalano con i fari e facendolo guarda negli occhi lui che la guarda. Poi sempre lentamente ancheggiando sui tacchi, sfila davanti al parabrezza dell'auto e con la punta delle dita appoggiate alle labbra sorridendogli gli manda un bacino fintamente innocente. Apre lo sportello lato passeggero dove si trova l'uomo e gli dice: "Cambia posto, guida tu."Lei sempre sorridendogli sistema l'indumento nel sedile dietro e gli si siede accanto richiudendo lo sportello. Senza proferir parola prende la manona calda di lui e la sistema là nella sua nicchia umida e oscura. Accostandosi al suo orecchio gli sussurra: "fermo, tu stai fermo" quindi le mani sapienti della voglia del maschio corrono leggere alla sua cintura sfilandola dalla fibbia e dopo aprono veloci la lampo della sua patta.Lui riparte piano con la macchina e di li a poco svolta a destra lungo lo svincolo ingiungendole: "fai pure ma lentamente, molto lentamente" e le afferra la nuca abbassando la bocca carica di promesse di lei direttamente sul suo piacere. Ad ogni movimento anche quasi impercettibile della lingua di lei il piacere si espande ovunque nell'uomo come un diapason; il fatto di averla accanto a sé completamente nuda in istrada non fa che amplificare ancora il piacere e ancora fino allo spasimo. Fino a divenire quasi impossibile per l'uomo contenerlo. Ma lei è abile, paziente, donna, donna che sa che percepisce, rallenta fino a fermare i suoi movimenti, sposta sapientemente la bocca sul corpo di lui...poi ritorna e ricomincia il gioco...L'auto fa il suo ingresso in una zona isolata, industriale. Lo squallore del posto è sottolineato dalle cartacce trasportate dal vento gelido. Ovunque odore di sesso e notte che si espande, lui accosta e parcheggia l'auto fra due rimorchi abbandonati. Si ode un trillo di cellulare provenire dalla borsetta griffata di lei che lo estrae e lo guarda spalancando la bocca e coprendosela con la mano ingioiellata come una bambina troppo cresciuta che stia commettendo una marachella delle sue. Subito fa vedere all'uomo il nome del marito che la sta chiamando sul display colorato.Apre la telefonata passandola in viva voce e ricomincia maliziosamente a giocare col sesso di lui."Noooo sono sola sono a fare shopping...lo sai che non ti tradirei mai sciocchino" e con la lingua lo sfiora...è molto eccitata da questo imprevisto che capita proprio a fagiolo perchè lei sa che in questo modo ecciterà sempre di più l'uomo. Poi lui la afferra con le braccia nerborute e la volta come fosse senza peso, la appoggia allo schienale e la apre penetrandola con un solo colpo secco e spingendo a fondo. La donna spalanca completamente la bocca per il piacere ma riesce miracolosamente a trattenersi dall'urlare. Cosa che fa immediatamente dopo aver chiuso la telefonata e molto a lungo. Lo graffia con le lunghe unghie laccate e lo morde sul collo taurino.Poi lui per un attimo smette e lei subito capisce che nulla di lei sarà risparmiato e lui non chiederà mai il suo permesso. Lei sa, intuisce che quest'uomo prenderà senza chiedere.Lei ascolta il suo dolore misto a piacere crescere e crescere e crescere decollare e alzarsi fino a vette sconosciute, insostenibili, in qualche modo insostituibili. Lei ora è il suo piacere è il suo corpo teso all'esplorazione delle frontiere possibili dell'infinito del piacere sessuale, null'altro. Concentrazione e tensione dell'eros, null'altro.I loro respiri e i loro sospiri si fanno ora affannosi, irregolari, i loro corpi sfatti sudati hanno un ultimo anelito all'unisono, come un arrendersi all'infinito che li ha accompagnati e portati, loro due un uomo e una donna, come accade da sempre, lei eva lui adamo; all'unione, alla fusione di due corpi come un solo corpo. E l'uomo sfoga tutto il suo piacere dentro di lei, lei che ora è come squassata da quello stesso piacere e lunghi brividi come arabeschi si disegnano e si materializzano dal nulla e guizzano sulla sua pelle nuda.Il peso enorme dell'uomo ora che si trova momentaneamente senza forze sulla donna la comprime schiacciandola e lei è contenta di sentirsi così annullata, temporaneamente schiacciata da quella forza superiore.Mentre una mano guantata attraverso la nebbia e i vetri umidi di fuori, bussa ripetutamente e con urgenza ai finestrini dell'auto...Segue... la fine alla prossima puntata.Stradeperdute2
Incontri (5) seguito Post Prec. del 22 02 Incontri (4) V.M. 18
