Angolo Cattivo

Nell'ora fredda


Nell'ora fredda non ho un cappello da far precipitare sugli occhi.Le tenebre spariscono nel letto, le nebbie contaminano i sogni.Nell’ora fredda non ho coperte che mi scaldino ma veli di angoscia quasi profetica.Il nero inghiotte l’eroismo di un viandante pigro nella voragine fobica dei rimorsi.Nell’ora fredda il brivido solleva la pelle poi sarà solo indifferenza la terapia del futuro.Dormire non nasconde il passato, è un tentativo delicato di mimetismo.Nell’ora fredda le sagome inerti prendono vita sfidando un’alba improvvisa.Il corpo è fermo, inchiodato da uno sguardo perso al cielo basso di un’anima greve.Nell’ora fredda il rumore pare neve che imbianca sequenze oscure continue.Il senso di rassegnazione invecchia e corruga lo sguardo, labili sentieri d'empietà non lo ravvivano.Nell’ora fredda lo specchio è appannato da sequenze rallentate di sbadigli.La tensione si mimetizza nella tregua plastica degli arti.Neppure ritrovo il tepore in un’ultima emozione.E’ finita l’ora fredda ed è iniziato il sonno.