stradeperdute2

Da qualche parte, alla fine dei tuoi occhi


 Sono slegato da questa  fottutaMadre TerraE il mareÈ mio padreE mia madreStradepedute2. Pausa caffè(Almost Night)forse, io ero quel tipo seduto in qualche tavolo accanto, quello rumoroso. poi piano piano rimasi solo anch'io...chiesi della regina di scacchi nera. ma essa non rispose...non c'era musica soffusa in sottofondo e il mio celebre intuito non dava segno di sé. Se fossi nato bestia all'interno d'un branco avrei tenuto il centro con fierezza, colpendo senza pietà i miei simili. Nessuna cattiveria. Solo dannata azione preventiva. Carne di carne fatta a brani da istinto di fiera. L'affrancamento dalla colpa in un sospiro lieve.Ero bollito, in ogni caso. E non sentivo nulla di nuovo da tempo. La cosa pareva non interessarmi granchè, preso com'ero a darmi arie di elegante indolenza.Avrei atteso la notte, cercandola nel riflesso dei falò delle mignotte, ovvero in fondo al tubo della tv, nella mia stanzetta.i fanali verdi dei miei occhi senza sonno, accesi su occhi morti di repliche di film di belle attrici, morte.  Dieci mesi dopo, dodici anni dopo, quattordici anni otto mesi e tre giorni dopo quella sera, i fanali verdi dei miei occhi accesi senza sonno, persi in capo a quel vicolo, in quella stanzetta, dentro il tubo, appena tiepido degli occhi morti Fissi a  sbirciare, sotto l'orlo prezioso della reginadi scacchi nera.Stradeperdute2.