"Questo post è dedicato a tutte le donne, in particolare il mio pensiero grato va alle mie appassionate quanto esigenti lettrici di blog che mi hanno sempre pungolato quando ero in ritardo con le pubblicazioni di questo semplice raccontino a puntate e a quelle operaie morte arse in modo orribile in quell' 8 marzo, affinchè non abbiano mai più a ripetersi tragedie simili. Che la freschezza della primavera imminente doni a tutte le donne un sorriso."Stradeperdute2Lei allora, indifferente al freddo ed alle macchine di passaggio apre lo sportello, lentamente con studiata sensualità scende scoprendo le lunghe gambe e in piedi accanto all'auto con un solo movimento lascia cadere la pelliccia dalle spalle all'indietro sfilandola. Per qualche istante rimane nuda alla vista degli occupanti delle macchine che passano e segnalano con i fari e facendolo guarda negli occhi lui che la guarda. Poi sempre lentamente ancheggiando sui tacchi, sfila davanti al parabrezza dell'auto e con la punta delle dita appoggiate alle labbra sorridendogli gli manda un bacino fintamente innocente. Apre lo sportello lato passeggero dove si trova l'uomo e gli dice: "Cambia posto, guida tu."Lei sempre sorridendogli sistema l'indumento nel sedile dietro e gli si siede accanto richiudendo lo sportello. Senza proferir parola prende la manona calda di lui e la sistema là nella sua nicchia umida e oscura. Accostandosi al suo orecchio gli sussurra: "fermo, tu stai fermo" quindi le mani sapienti della voglia del maschio corrono leggere alla sua cintura sfilandola dalla fibbia e dopo aprono veloci la lampo della sua patta.Lui riparte piano con la macchina e di li a poco svolta a destra lungo lo svincolo ingiungendole: "fai pure ma lentamente, molto lentamente" e le afferra la nuca abbassando la bocca carica di promesse di lei direttamente sul suo piacere. Ad ogni movimento anche quasi impercettibile della lingua di lei il piacere si espande ovunque nell'uomo come un diapason; il fatto di averla accanto a sé completamente nuda in istrada non fa che amplificare ancora il piacere e ancora fino allo spasimo. Fino a divenire quasi impossibile per l'uomo contenerlo. Ma lei è abile, paziente, donna, donna che sa che percepisce, rallenta fino a fermare i suoi movimenti, sposta sapientemente la bocca sul corpo di lui...poi ritorna e ricomincia il gioco...L'auto fa il suo ingresso in una zona isolata, industriale. Lo squallore del posto è sottolineato dalle cartacce trasportate dal vento gelido. Ovunque odore di sesso e notte che si espande, lui accosta e parcheggia l'auto fra due rimorchi abbandonati. Si ode un trillo di cellulare provenire dalla borsetta griffata di lei che lo estrae e lo guarda spalancando la bocca e coprendosela con la mano ingioiellata come una bambina troppo cresciuta che stia commettendo una marachella delle sue. Subito fa vedere all'uomo il nome del marito che la sta chiamando sul display colorato.Apre la telefonata passandola in viva voce e ricomincia maliziosamente a giocare col sesso di lui."Noooo sono sola sono a fare shopping...lo sai che non ti tradirei mai sciocchino" e con la lingua lo sfiora...è molto eccitata da questo imprevisto che capita proprio a fagiolo perchè lei sa che in questo modo ecciterà sempre di più l'uomo. Poi lui la afferra con le braccia nerborute e la volta come fosse senza peso, la appoggia allo schienale e la apre penetrandola con un solo colpo secco e spingendo a fondo. La donna spalanca completamente la bocca per il piacere ma riesce miracolosamente a trattenersi dall'urlare. Cosa che fa immediatamente dopo aver chiuso la telefonata e molto a lungo. Lo graffia con le lunghe unghie laccate e lo morde sul collo taurino.Poi lui per un attimo smette e lei subito capisce che nulla di lei sarà risparmiato e lui non chiederà mai il suo permesso. Lei sa, intuisce che quest'uomo prenderà senza chiedere.Lei ascolta il suo dolore misto a piacere crescere e crescere e crescere decollare e alzarsi fino a vette sconosciute, insostenibili, in qualche modo insostituibili. Lei ora è il suo piacere è il suo corpo teso all'esplorazione delle frontiere possibili dell'infinito del piacere sessuale, null'altro. Concentrazione e tensione dell'eros, null'altro.I loro respiri e i loro sospiri si fanno ora affannosi, irregolari, i loro corpi sfatti sudati hanno un ultimo anelito all'unisono, come un arrendersi all'infinito che li ha accompagnati e portati, loro due un uomo e una donna, come accade da sempre, lei eva lui adamo; all'unione, alla fusione di due corpi come un solo corpo. E l'uomo sfoga tutto il suo piacere dentro di lei, lei che ora è come squassata da quello stesso piacere e lunghi brividi come arabeschi si disegnano e si materializzano dal nulla e guizzano sulla sua pelle nuda.Il peso enorme dell'uomo ora che si trova momentaneamente senza forze sulla donna la comprime schiacciandola e lei è contenta di sentirsi così annullata, temporaneamente schiacciata da quella forza superiore.Mentre una mano guantata attraverso la nebbia e i vetri umidi di fuori, bussa ripetutamente e con urgenza ai finestrini dell'auto...Segue... la fine alla prossima puntata.Stradeperdute2